Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Dante Alighieri 66
- CAP:
- 63811
- Latitudine:
- 43.265589668797
- Longitudine:
- 13.713982147799
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Lungo Via Dante Alighieri all'altezza del numero civico 66, affissa alla parete settentrionale della Chiesa parrocchiale dei Santi Angeli Custodi di Cascinare.
- Data di collocazione:
- 24 novembre 1927
- Materiali (Generico):
- Marmo
- Materiali (Dettaglio):
- La lastra è di marmo. I ganci e i bulloni sono metallici.
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Sant'Elpidio a Mare
- Notizie e contestualizzazione storica:
- La lapide fu collocata nel sito attuale nel 1927, già in piena epoca fascista, e in linea con l’ideologia imperialista del regime non si limita a ricordare i nomi dei Caduti, ma vuole spronare a seguirne l’esempio “per i più fulgidi destini d’Italia”, vale a dire per la costruzione del tanto desiderato nuovo Impero di Roma, ovviamente da ottenere tramite guerre di conquista.
Contenuti
- Iscrizioni:
- AI 15 EROI CADUTI NELLA GRANDE GUERRA
PERCHÉ
L’AMORE E LA FEDE CHE LI ANIMÒ
SIANO DI ESEMPIO E DI SPRONE
A BENE OPERARE
PER I PIÙ FULGIDI DESTINI D’ITALIA
[a sinistra rispetto all’osservatore]
BORRACCETTI LUIGI
CIRIBÉ LUIGI
COGNIGNI ANTONIO
CORRADINI AMICO
CORRADINI LUIGI
[al centro]
LANZI PASQUALE
MASSI ANTONIO
MASSI PASQUALE
MONTEVIDONI ANTONIO
MONTECASSIANO ENRICO
[a destra]
OFFIDANI VINCENZO
ROCCHETTI GIUSEPPE
SANTANDREA GIUSEPPE
SCARPACCIO CARLO
STREPPA ELPIDIO
ANGELI CUSTODI LI 24 NOVEMBRE 1927
- Simboli:
- Sembra intravedersi una decorazione alata, allusione al concetto di Vittoria. Tra le ali dovrebbe essere collocato lo stemma dei Savoia sormontato da una corona.
Altro
- Osservazioni personali:
- Notizie sui singoli Caduti
- Borraccetti Luigi, nato a Sant’Elpidio a Mare il 6 settembre 1881, figlio di Filippo Borraccetti e Frenquelli Violante, bracciante, soldato del 160° reggimento di fanteria (Brigata “Milano”), morto il 7 dicembre 1917 (36 anni) presso l'Ospedale Militare di riserva “Vittorio Emanuele III” di La Spezia per ferite riportate in combattimento.
Agli inizi del 1917 il reggimento combatteva nella zona dell’Isonzo. Nella primavera dello stesso anno prese parte alla Decima Battaglia dell’Isonzo.
Il 27 ottobre, in concomitanza con l’inizio della poderosa offensiva austrotedesca che portò alla disfatta italiana di Caporetto, la “Milano” venne schierata sulle alture di San Nicolò, ma lo stesso giorno si ritirò a causa della preponderanza delle forze avversarie. Il ripiegamento durò fino al 29 novembre, quando la brigata venne disciolta nei pressi di Castelnuovo Fogliani (PC).
Possiamo ipotizzare che Borraccetti sia stato ferito nei combattimenti avvenuti dopo l’inizio dell’offensiva tedesca del 24 ottobre 1917.
- Ciribè Luigi, nato a Sant’Elpidio a Mare l’11 febbraio 1895, figlio di Ciribè Pasquale e Ferranti Domenica, contadino, marinaio del Corpo Regi Equipaggi Marittimi (CREM, Comando difesa marittima di Grado), morto a Grado il 2 aprile 1916 (21 anni) per fulminazione da corrente elettrica.
- Cognigni Antonio, nato a Sant’Elpidio a Mare il 9 gennaio 1896, figlio di Cognigni Serafino e di Ciribeni Apollonia, contadino, soldato del 254° reggimento di fanteria (Brigata “Porto Maurizio”), disperso in combattimento il 25 ottobre del 1917 (21 anni) sul Carso.
La Brigata “Porto Maurizio”, costituita nei primi mesi del ‘17, fu inizialmente stanziata nella zona dell’Altopiano di Asiago. Il 20 ottobre si trovava già nella zona a est di Gorizia. Quando il 24 ottobre cominciò l’offensiva austrotedesca che determinò la disfatta italiana di Caporetto, alla Brigata venne dato l’ordine di ripiegare. È in questa circostanza tragica della storia militare italiana che scomparve Antonio Cognigni.
- Corradini Amico, nato a Sant’Elpidio a Mare il 3 maggio 1895, figlio di Corradini Francesco e Giommo Santa, contadino, soldato del 122° reggimento di fanteria (Brigata “Macerata”), scomparso sul Carso il 1° dicembre 1915 (20 anni).
La “Macerata” era dislocata sul fronte isontino. Tra novembre e gli inizi di dicembre del 1915 prese parte alla IV Battaglia dell’Isonzo, in occasione della quale disparve Amico Corradini.
