289478 - Lastra a Mario Costantino – Merone (CO)

La lastra è dedicata a Mario Costantino, capostazione della stazione di Merone, che fu ucciso dai tedeschi sul posto di lavoro il 14 settembre 1943. In quella data ci fu l’assalto e il saccheggio da parte della popolazione civile, spinta dalla fame, di un treno della Croce Rossa Internazionale che trasportava viveri. Intervennero i militari tedeschi per ristabilire l’ordine. Mario Costantino non riuscì a far spostare il treno come richiesto dai tedeschi e per questo motivo fu ucciso sul posto, diventando vittima della repressione e simbolo di resistenza civile non armata nel compimento del proprio lavoro.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via San Gerolamo Emiliani
CAP:
22046
Latitudine:
45.780321
Longitudine:
9.243423

Informazioni

Luogo di collocazione:
La lastra è posta nella sala d'attesa della stazione ferroviaria di Merone.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
La Lastra commemorativa è in marmo bianco leggermente venato di grigio, con scritte a caratteri capitali, incise e ripassate con colore nero.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Durante la seconda guerra mondiale, poco dopo l’armistizio del settembre 1943, il territorio comasco visse una fase di grave instabilità. La mancanza di viveri e l’assenza di autorità stabili portarono a episodi spontanei di disperazione collettiva. La fame e l’esasperazione per la mancanza di tutto spinsero la popolazione civile anche ad assalire un treno della Croce Rossa Internazionale, di circa 15 carri, che trasportava pacchi per i prigionieri alleati, presumibilmente del campo di Grumello al Piano. Poiché dopo l’8 settembre i militari alleati erano fuggiti, la Croce Rossa indirizzò il treno, che forse proveniva dalla Svizzera, nella direttrice di Canzo-Asso, Erba e infine Merone.
La voce della presenza di generi alimentari e oggetti di valore nel treno si diffuse rapidamente nei paesi limitrofi. In breve, si radunò una folla numerosa con l’intenzione di razziare il contenuto del convoglio. L’assalto al treno iniziò nella stazione di Canzo-Asso. Poi il convoglio fu spostato ad Erba, dove subì un nuovo assalto e il 14 settembre fu portato a Merone, dove arrivò gente anche dai paesi vicini (Rogeno, Monguzzo, Lambrugo, Lurago d’Erba). Per bloccare il saccheggio intervenne una squadra di tedeschi che uccisero il Capo Stazione di Merone Mario Costantino perché non riuscì ad eseguire il loro ordine di spostare il treno.
L’episodio è ricordato dalla lapide e dal dipinto, di origine ignota, che illustra l'evento, situati nella sala d’attesa delle Ferrovie Nord di Merone.

Contenuti

Iscrizioni:
COMUNE DI MERONE
FERROVIE NORD MILANO ESERCIZIO S.P.A.
PER NON AVER UBBIDITO AGLI ORDINI
DEI NAZISTI, IL CAPO-STAZIONE
MARIO COSTANTINO
VENIVA ASSASSINATO IL 14·9·1943
SUL POSTO DI LAVORO
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
La vicenda di Mario Costantino non appartiene alla guerra combattuta sul fronte, ma alla dignità di un lavoratore che difese il proprio ruolo, diventando testimone del dramma vissuto dalla popolazione civile nei giorni più incerti della storia d’Italia.

RIFERIMENTI:
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE Sede di MILANO - GUERRA E RESISTENZA IN ALTA BRIANZA E VALLASSINA 1943 – 1945 – Tesi di Laurea di Bosisio Laura. Relatore: Chiar.mo Dott. Del Zanna Giorgio. A.A. 2008 / 2009
Il Giorno Como: Tragico assalto al treno della Croce Rossa: Merone non dimentica. Valentina Bertuccio D., 16 set. 2018.

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