Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Roma 5
- CAP:
- 63811
- Latitudine:
- 43.229862583985
- Longitudine:
- 13.688016122126
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- La lastra è situata all’interno dell’androne di Palazzo Bartolucci, a Sant’Elpidio a Mare, situato in Via Roma 5 e attualmente sede provvisoria degli uffici amministrativi dell’IC “Sant’Elpidio a Mare”.
- Data di collocazione:
- 1943?
- Materiali (Generico):
- Marmo
- Materiali (Dettaglio):
- La lastra è di marmo. Le borchie sono metalliche.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Sant'Elpidio a Mare
- Notizie e contestualizzazione storica:
- La collocazione della “pietra” all’interno del Palazzo della famiglia Bartolucci Godolini si spiega con il fatto che Giuseppe Moschini era figlio di Carolina Bartolucci oltre che di Umberto Moschini. Carolina era a sua volta figlia di Gaetano Bartolucci Godolini, Sindaco di Sant’Elpidio a Mare, e della marchesa Elena Trevisani. Zio di Giuseppe Moschini era quel Pio Bartolucci Godolini che era stato, oltre che Sindaco di Sant’Elpidio, anche garibaldino nella Terza Guerra d’Indipendenza e deputato del Regno d’Italia; pertanto Giuseppe aveva radici familiari solidamente patriottiche.
Si arruolò nella Regia Marina nel 1918 formandosi nella Regia Accademia Navale di Livorno. Cominciò una carriera che lo portò ad avere ruoli di comando e a partecipare alle guerre imperialiste dell’Italia fascista. Innanzitutto partecipò alla campagna di occupazione dell’Albania nel 1939, tassello importante della strategia italiana di controllo del Mare Adriatico e di “accerchiamento” della Jugoslavia. Nel corso di questa campagna militare il Moschini fu decorato con la Medaglia d’Argento al Valor militare.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, al comando della II Flottiglia MAS, prese parte a diverse operazioni militari nel Mediterraneo e nel Canale di Sicilia. Nell’estate del 1942 divenne comandante del cacciatorpediniere “Bombardiere” che, varato ad Ancona nel marzo dello stesso anno, compì in tutto 32 missioni.
Il 17 gennaio del 1943, al largo dell’isola di Marettimo (Egadi), durante un servizio di scorta di navi da trasporto dirette a Trapani, il “Bombardiere” venne centrato da un siluro lanciato dal sommergibile inglese “United”, comandato da John Roxburgh. La nave si divise in due tronconi che poi colarono a picco nel mare. Persero la vita oltre 170 marinai. Il Capitano Moschini cercò di salvare la vita del timoniere morendo nel tentativo. Con questa motivazione venne decorato con la Medaglia d’oro al Valor militare.
Linkografia e bibliografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Moschini_(capitano_di_fregata)
https://www.combattentiliberazione.it/movm-dal-1935-al-7-sett-1943/moschini-giuseppe
https://segretidellastoria.wordpress.com/2020/05/13/laffondamento-del-bombardiere-e-leroismo-dei-marinai-italiani/
https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/storia/la-nostra-storia/medaglie/Pagine/MoschiniGiuseppe.aspx
https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=96896
Giovanni Martinelli, “80 anni fa la morte in mare di Giuseppe Moschini, eroe della Marina militare italiana”, in “Il mio paese” n. 53, anno 2003, pag. 5.
Fides Berdini, “Dal Bombardiere silurato 175 scomparsi”, dall’“Arena di Pola” del 21 marzo 1987, pag. 7.
Contenuti
- Iscrizioni:
- IN MEMORIA
DEL CAPITANO DI FREGATA
GIUSEPPE MOSCHINI
SANT’ELPIDIO A MARE 17 – 6 – 1903
CANALE DI SICILIA 17 – 1 – 1943
MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE
MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALORE DI MARINA
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
MEDAGLIA D’ORO ALLA MEMORIA
- Simboli:
- Non sono presenti simboli.
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita

