Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Santa Valeria, 64
- CAP:
- 22030
- Latitudine:
- 45.868352252723
- Longitudine:
- 9.2490622502597
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Spiazzo erboso prospiciente la Antica Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano ed il Cimitero Comunale
- Data di collocazione:
- La lapide ai Caduti della grande guerra è stata realizzata durante il Ventennio, dal momento che nel testo dell'iscrizione l'anno 1936 è menzionato anche come "XIV" anno del regime fascista. La lapide con i nomi dei Caduti della seconda guerra mondiale, invece, è stata realizzata nel secondo dopoguerra.
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- La struttura del monumento è in pietra tipo Serizzo con superficie ruvida.
L'altezza totale è di cm 370. All'interno la lastra di marmo commemorativa della prima guerra mondiale misura cm 140 x 100, e quella della seconda guerra mondiale cm 40 x 100. Ambedue sono in marmo bianco venato di grigio.
L'edicola è chiusa da un cancelletto di ferro a bacchette verticali, con alcune strutture sagomate in ferro battuto. Due bacchette hanno in cima una piccola croce, e dietro al cancelletto, sul pavimento, c'è una lampada votiva a cinque braccia, in ferro battuto, con piccole lampadine.
Dal soffitto, pende una lampada sferoidale, in bronzo.
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Amministrazione comunale
- Notizie e contestualizzazione storica:
- I giovani di Rezzago, come quelli di tutti i Comuni d'Italia, furono chiamati, sia nella prima che nella seconda guerra mondiale, a difendere i confini della Patria, e non solo, come dimostrano i dispersi di questo comune in territorio russo nella spedizione dell'ARMIR. L'ARMIR (Armata Italiana in Russia), attiva nel 1942-1943 sul fronte del Don, subì oltre 84.000 perdite tra morti e dispersi, con una drammatica ritirata nel gennaio 1943, sfociata nella battaglia di Nikolajewka del 26 gennaio.
Nella prima guerra mondiale, le truppe italiane furono per lo più inviate a difendere i confini orientali (dove subirono le più grandi perdite), anche in questo caso dimostrato dai luoghi dove caddero i soldati qui commemorati: le eroiche battaglie sull'Isonzo, sull'Altipiano di Asiago, sul Carso, in Slovenia, in località che resteranno nella tragica storia di questi scontri feroci e disumani contro l'esercito Austro-Ungarico in una guerra di posizione che non sembrava finire mai: Tolmino, Cormons, Hermada, Monte Sabotino, Monte Zebio, Plava, Oslavia. Alcuni soldati morirono a causa delle ferite o di malattia in campi di prigionia al di là del confine con l'Austria, o di loro non si trovarono le spoglie e risultano tuttora dispersi.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Lapide centrale (prima guerra mondiale):
REZZAGO
QUI RICORDA I SUOI EROI
CADUTI PER LA GRANDEZZA D'ITALIA.
IMMORTALI NELLE GLORIE DELLA PATRIA
RIPOSANO NELLA PACE DI DIO
SUI CAMPI DI BATTAGLIA
CASTELLAZZI ALESSANDRO DI FRANCESCO/ VODIL (TOLMINO) 28 AGOSTO 1915
TACCHINI VENERANDO FU GIOVANNI/ CORMONS 19 NOVEMBRE 1915
POZZI SALVATORE DI GIUSEPPE/ FERITO ASIAGO MORTO SULMONA 27 LUGLIO 1916
BINDA ALBINO FU GIOVANNI/ MONTE SABOTINO 15 SETTEMBRE 1916
INVERNIZZI CARLO DI FERMO/ HERMADA 5 GIUGNO 1917
TACCHINI ETTORE FU GIOVANNI/ MONTE ZEBIO 18 GIUGNO 1917
BIANCHI RIZZIERO DI GIOVANNI/ FERITO CARSO MORTO PALMANOVA 20 AGOSTO 1917
INVERNIZZI CESARE DI FERMO/ AUSTRIA 26 MARZO 1918 (PRIGIONIERO)
INVERNIZZI GIUSEPPE DI GIOVANNI/ PLAVA 12 GIUGNO 1915 (DISPERSO)
BINDA GIOV BATTISTA DI LUIGI/ OSLAVIA 5 DICEMBRE 1915 (DISPERSO)
LOCATELLI ZAVERIO DI FRANCESCO/ MONTE ORTIGARA/ 24 LUGLIO 1917 (DISPERSO)
POZZI LUIGI DI CARLO/ ASIAGO 16 MAGGIO 1916 (PRIGIONIERO)
BINDA SILVIO DI PIETRO/ DECAMERE' (A.O) 22-3-1936- XIV
Lapide in alto (seconda guerra mondiale):
DISPERSI IN RUSSIA NEL 1945
RUSCONI PIERINO FU LUIGI CLASSE 1920
BINDA GIUSEPPE FU LUIGI CLASSE 1914
BOSOSIO GIACOMO FU GIUSEPPE CLASSE 1916
Targa commemorativa del Centenario della traslazione del Milite Ignoto:
[stemma] GRUPPO ALPINI CAGLIO REZZAGO
[stemma] COMUNE DI REZZAGO
Ottobre 1921 la salma di un soldato senza nome caduto
sul fronte della grande guerra 1915-1918 partì da
Aquileia per essere tumulato a Roma nel sacello
dell'altare della patria.
Nella ricorrenza del centenario della traslazione della
salma del MILITE IGNOTO il Comune di Rezzago con
i suoi alpini ricordano
Rezzago 04-11-2021
- Simboli:
- Le croci presenti sul Monumento ricordano la fede degli abitanti di queste zone montane. Per una popolazione a quei tempi così profondamente religiosa, i simboli cristiani erano il mezzo per esprimere la speranza che i propri cari, in alcuni casi dispersi in territori lontani e sconosciuti, ricevessero nell’aldilà il giusto premio per il sacrificio compiuto. Questo legame spirituale trovò un riscontro istituzionale nel 1929, anno in cui i Patti Lateranensi riconobbero il Cattolicesimo come religione di Stato.