Lasciò una moglie incinta, Laura Trasmondi: la figlia, Ester, nacque il 22 gennaio 1916, un mese circa dopo la morte del padre.
- Corradini Luigi, nato a Sant’Elpidio a Mare il 14 febbraio 1885, figlio di Corradini Domenico e Paccapelo Pasqualina, contadino, soldato del 17° reggimento di fanteria (Brigata “Acqui”), morto il 5 maggio del 1922 (37 anni) a Sant’Elpidio a Mare per broncoalveolite specifica.
La Brigata “Acqui” operò quasi sempre nel settore dell’Isonzo, anche se nella primavera-estate del 1916 venne ricollocata sull’Altipiano di Asiago per contrastare la cosiddetta “Strafexpedition” austriaca. Solo nell’autunno avanzato dello stesso anno ritornò sul fronte isontino dove, con l’inizio dell’offensiva austrotedesca del 24 ottobre 1917, combatté strenuamente per contrastare l’avanzata nemica, ritirandosi infine lungo la linea del Piave, dopo aver perso moltissimi uomini. Ricostituita, prese poi parte alle vittoriose battaglie finali.
Lasciava la moglie Maria Marinelli e quattro figli: Rosa (13 anni), Savino (12 anni), Maria (5 anni) e Lina (2 mesi).
- Lanzi Pasquale, nato a Sant’Elpidio a Mare il 30 maggio 1895, figlio di Lanzi Gaetano e Marziali Giuseppa, contadino, soldato del 212° reggimento di fanteria (Brigata “Pescara”), disperso in combattimento il 29 agosto del 1917 (22 anni) sull’Altopiano della Bainsizza (Slovenia).
La Brigata “Pescara”, costituita nel maggio del 1916, fu inizialmente stanziata sull’Isonzo, ma fu subito trasferita nel Vicentino nel contesto dell’offensiva austriaca nota come “Strafexpedition”, che dal Trentino spingeva in direzione del Veneto.
Già a fine giugno-inizi luglio del 1916 venne riportata sul fronte isontino e, in agosto, partecipò alla Sesta Battaglia dell’Isonzo per la presa di Gorizia.
Nell’agosto dell’anno successivo combatté valorosamente nell’Undicesima Battaglia dell’Isonzo o Battaglia della Bainsizza, in particolare negli ultimi giorni, perdendo 51 ufficiali e 1921 soldati, tra cui Pasquale Lanzi.
- Massi Antonio, nato a Sant’Elpidio a Mare il 5 maggio 1895, figlio di Massi Pasquale e Crocenzi Nazzarena, contadino, sergente del 95° reggimento di fanteria (Brigata “Udine”). Morì in combattimento il 18 giugno 1918 (23 anni).
La “Udine” fu impiegata sul fronte dell’Isonzo e dovette ripiegare in concomitanza dell’offensiva austrotedesca cominciata il 24 ottobre che causò la famosa disfatta di Caporetto. Attestatasi sulla linea Piave-Monte Grappa, partecipò all’eroica Battaglia del Solstizio, presso Nervesa della Battaglia, combattuta tra il 15 e il 23 giugno 1918, nel corso della quale perse la vita Antonio Massi.
- Massi Pasquale, nato a Sant’Elpidio a Mare il 14 dicembre 1894, figlio di Massi Angelo e Bordoni Annunziata, contadino, soldato del 10° reggimento di fanteria (Brigata “Regina”), morto il 13 febbraio 1916 (21 anni) per ferite riportate in combattimento. Al momento della morte si trovava nella 22° Sezione di sanità, situata sul Monte San Michele, nei pressi di San Martino del Carso, nel Comune di Sagrado (GO).
La Brigata “Regina” fu destinata fin dall’inizio della guerra al fronte dell’Isonzo e operò molto nei dintorni di San Martino del Carso, paese reso famoso dai versi di Giuseppe Ungaretti che risalgono proprio all’anno della morte di Pasquale Massi. Possiamo ipotizzare che costui sia stato ferito o nella Terza o nella Quarta Battaglia dell’Isonzo (18 ottobre-4 novembre; 10 novembre-5 dicembre), durante le quali la “Regina” perse rispettivamente 1500 e 1164 soldati.
- Montecassiano Enrico, nato a Sant’Elpidio a Mare il 15 maggio 1885, figlio di Montecassiano Giovanni e Bracalente Violante, contadino, Caporale del 14° reggimento di fanteria (Brigata “Pinerolo”), disperso in combattimento sul Carso il 4 luglio 1916 (31 anni).
La “Pinerolo”, tra fine giugno e inizi luglio del 1916, era impegnata nel settore isontino – tra Monfalcone, Doberdò e San Martino del Carso – ad arginare gli attacchi del nemico in condizioni di inferiorità, poiché le truppe italiane erano maggiormente impegnate nella zona dell’Altipiano di Asiago per contrastare la cosiddetta “Strafexpedition” austriaca. Lasciava una moglie, Bedetta Maria, e due figli: Alviso (4 anni) e Mariano (2 anni).
