Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Piazza Luigi Cribari (ex Piazza Spirito Santo)
- CAP:
- 87100
- Latitudine:
- 39.28769577998
- Longitudine:
- 16.263183763153
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nella zona pedonale a fianco della chiesa dello Spirito Santo.
- Data di collocazione:
- 12 aprile 2022
- Materiali (Generico):
- Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Struttura e sagome realizzate in acciaio corten; installazione composta da elementi metallici sagomati rappresentanti figure umane e oggetti simbolici.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Cosenza
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Il 12 aprile 1943, nel corso della seconda guerra mondiale, Cosenza subì un bombardamento anglo-americano in pieno giorno, che aveva come obiettivo principale la stazione ferroviaria. Esso però causò anche distruzioni di case e infrastrutture, con decine di morti tra la popolazione civile. Nel centro storico fu distrutto il seminario arcivescovile e subì danni anche il Duomo. Il monumento ricorda quel tragico evento che provocò anche la morte di alcuni bambini. I bambini caduti furono: Francesco Ferraro, Natalina Nigro, Antonietta Mauro, Anna Imbrogno, Francesca Pellegrino.
L’opera attuale sostituisce una precedente scultura realizzata da Cesare Baccelli, che commemorava gli stessi eventi e riportava anche i nomi delle vittime. Tale monumento è scomparso durante i lavori di ristrutturazione della piazza. Accanto alla nuova installazione è presente un richiamo simbolico alla precedente opera.
Contenuti
- Iscrizioni:
- 12 APRILE 1943 – PER NON DIMENTICARE MAI
- Simboli:
- Rappresentazione simbolica dell’infanzia e dell’istruzione interrotte dalla guerra attraverso le figure dei bambini e la pila di libri; presenza di armi da fuoco alla base come simbolo della violenza bellica e del contrasto con l’innocenza delle vittime.
Altro
- Osservazioni personali:
- Il monumento colpisce per il forte valore simbolico e per il contrasto tra gli elementi rappresentati: i bambini e i libri, simboli di vita e futuro, opposti alle armi, simbolo della guerra.
L’opera riesce a trasmettere in modo immediato il dramma della guerra vissuto dalla popolazione civile, in particolare dai più piccoli, rendendo la memoria ancora più intensa e attuale.

