290039 - Lapide ai Caduti in guerra e ai civili morti nel 1940-45 – Novara di Sicilia (ME)

A Novara di Sicilia, comune in provincia di Messina, a margine di piazza Michele Bertolami una lapide ricorda i Caduti in alcuni conflitti del ‘900 ed i civili che hanno perso la vita per eventi bellici tra il 1940 e il 1945. La pietra presenta iscrizioni bronzee ed un elemento in marmo in bassorilievo.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Michele Bertolami
CAP:
98058
Latitudine:
38.0148364
Longitudine:
15.1295557

Informazioni

Luogo di collocazione:
Muro a margine di piazza Michele Bertolami.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lapide in marmo con iscrizioni in bronzo, secondo elemento con bassorilievo interamente in marmo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Novara di Sicilia.
Notizie e contestualizzazione storica:
La lapide ricorda i soldati di Novara di Sicilia che hanno perso la vita nelle guerre di Libia 1911-12, Africa Orientale 1935-36, Spagna 1936-39 e i 13 civili periti per eventi bellici 1940-45.
La lapide di Novara di Sicilia riporta i nomi di tutti i Caduti e i civili che sono morti durante i conflitti, con una dedica dello scrittore Gabriele d’Annunzio “Eccoli Dio d’Italia. I nostri morti. Li raccogliamo sulle grandi cime. Dove l’anima e l’aere sublime sono la solitudine dei forti”.
Come in molte altre località italiane, anche Novara di Sicilia ha subito le conseguenze delle operazioni militari, dei bombardamenti e degli scontri durante il conflitto. L’Italia, infatti, fu coinvolta nella seconda guerra mondiale a partire dal 1940 e subì numerosi bombardamenti da parte degli Alleati, specialmente nel periodo successivo all’armistizio dell’8 settembre 1943, che segnò l’entrata dell’Italia nella guerra contro la Germania nazista.
A Novara di Sicilia, come in altre zone della Sicilia e della Calabria, durante la seconda guerra mondiale, ci furono certamente danni alle strutture, perdita di vite umane e una certa sofferenza tra i civili, specialmente nei mesi finali della guerra, quando la Sicilia fu teatro di operazioni belliche significative, come lo sbarco alleato (Operazione Husky) nel luglio del 1943.
Le perdite civili nelle piccole comunità spesso non sono documentate in modo preciso, ma anche Novara di Sicilia, come tanti piccoli centri, ha visto danni alle abitazioni, la perdita di beni e la morte di alcuni dei suoi abitanti a causa di bombardamenti o altre azioni dirette del conflitto. L’Operazione Husky, che si svolse nel luglio 1943, fu l’invasione alleata della Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo evento segnò l’inizio della campagna alleata in Europa, con l’obiettivo di stabilire una testa di ponte nel Mediterraneo, facilitando l’invasione dell’Italia continentale.
Novara di Sicilia, situata nell’entroterra della provincia di Messina, fu una delle località siciliane che subì indirettamente le conseguenze di questa invasione. Durante l’operazione Husky, le forze alleate, principalmente anglo-americane, sbarcarono sulla costa meridionale e orientale dell’isola, mentre le forze italiane e tedesche tentavano di difendere l’isola, causando scontri tra le forze belligeranti. Sebbene Novara di Sicilia non fosse un obiettivo strategico diretto, la sua posizione nell’entroterra la rendeva comunque vulnerabile a bombardamenti e scontri tra le forze di occupazione e la popolazione locale.
Nel corso della guerra, molte località siciliane, tra cui Novara di Sicilia pagarono un alto prezzo in termini di vite umane, in particolare tra i civili. Gli alleati bombardavano frequentemente le città e i paesi strategici per indebolire la resistenza tedesca e italiana, ma anche i villaggi nell’entroterra furono colpiti. Il conflitto ha avuto un impatto devastante sulla popolazione locale. Inoltre, la presenza delle truppe tedesche e le difficoltà della guerra spesso portarono a rappresaglie, uccisioni e disastri per i civili che vivevano in queste zone. L’occupazione alleata, pur portando alla liberazione dell’isola, fu anche accompagnata da violenze, saccheggi e difficoltà per la popolazione. “La Sicilia è un caso particolare: la prima terra europea ad essere coinvolta nel “fronte bellico” e la prima a venirne fuori, con un bilancio pauroso di circa diecimila vittime civili”, come citato nel libro “La Sicilia bombardata. La popolazione dell’Isola nella Seconda guerra mondiale (1940-43)” di Nello Musumeci (Autore), Ed.Rubettino, 2023. “Dopo ogni raid aereo le persone si sentivano svuotate, sconfortate, prive di risolutezza. Al suono della sirena antiaerea la reazione di correre affannosamente verso un rifugio era diventata spontanea, mentre all’uscita del ricovero lo spettacolo che si presentava agli occhi di donne e bambini si ripeteva come in un copione: urla, pianti, morte e devastazione. Anche la Sicilia diventò obiettivo dei bombardamenti pesanti alleati. I suoi porti, gli aeroporti, i più importanti nodi ferroviari furono colpiti con crescente frequenza e meticolosità. E anche le città cominciarono a subire violenti attacchi aerei. Sotto il diluvio delle bombe la vita degli abitanti si trasformò in un incubo. Centinaia di persone cominciarono a trascorrere ore e ore dentro i bui, stretti e maleodoranti rifugi, ammucchiate, affamate...Le bombe cadevano sull’isola giorno e notte e i bollettini elencavano ogni mattina le città colpite. Gli aerei della NATAF (Northwest African Tactical Air Force) con base in Tunisia, sganciarono sull’isola tonnellate di ordigni causando la morte di tantissime persone”. (citazione tratta dal libro di Ezio Costanzo “Sicilia 1943. Breve storia dello sbarco alleato”, Le Nove Muse Editrice, Catania, pag.51,52,53)

Contenuti

Iscrizioni:
ONORE AI NOSTRI CADUTI DELLE GUERRE
DI LIBIA
1911-12
SOLD. CHILLEMI MICHELE 1887
‘’ DI NATALE GIUSEPPE 1888
AFRICA ORIENTALE
1935-36
SOLD. ISGRO’ SANTI 1901
‘’ MILICI ANTONIO 1912
SPAGNA
1936-39
SERG. CAMMISOTTO SALVATORE 1915
‘’ SOFIA SALVATORE 1917
E AI CIVILI PERITI PER EVENTI BELLICI
1940 – 45
BUEMI ANTONINO 1930
BUEMI ARMELO 1933
BUEMI SALVATORE 1907
CARUSO FILIPPO 1923
DI PIETRO SALVATORE 1912
FLANDINA FRANCESCO 1891
GIAMBOI UGO 1876
GRASSO CARMELO 1913
PAFFUMI ANTONIA 1872
PARATORE BARTOLO 1900
PUGLISI ANTONINO 1930
RAO ARMELO 1869
STANCANELLI ANDREA 1919

ECCOLI DIO D’ITALIA, I NOSTRI MORTI.
LI RACCOGLIAMO SU LE GRANDI CIME,
DOVE L’ANIMA E L’AERE SUBLIME
SONO LA SOLITUDINE DEI FORTI.
D’ANNUNZIO
Simboli:
Sotto l'iscrizione vi è un bassorilievo che raffigura la Vittoria alata.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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