296889 - Lapide a Remo Federici – Voltido (CR)

Lapide in marmo rettangolare dedicata a Remo Federici, partigiano cremonese della SAP “Ferruccio Ghinaglia” caduto il 27 aprile 1945 a Colombarolo di Voltido in uno scontro con i tedeschi.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via della Libertà, 2
CAP:
26030
Latitudine:
45.111078335524
Longitudine:
10.333837460546

Informazioni

Luogo di collocazione:
La lastra è affissa sulla facciata del municipio.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lapide in marmo bianco di Carrara posta all'interno di una cornice sgusciata e sorretta da due peducci. L'epigrafe è incisa e verniciata. Fotoceramica del Caduto. Vaso e lampada in bronzo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Voltido.
Notizie e contestualizzazione storica:
Remo Federici nacque a Cremona il 14 settembre 1915. Dal 30 novembre 1940 partecipò alla seconda guerra mondiale come granatiere nel 2° Reggimento. Partigiano nel SAP Garibaldi “F. Ghinaglia”, cadde a Voltido alle ore 15 del 27 aprile 1945 in uno scontro con tedeschi in ritirata.

Fonti:
- https://comune.voltido.cr.it/wp-content/uploads/2023/11/25-aprile-2020libro.pdf
- https://www.anpicremona.it/wp-content/uploads/2015/04/Federici-Remo.pdf

Contenuti

Iscrizioni:
1940 - 1945
A
FEDERICI REMO
PATRIOTA
CADUTO NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE
IL 27. 4. 1945
IL POPOLO DI VOLTIDO
A IMPERITURA MEMORIA
Simboli:
Vicino all'epigrafe è posta la fotoceramica del Caduto in divisa militare.
Agganciate alla pasrte inferiore della lapide ci sono un vaso portafiori e una lampada votiva.

Altro

Osservazioni personali:
La lapide è stata realizzata riutilizzando quella fascista che ricordava l'applicazione di sanzioni economiche da parte della Società delle Nazioni quando il Regno d'Italia si accinse alla conquista dell'Etiopia. La lapide fascista fu posta sui municipi di tutti i comuni italiani. L’iscrizione, il tipo di marmo e il modello furono uguali per tutti i Comuni. Alla caduta del Regime fascista esse furono nella gran parte dei casi rimosse o riadattate nel testo e private dei fasci littori che ne decoravano i lati.

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