292181 - Monumento ai Caduti – Stefanaconi (VV)

Il monumento fu originariamente realizzato per onorare i Caduti di Stefanaconi nella prima guerra mondiale, nel secondo dopoguerra fu aggiunta la lapide frontale con i nomi dei Caduti e dispersi stefanaconesi nella guerra 1940-1945, ampliando il significato commemorativo dell’opera.

Il monumento è composto da un basamento in pietra e marmo sopra il quale si erge una statua in bronzo raffigurante un fante (opera dell’artista Jerace Francesco). La struttura è articolata in più livelli: alcuni gradini in blocchi di pietra si raccordano mediante un elemento concavo al piedistallo, formato da blocchi di pietra grezza e lastre marmoree sulle quali sono riportati i nomi dei cittadini di Stefanaconi caduti. Sulla parte superiore si trova la statua del soldato, rappresentato in posizione eretta e in atteggiamento combattivo. Il militare indossa l’elmetto e la divisa della Grande Guerra: la giubba è aperta sul petto e il volto appare concentrato e determinato. Il soldato è armato di fucile con baionetta e tiene anche una granata: simboli dell’equipaggiamento del fante italiano durante il conflitto. La figura è posta sopra un frammento di ordigno o di artiglieria, elemento che richiama direttamente il campo di battaglia e la durezza della guerra.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza della Vittoria
CAP:
89843
Latitudine:
38.672548491973
Longitudine:
16.121992811007

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nell'area verde al centro di Piazza della Vittoria.
Data di collocazione:
Monumento : 1924. Lastra Caduti seconda guerra mondiale : ottobre 1969.
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
La pietra grezza è impiegata per i gradini, la base e lo zoccolo, conferendo alla struttura un aspetto solido e sobrio. Il marmo, utilizzato nelle lastre superiori, offre una superficie più liscia e adatta all’iscrizione dei nominativi dei Caduti: incisi quelli della Grande Guerra, in caratteri di bronzo quelli del secondo conflitto. Il bronzo, inoltre, è usato per le borchie e per la statua, come tradizione nelle sculture monumentali per la sua resistenza e per il suo valore simbolico.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Stefanaconi
Notizie e contestualizzazione storica:
Secondo un documento del municipio di Stefanaconi datato 13/11/1940 il monumento sarebbe stato costruito nel 1922 su iniziativa dell'allora sindaco Carullo Cav. Paolo. Contribuirono per la costruzione: i Ministeri della Guerra e dei lavori Pubblici donando il bronzo con cannoni austriaci e le pietre granitiche per il basamento; ed il Comm. Francesco Jerace con la sua opera gratuita, in omaggio quale calabrese. Per la rimanente spesa contribuirono la popolazione ed il Comune.
Il suddetto documento è un tentativo di dissuasione da parte del Comune verso la Prefettura di Catanzaro che chiedeva la rimozione di tutti monumenti in bronzo. Richiesta in linea con il programma "Ferro alla Patria" del regime fascista nel 1940, inteso a requisire metalli durante la seconda guerra mondiale per sostenere la produzione bellica italiana.

Contenuti

Iscrizioni:
Sul fronte:
AI SILENZIOSI EROI DI QUESTA TERRA
CHE MISTICAMENTE S'IMMOLARONO
PER LA GLORIA D'ITALIA
1915-1918

CADUTI E DISPERSI
NELLA GUERRA
1940 – 1945
TENENTE FORTUNA ANTONINO
SERG. MAGG. MEDDIS FRANCESCO
“ “ FUSCA GIUSEPPE
CAPORALE BARBIERI PIETRO
“ GUASTALEGNAME STEFANO
“ LIBRANDI PAOLO
“ PROCOPIO FELICE ANTONIO
SOLDATO CARULLO ANTONINO
“ FORTUNA ANTONINO
“ FORTUNA ANTONIO
“ FORTUNA NICOLA
“ FOTI NICOLA
“ FOTI NICOLA
“ FRANZE’ NICOLA
“ GUASTALEGNAME NICOLA
“ LO PREIATO G. BATTISTA
“ LO SCHIAVO DOMENICO
“ MALUCCIO FRANCESCO
“ MIGALI GIUSEPPE
“ MORELLI GIUSEPPE
“ PAVONE ANTONIO
“ PIPERNO GIUSEPPE
“ SORANNA NICOLA
“ VIRDO’ DOMENICO
STEFANACONI OTTOBRE 1969

