290103 - Lastra a Severino Gobbi – Como

Targa stradale per intitolare al partigiano Severino Gobbi una via di Como, città dove si trasferì con la famiglia da piccolo e dove visse la sua breve vita finché non fu ucciso dai nazisti durante una rappresaglia a Solcio di Lesa.

Visualizza la mappa

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Severino Gobbi, 1
CAP:
22100
Latitudine:
45.787903562451
Longitudine:
9.0821362070524

Informazioni

Luogo di collocazione:
La lastra è un cartello stradale collocato in corrispondenza del numero civico 1 della via Severino Gobbi.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
La lastra è un cartello stradale in pietra venata di grigio. E' fissata su una palina di circa due metri di altezza e supportata da una cornice, ambedue in metallo verniciato. L'iscrizione è incisa.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione Comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Severino Gobbi [Goito (MN), 1926 - Solcio di Lesa (NO), 1945] fu un partigiano appartenente alla divisione Redi. Egli perse la vita in una tragica rappresaglia nazista durante la seconda guerra mondiale.
Il 24 marzo 1945, l’albergo chiamato "Bellavista" a Boveno (località sul versante piemontese del Lago Maggiore) fungeva da prigione nazista per i partigiani e gli ostaggi civili catturati durante le operazioni di rastrellamento. Il comandante nazista locale era il capitano Stamm, e per questo l'albergo veniva anche chiamato "pensione Stamm". Quel giorno, un soldato tedesco fu riportato all'albergo senza vita a causa di uno scontro armato con i partigiani, suscitando la reazione violenta delle truppe naziste. Nel pomeriggio dello stesso giorno, le forze tedesche obbligarono i prigionieri lì presenti a formare una fila nel corridoio dell'albergo per un appello. Dieci partigiani, tra cui alcuni giovani tra i 17 e i 31 anni, furono separati dal gruppo e, caricati su un camion, trasportati a Solcio di Lesa, sulla sponda novarese del Lago Maggiore. Lì furono scaricati e fucilati in modo brutale. Le truppe naziste, prima di allontanarsi, lanciarono anche delle bombe a mano sui corpi senza vita, per assicurarsi che non vi fossero sopravvissuti. Tra loro, c'era il diciottenne Severino Gobbi cui fu conferita la Croce di Guerra al Valor Militare.

Fonti:
A.N.F.I.M. - Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria
WIKIPEDIA – Guerras di Liberazione Italiana
Storie Dimenticate: Eccidio di Solcio di Lesa (Novara)
Wikipedia - Strage di Solcio di Lesa

Contenuti

Iscrizioni:
VIA
SEVERINO GOBBI
MARTIRE DELLA LIBERTA'
1926 1945
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
L’episodio testimonia l'ennesimo eccidio perpetrato da parte delle forze nazifasciste che, dopo aver subito perdite o sabotaggi per mano dei partigiani, reagivano con brutali rappresaglie e fucilazioni di massa per terrorizzare la popolazione civile, punire presunti aiuti ai partigiani e riaffermare il controllo, specialmente nelle zone di forte resistenza.

Gallery