- Montevidoni Antonio, nato a Sant’Elpidio a Mare il 16 novembre 1888, figlio di Motevidoni Giuseppe e di Foresi Rosa, contadino, soldato del 166° battaglione di Milizia Territoriale, morto per malattia (broncopolmonite sinistra) il 7 ottobre 1918 (30 anni) all’Ospedale militare di Foggia. Lasciava una moglie, Marcantoni Maria, e due figli: Gino (3 anni) ed Ottimo (4 mesi).
- Offidani Vincenzo, nato a Sant’Elpidio a Mare il 23 giugno 1888, figlio di Offidani Vincenzo e Marinelli Agnese, contadino, soldato del 212° reggimento di fanteria (Brigata “Pescara”), disperso in combattimento sul Monte San Gabriele l’11 agosto 1916 (28 anni).
La Brigata “Pescara”, costituita nel maggio del 1916, fu inizialmente stanziata sull’Isonzo, ma fu subito trasferita nel Vicentino nel contesto dell’offensiva austriaca nota come “Strafexpedition”, che dal Trentino spingeva in direzione del Veneto.
Già a fine giugno-inizi luglio del 1916 venne riportata sul fronte isontino e tra il 4 e il 17 agosto partecipò alla Sesta Battaglia dell’Isonzo per la presa di Gorizia. In particolare, a partire dal 10 agosto cominciò ad attaccare le posizioni nemiche sul Monte San Gabriele. Nel contesto di queste furiose battaglie, scomparve Vincenzo Offidani.
Lasciava la moglie Angela Porfiri e un figlia, Agnese, di un anno.
- Rocchetti Giuseppe, nato a Sant’Elpidio a Mare il 13 dicembre 1897, figlio di Rocchetti Santo e Moreschini Violante, contadino, soldato dell’83° reggimento di fanteria (Brigata “Venezia”), disperso in combattimento il 29 settembre del 1917 (20 anni) sull’Altopiano della Bainsizza.
La Brigata “Venezia” operò nel 1915-1916 tra il Veneto e il Trentino, nel settore dell’Altopiano di Asiago, e fu adoperata per contrastare la “Strafexpedition” del maggio-luglio 1916.
Nel 1917 la “Venezia” fu spostata sull’Isonzo, dove in agosto partecipò all’Undicesima Battaglia dell’Isonzo. Il 28 e il 29 settembre la Brigata mosse all’assalto di “Quota 800”, a nord di Nova Gorica, sull’Altopiano della Bainsizza. Durante questa azione disparve Giuseppe Rocchetti, nemmeno ventenne.
- Santandrea Giuseppe, nato a Sant’Elpidio a Mare il 9 novembre 1890, figlio di Santandrea Nazzareno e di Verdecchia Rosa, contadino, Caporal maggiore del 14° Reggimento Bersaglieri, morto il 23 marzo 1916 (25 anni) sul Monte San Michele per le ferite riportate in combattimento.
Nel marzo del 1916, nei giorni in cui morì Giuseppe Santandrea, il 14° Bersaglieri fu impegnato in azioni sul Monte San Michele, presso San Martino del Carso.
- Scarpaccio Carlo, nato a Sant’Elpidio a Mare il 4 novembre 1893, figlio di Scarpaccio Pietro e di Bonfigli Rosa, contadino, soldato del 93° reggimento di fanteria (Brigata “Messina”), morto presso Tolmino il 19 novembre 1915 (22 anni) per ferite riportate in combattimento.
La “Messina” fu destinata al fronte dell’Isonzo. Dopo aver partecipato, nel luglio del 1915, alla Seconda Battaglia dell’Isonzo, a partire dagli inizi di novembre dello stesso anno operò nel settore di Cosmarizze, a sud di Tolmino e nei pressi di Santa Lucia d’Isonzo, dove perì Carlo Scarpaccio.
- Streppa Elpidio, nato a Sant’Elpidio a Mare il 17 dicembre 1893, figlio di Streppa Nicola e Corradini Maria, contadino, marinaio scelto del Corpo Regi Equipaggi Marittimi (CREM), morto per annegamento il 2 agosto del 1916 (23 anni) in seguito al tragico affondamento della nave “Leonardo Da Vinci”.
La “Da Vinci”, ormeggiata nel Mar Piccolo di Taranto, affondò a causa di un’esplosione interna. Perirono quasi 250 uomini, tra cui il nostro Elpidio Streppa. All’epoca si sospettò di un attentato perpetrato da un gruppo di sabotatori nemici, ma potrebbe essersi verificata un’esplosione dovuta a cause accidentali non imputabili agli austrotedeschi.
Linkografia e bibliografia:
difesa.it/il-ministro/cadutiinguerra/index.html
cadutigrandeguerra.it
lemarcheelagrandeguerra.it
sanitagrandeguerra.it
pietrigrandeguerra.it/
storiaememoriadibologna.it
Ministero della Guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, "Brigate di fanteria riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918", Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929 (8 volumi).
"Sant'Elpidio a Mare nell'inaugurazione del monumento ai suoi figli", 10 giugno 1923, Prem. Stab. Coop. Tip. Fermo.