Sul lato sinistro:
CAP.LE ARCELLA GIUSEPPE / SOLD. ARCELLA DOMENICO / " BARBIERI ANTONINO / " BARBUTO SABERIO / " CIURRIA FRANCESCO / CAP. M. COMITO RAFFAELE / SOLD. CUGLIARI FRANCESCO / " CUGLIARI PAOLO / " CUJURI VINCENZO / "DE FINA FRANCESCO / " DE FINA PAOLO / " DESTITO PAOLO / " FOTI ANTONINO / " FRANZE’ FORTUNATO / "GUASTALEGNAME NICOLA / " GUASTALEGNAME VINCENZO / " LABELLA FRANCESCO / " LIBRANDI DOMENICO / " FIORILLO DOMENICO.

Sul lato destro:
SOT. TE. LOJACONO ANTONIO / SOLD. LO SCHIAVO DOMENICO / " LOSCHIAVO FILIPPO / " LOSCHIAVO NICOLA / " MALUCCIO DOMENICO / " MEDDIS DOMENICO / "MENZICA GIUSEPPE / " MORELLI FILIPPO / " NUSDEO GIUSEPPE / " PANNIA GIUSEPPE / " PONDACO ANTONIO / "PONDACO GIUSEPPE / TEN. PROCOPIO MICHELE / SOLD. TAMBURRO GIUSEPPE

Simboli:
1. Il cannone: sul blocco di pietra accanto al piede del soldato è visibile la bocca di un cannone. Questo elemento simboleggia la guerra e il campo di battaglia, ricordando le armi utilizzate durante il conflitto. Indica anche la vittoria ottenuta grazie al sacrificio dei soldati.
2. La roccia del basamento irregolare: la statua del soldato poggia su una base che imita una roccia naturale. Questo tipo di base è molto usato nei monumenti ai Caduti e simboleggia la durezza della guerra e la solidità del sacrificio dei combattenti, quasi come se il soldato emergesse direttamente dal terreno del campo di battaglia.
3. Le lapidi con i nomi: anche se non sono un simbolo figurativo, rappresentano la memoria collettiva del paese, perché riportano i nomi dei cittadini morti nelle guerre.
4. Le piccole croci decorative: sulla lapide frontale si notano piccoli simboli a forma di croce. La croce richiama il sacrificio, il lutto e la commemorazione dei morti, elementi molto frequenti nei monumenti commemorativi.

Altro

Osservazioni personali:
Il monumento ai Caduti di Stefanaconi è una pietra molto significativa per la comunità del paese, perché ricorda i cittadini che hanno perso la vita durante le guerre. Guardando il monumento si percepisce un senso di rispetto e di memoria verso i soldati che hanno combattuto e si sono sacrificati per la Patria.
La statua del soldato sopra il basamento trasmette l'idea di coraggio e determinazione: la posizione eretta e lo sguardo rivolto in avanti sembrano rappresentare la forza e la dignità dei combattenti. Anche le lapidi con i nomi incisi sono molto importanti, perché rendono il monumento più personale: non ricordano solo la guerra in generale, ma le persone reali del paese che hanno perso la vita.
Questo monumento, quindi, non è solo un elemento artistico o architettonico, ma anche un luogo di memoria storica, che aiuta le nuove generazioni a ricordare gli eventi del passato e a riflettere sulle conseguenze della guerra.

Il monumento è censito nel Catalogo generale dei Beni Culturali: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800153971

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