291084 - Lastra ai civili caduti per la Liberazione – Villa Rinaldi di Asolo (TV)

La lastra è in memoria di Botter Antonio, Iacchino Romolo, Polizzi Gianni e Zamperoni Guerrino, quattro civili coinvolti nella guerra per la Liberazione di Asolo. È incassata su un masso di marmo di forma irregolare che poggia su un’area ricoperta di ghiaino e delimitata, sul fronte, da un basso cordolo di pietra e da una catena metallica scura, e sui restanti lati da cespugli di bosso.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Casella d'Asolo (Sant'Appollinare)
Indirizzo:
Via Palladio, 35
CAP:
31011
Latitudine:
45.792617833815
Longitudine:
11.923919099868

Informazioni

Luogo di collocazione:
La pietra si trova lato strada, sul lato sinistro di via Palladio, in direzione Maser e Montebelluna; è collocata a pochi metri dall'oratorio di Villa Rinaldi (ex Villa Barbini)
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Marmo Rosa Asiago per la lastra e il masso, pietra per il cordolo sul fronte, metallo per la catena.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Asolo
Notizie e contestualizzazione storica:
I quattro giovani perdono la vita durante la guerra di Liberazione di Asolo avvenuta nel corso della primavera del 1945.
Tre di questi, Iacchino Romolo, Polizzi Gianni e Zamperoni Guerrino, muoiono il 30 aprile 1945 nei pressi dell'oratorio di Villa Barbini (ora Villa Rinaldi) in uno scontro con i tedeschi in fuga.
Polizzi Gianni era il nipote del primario dell'ospedale di Asolo, Salvatore Polizzi, il quale aveva portato nella cittadina trevigiana il corpo del medico Virgilio Versa, anch'egli coinvolto nella lotta per la Liberazione. Gianni vive a Palermo fino al 1944, anno in cui si trasferisce ad Asolo, sotto la tutela dello zio, ma l'anno seguente, dopo essersi arruolato nella Guardia Civica, viene ucciso.
Il quarto, Botter Antonio, muore il 1° maggio 1945 a colpi di fucile esplosi da un soldato tedesco lungo il Sentiero della Buttarella, una zona boschiva nella quale, al tempo, si trovavano le S.S. tedesche, come riportato all'interno dello scritto "Diario di Leon Gurekian", un cittadino armeno rifugiato ad Asolo.
I quattro giovani sono sepolti presso il cimitero monumentale di Sant'Anna di Asolo.

Contenuti

Iscrizioni:
BOTTER ANTONIO
IACCHINO ROMOLO
POLIZZI GIANNI
ZAMPERONI GUERRINO
QUI
CADDERO PER LA LIBERAZIONE DI ASOLO
IL 30-IV-1945
Simboli:
Sulla lastra non sono presenti simboli.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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