Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Nuova, 56
- CAP:
- 18010
- Latitudine:
- 43.98959125871
- Longitudine:
- 7.7737648592073
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- A lato strada di fronte al civico 56, sopra il luogo dove era ubicata la casa incendiata con all'interno i civili.
- Data di collocazione:
- Il monumento fu inaugurato il 25 aprile 1957. La lastra fu restaurata nel 1987.
- Materiali (Generico):
- Marmo, Pietra, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Per la costruzione del monumento furono utilizzate pietre del luogo (anche della casa dove furono arse vive le vittime).
E' presente una lapide di marmo bianco con incisi i nomi delle vittime e la dedica.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Molini di Triora
- Notizie e contestualizzazione storica:
- A Molini di Triora il 3 luglio 1944 intorno a mezzogiorno si sparge la voce dell'imminente arrivo di truppe tedesche, la popolazione impaurita abbandona il paese, fuggendo precipitosamente. Gli abitanti si sparpagliano nelle zone limitrofe all'abitato, mentre il nemico investe il paese con due colonne convergenti da due direzioni (una scendendo dal Pizzo attraversando la frazione di Andagna e l'altra partita da Carmo Langan).
Verso le 17.30 le due colonne stringono il paese in una morsa e cadono le prime vittime. Il parroco Don Ferdinando Novella e il Commissario prefettizio Carlo Viale cercano, a loro rischio, di trattare con il Comandante tedesco per indurlo alla clemenza sottolineando che nel paese non sono presenti formazioni partigiane e che la popolazione è costituita da soli pacifici agricoltori. Malgrado le assicurazioni dell'ufficiale la sparatoria non cessa, anzi iniziano i saccheggi, le ruberie, le distruzioni e le gozzoviglie.
Il 4 luglio 1944, il parroco ottiene il permesso dal comandante tedesco di uscire dall'abitato per andare a dar conforto agli abitanti fuggiti, ma per tre volte viene sempre bloccato dalle sentinelle. Don Novella passando per il paese osserva inorridito gli effetti del saccheggio effettuato il giorno prima e la distruzione e l'incendio di numerose case, con la scusa di ritrovamento da parte tedesca di armi da guerra. Un gravissimo fatto avviene presso la Casa Campoverde in via San Bernardo (attualmente Via Nuova): i nazifascisti avevano rastrellato dalle frazioni limitrofe 13 civili tra i quali una ragazza di 16 anni (Moraldo Maria Caterina). Gli ostaggi vengono rinchiusi in uno scantinato usato come stalla e dopo immancabili vessazioni si ipotizza che, dopo essere stati inzuppati di liquido infiammabile, vengono bruciati vivi e quindi per occultare l'orribile delitto viene fatta crollare su di essi la casa. I martiri vengono ritrovati dopo quindici giorni dagli abitanti e dai parenti attirati dall'odore di cadaveri in decomposizione.
Il 6 luglio 1944 non si odono più scoppi e si placano gli incendi. La gente scende dalle alture e si avvicina al paese. Molini di Triora si presenta in tutta la sua disperata desolazione: 104 case su 150 sono sinistrate e interi gruppi di abitazioni sono crollati. La casa canonica è bruciata e con esso il suo archivio parrocchiale, il municipio è crollato sotto l'opera del tritolo, l'archivio municipale bruciato, distrutti l'oleificio, il mulino, l'ufficio postale , due alberghi e la rimessa automobilistica Lantrua.
Negli orrendi primi giorni di luglio 1944, gli altri piccoli centri non vivono molto più tranquilli del martoriato
paese di Molini di Triora. Brucia Bregalla, spari su Andagna, su Creppo, alla Goletta, invasi Loreto, Corte, Cetta.
Fonte: https://www.straginazifasciste.it/wp-content/uploads/schede/Molini%20di%20Triora,%2001-05.07.1944.pdf
Contenuti
- Iscrizioni:
- Sulla lastra di marmo:
ALLARIA OLIVIERI GIOBATTA
ALLARIA OLIVIERI GEROLAMO
ALLARIA OLIVIERI GIACOMO
ALLARIA OLIVIERI GIUSEPPE
ALLARIA OLIVIERI GIUSEPPE
ANFOSSI VIRGILIO
BOERI ANTONIO
DONZELLA ANGELO
FARALDI LIVIO
FARALDI ENRICO
MORALDO MARIA CATERINA
PASTORELLI DOMENICO
MORALDO VINCENZO
QUI ARSI VIVI NELLA RAPPRESAGLIA NAZIFASCISTA
LI' 3-4-5 LUGLIO 1944
NELLA LUCE DI CRISTO
NEL CUORE DEI CITTADINI
UN RICORDO ED UN AMMONIMENTO
PRESENTI GLI SPIRITI
DI TUTTI I CADUTI
NEL NOME DELLA LIBERTA' E DELLA PATRIA
RIPRISTINATA NEL 1987
DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Alla base del monumento:
LA FEDERAZIONE ITALIANA VOLONTARI LIBERTA'
Pose il 25-4-1957
- Simboli:
- Sono presenti una grande croce in ferro, due vasi portafiori e una lampada votiva.
Altro
- Osservazioni personali:
- Il monumento ricorda un fatto tragico che vide protagonisti dei civili del paese di Molini di Triora (IM).





