291687 - Lastra a ricordo del sacerdote Pietro Pappagallo – Terlizzi (BA)

Lastra posta per ricordare il martirio del terlizzese don Pietro Pappagallo che fu trucidato dai nazisti nell’eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
piazza Cavour 17
CAP:
70038
Latitudine:
41.129594883937
Longitudine:
16.543066014226

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla facciata della Chiesa Parrocchiale di San Gioacchino.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo con iscrizione incisa. Borchie in bronzo.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Pietro Pappagallo (Terlizzi, 28 giugno 1888 – Roma, 24 marzo 1944) è stato un presbitero e antifascista italiano, vittima dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Il 29 gennaio 1944, don Pietro fu arrestato dalle SS, dopo la delazione da parte della spia Gino Crescentini, fintosi un fuggiasco in cerca di rifugio presso il sacerdote; lo scopo era eliminare una figura di spicco del Fronte militare clandestino e della Resistenza romana. Alcuni testimoni hanno riferito che, anche durante il periodo della prigionia, don Pappagallo condivise il proprio pasto con altri detenuti che non avevano ricevuto cibo.

Condannato a morte, fu l'unico prete cattolico a essere ucciso il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine: «all’ingresso delle cave dalla lunga fila in attesa della fucilazione si alza un grido, da uno che ha visto la sua veste nera: "Padre, benediteci!". Racconterà un superstite che "don Pietro, che era un uomo robusto e vigoroso, si liberò dai lacci che gli stringevano i polsi, alzò le braccia al cielo e pregò ad alta voce, impartendo a tutti l’assoluzione".

E' stato insignito della Medaglia d'Oro al Merito Civile alla memoria con la segunete motivazione: «Sacerdote della Diocesi di Roma, durante l'occupazione tedesca collaborò intensamente alla lotta clandestina e si prodigò in soccorso di ebrei, soldati sbandati, antifascisti ed alleati in fuga dando loro aiuto per nascondersi e rifocillarsi. Tradito, fu consegnato ai tedeschi, sacrificando la sua vita con la serenità d'animo, segno della sua fede, che sempre lo aveva illuminato. Roma, 24 marzo 1944.»

Noto per il suo impegno nel fornire ausilio alle vittime del nazifascismo durante la seconda guerra mondiale, è annoverato come "Giusto tra le Nazioni".

Contenuti

Iscrizioni:
PIETRO PAPPAGALLO
GRANDE E GENEROSO CUORE DI SACERDOTE
FRATERNO SORRIDENTE ABBRACCIAVA QUANTI ACCORREVANO A LUI
FERVIDO ANIMATORE TUTELARE INTREPIDO DELLA FIAMMA DE' PATRIOTI
NELLA TRAGICA VIGILIA DELLA LIBERAZIONE DELL'URBE
FU DAL FURORE DELLE ORDE TEUTONICHE TRUCIDATO NELLE FOSSE ARDEATINE
NELLA FULGIDA DI CRISTO DIVINA EPOPEA
CHE DI EROI E MAGISTERO ALLA UNIVERSALITA' DELLE GENTI
MARTIRE NUOVO
DAL SUO PURISSIMO OLOCAUSTO ECCO LEVARSI COL GENIO DELLA STIRPE
LA MAESTA' IDEALE E LA VOCE INCONTENIBILE DEL DIRITTO
E DELLA GLORIA DI ROMA
AD ANNUNCIARE AL SECOLO LE TUE RIFIORENTI PRIMAVERE
O ITALIA IMMORTALE

IL VENTIQUATTRO MARZO 1944
Simboli:
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