289084 - Pietra d’inciampo per Tōgō Ōyama Nogi Testoni – Mosciano Sant’Angelo (TE)

Pietra d’inciampo deposta davanti al Municipio del paese natio per ricordare la deportazione e l’internamento nei campi nazisti del brigadiere dei Carabinieri Tōgō Ōyama Nogi Testoni.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza IV novembre
CAP:
64023
Latitudine:
42.749600249172
Longitudine:
13.887761856864

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul pavimento dell’androne del Municipio.
Data di collocazione:
2 novembre 2025
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Piastra di ottone posta su un cubetto in porfido. Iscrizione incisa sulla piastra.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Mosciano Sant'Angelo
Notizie e contestualizzazione storica:
Tōgō Ōyama Nogi Testoni nacque a Mosciano Sant’Angelo il 17 marzo 1910 in Via del Sobborgo, da Gaspare (maestro elementare) e Giulia Rapini (casalinga). La scelta di mettere tre nomi giapponesi al figlio derivò dall’interesse del padre per l’Oriente. Erano tre nomi legati al mondo militare giapponese: Tōgō Heihachirō (Kagoshima, 27 gennaio 1848 – Tokyo, 30 maggio 1934) fu ammiraglio giapponese; Ōyama Iwao (Kagoshima, 12 novembre 1842 – Tokyo, 10 dicembre 1916) fu generale e politico giapponese; Nogi Maresuke (Edo, 25 dicembre 1849 – Tokyo, 13 settembre 1912) fu militare e politico giapponese. Togo, il 17 maggio 1931, partì come volontario nella Legione di Ancona e il 30 settembre divenne Carabiniere a piedi. Il 12 agosto 1936 entrò nella scuola centrale di Firenze. Il 14 marzo 1940 fu inviato alla Legione di Milano. Dopo l’ingresso dell’Italia nella seconda guerra mondiale fu mandato alla 19^ Sezione mista carabinieri e il 21 febbraio 1941 si trovò a Durazzo in Albania. Aggregato alla 33^ Divisione “Acqui”, unità schierata in Val Shushitza – Smokthina. Dopo vari combattimenti alle posizioni avversarie sul Monte Messimerit, a Konispoli, a Santi Quaranta (Porto Edda), il 22 aprile si trovò a San Dimitrio e Lukova. Il 6 maggio si ammalò di broncopolmonite e rientrò in Italia. Intanto, il 14 maggio, il Generale Carlo Geloso, comandante dell’11^ Armata in Albania, gli conferì il seguente encomio: “…assertore delle nobilissime tradizioni dell’Arma compì sempre ed ovunque il proprio dovere con alto spirito di sacrificio e tenace lavoro”. Dopo la guarigione, prestò servizio tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Il 15 aprile 1942 divenne Brigadiere. Il 9 settembre 1943, il giorno dopo l’armistizio, fu catturato dalle truppe tedesche a Bolzano ed internato in Austria. Fu deportato, insieme ad altri 500 carabinieri, nel lager XVII-A di Kaisersteinbruch in Austria e destinato al campo di lavoro coatto 922 (periferia di Vienna). Rimase prigioniero dei tedeschi dal 10 settembre 1943 al 15 aprile 1945 quando fu liberato dalle truppe anglo-americane. Fu trattenuto in territorio austriaco fino al 10 settembre 1945 quando rientrò finalmente in Patria per presentarsi a Chieti, sede della Legione Carabinieri Abruzzi. Nella successiva carriera nei Carabinieri divenne Maresciallo maggiore u fu congedato Il 17 marzo 1966 per raggiunti limiti di età. Morì a Brescia il 9 febbraio 2009 all’età di 98 anni. Per volontà dello stesso Togo, il corpo riposa nel cimitero comunale di Mosciano Sant’Angelo.
Per il suo periodo di internamento come IMI in Germania fu decorato alla memoria con la Medaglia di Bronzo.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI ABITAVA
TŌGŌ ŌYAMA
NOGI TESTONI
NATO 1910
CATTURATO 1943
BOLZANO
INTERNATO
KAISERSTEINBRUCH
LIBERATO
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
La cerimonia di svelamento della pietra può essere visionata in https://www.youtube.com/watch?v=Yqz8aFMyCkw

Ringrazio lo storico Walter De Berardinis per le informazioni fornitemi sulla biografia di Testoni e sulla cerimonia d’inaugurazione delle pietra.
Crediti fotografici: Jessica Azzaro

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