292815 - Pietra d’inciampo in memoria di Erio Ferrari – Bibbiano (RE)

Il 29 Aprile 2022 è stata posata, sul marciapiedi davanti all’abitazione, la pietra d’inciampo dedicata a Erio Ferrari, nel comune di Bibbiano (RE). Ci sono due pietre affiancate perché due fratelli trovarono la morte come deportati in Germania.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Fratelli Corradini ,15
CAP:
42021
Latitudine:
44.6640652
Longitudine:
10.4761905

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul marciapiedi , davanti all'abitazione.
Data di collocazione:
29 aprile 2022
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Come tutte le pietre il materiale usato è un cubetto di pietra ricoperto sulla faccia superiore da una piastra di ottone su cui è incisa la dedica.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Anpi e Amministrazione Comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Erio Ferrari (Bibbiano, 4 dicembre 1921 - Helmstedt 14 agosto 1945), figliodi Aristide e Maria Bendini, fratello di Walter Ferrari, famiglia di braccianti, garzone in una barberia. Arruolato come il fratello in Artiglieria, immediatamente dopo la proclamazione dell'armistizio dell'8 settembre 1943, è catturato dai tedeschi e come il fratello e altri centinaia di migliaia di militari italiani, al rifiuto di combattere per l'esercito nazista e di non aderire alla RSI è deportato nel Reich, classificato come IMI e internato nel campo di prigionia di Fallingbostel, destinato al campo di lavoro di Hildesheim. Sopravvive al lager, ma lo stato di prostrazione conseguente è tale da causarne la morte il 14 agosto 1945 nell'ospedale di Helmstedt dov'era ricoverato. Riposa nel cimitero militare italiano di Amburgo.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI ABITAVA
ERIO FERRARI
NATO 1921
CATTURATO 9.9.1943
BOLZANO
INTERNATO 1943
FALLINGBOSTEL
ARBEITSKOMMANDO
HILDESHEIM
MORTO 14.8.1945
HELMSTEDT
Simboli:
non vi sono simboli.

Altro

Osservazioni personali:
La pietra è posta davanti ad un'abitazione in una tranquilla via che porta verso la campagna. Due giovani fratelli sono ricordati in questa pietra che ci fa capire il dolore dei genitori nel sapere i propri giovani figli prigionieri.

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