293363 - Lastra in memoria delle vittime della seconda guerra mondiale di Tenerano – Fivizzano (MS)

La pietra, che si trova nella frazione di Tenerano, è composta da una lastra in marmo bianco di forma rettangolare di misure cm. 110 x 80, su cui è incisa un’epigrafe in ricordo di otto vittime della seconda guerra mondiale. Nell’elenco sono indicati a sinistra i tre Caduti durante il conflitto e a destra i nomi di cinque ragazzi che morirono dopo la conclusione della guerra per l’esplosione di un ordigno bellico. La lastra è fissata alla facciata del campanile della chiesa di San Michele Arcangelo ai piedi del nucleo fortificato del borgo, nella parte orientale. La lastra è collocata a cm. 430 da terra e risulta ben visibile accedendo alla piazza insieme ad altre due pietre collocate sullo stesso lato del campanile.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Tenerano
Indirizzo:
Via Pasubio, n. 2
CAP:
54013
Latitudine:
44.153807284163
Longitudine:
10.102757417427

Informazioni

Luogo di collocazione:
Facciata esterna della torre campanaria della Chiesa di San Michele Arcangelo.
Data di collocazione:
08/09/1985
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Marmo bianco inciso per l'intera lastra.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale.
Notizie e contestualizzazione storica:
Lungo il muro di contenimento della piazza sono collocate bacheche a cura della Sezione A.N.P.I. di Casola in Lunigiana-Fivizzano "Hans e Sophie Scholl". Dalle stesse si ricavano le notizie per la contestualizzazione storica fornite da Daniele Rossi, ricercatore e presidente della stessa sezione A.N.P.I.
Si riportano di seguito i testi riportati sulle suddette bacheche.

- IL PARTIGIAΝΟ ΜARIO RICCI DETTO "LA GUIDA"
ricerche di Daniele Rossi
Nato a Castelpoggio di Carrara, il 20 settembre 1901 e residente a Tenerano di Fivizzano. Di mestiere minatore e pastore Mario Ricci "La Guida" abitava in una casa lungo il sentiero pietroso che porta al cimitero di Tenerano. Lido Galletto e l'intero gruppo partigiano di Bolignano, ricevettero spesso dalla moglie di Mario Ricci, Rosalba Marietta Vincenti, piatti di polenta e fagioli, castagne bollite. La coppia aveva tre figli. Nell'ottobre del 1944, Mario Ricci fu costretto a passare il fronte: i fascisti lo cercavano con insistenza. Si arruolò nelle forze alleate che stavano combattendo sul fronte adriatico. Entrò a far parte dell'88° Reggimento di Fanteria e mori in combattimento sul fronte, il 10 aprile 1945, a Brisighella (Ravenna).

- LE ULTIME VITTIME DELLA GUERRA
Il 29 gennaio 1946 cinque ragazzi di Tenerano trovarono nel bosco intorno al paese uno strano oggetto. I bambini ignoravano che quel buffo pezzo di ghisa fosse in realtà una mina e purtroppo l'ordigno esplose, uccidendoli tutti: Danesi Franco 13 anni, Danesi Ermelindo 12 anni, Tonetti Mariano 14 anni, Cecchini Dino 12 anni, Rossi Pasqualino, 11 anni. La signora Cecchini Adelina si recò a recuperare le salme e ciò che vide fu uno spettacolo agghiacciante. Adelina non volle mai parlare con nessuno di quanto aveva visto quel giorno.

Contenuti

Iscrizioni:
TENERANO AI SUOI MARTIRI CHE CON
L'OLOCAUSTO DELLA LORO VITA MOBILITARONO
LE ASPIRAZIONI DI PACE E DI LIBERTA'

BERTOLI ANDREA 2-3-1919
19-5-1942
CONSERVA GIUSEPPE 29-5-1918
DISPERSO
RICCI MARIO 20-9-1901
10-4-1945

CECCHINI DINO 17-7-1934
28-1-1946
DANESI ERMILINDO 23-11-1934
28-1-1946
DANESI FRANCO 13-7-1933
28-1-1946
TONETTI MARIANO 23-5-1937
28-1-1946
ROSSI PASQUALINO 19-7-1935
28-1-1946

8-9-1985 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIVIZZANO
Simboli:
Non sono presenti simboli.

Altro

Osservazioni personali:
Nell’immediato secondo dopoguerra e nei decenni successivi, migliaia di civili sono rimasti vittime o feriti gravemente (spesso definiti "mutilatini") dal maneggio o dal rinvenimento fortuito di residuati bellici, in particolare nei lavori agricoli o di scavo. Secondo l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) ogni anno in Italia sono tuttora rinvenuti e neutralizzati dalle Forze Armate varie decine di migliaia di ordigni.

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