Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Piave
- CAP:
- 43043
- Latitudine:
- 44.48808445973
- Longitudine:
- 9.7644857644883
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Parete esterna di edificio privato posto all'angolo di via Piave con Via Bellinzona.
- Data di collocazione:
- 1974
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Pietra, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Pietra per la lastra. Bronzo per i caratteri in rilievo che compongono l’epigrafe e per i quattro perni di sostegno. Ferro per il gancio atto a sostenere la corona commemorativa.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Borgo Val di Taro ed Associazioni partigiane
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Dal sito del Museo multimediale della Resistenza in Valtaro all’indirizzo https://www.resistenzavaltaro.it/eventi/34/il-territorio-libero-del-taro/:
Trascinate dall’esempio, anche le forze partigiani della Val Taro partono all’attacco dei paesi del fondovalle.
La sera del 14 giugno 1944 un gruppo di partigiani entra a Borgotaro a bordo di un camion e scorrazza indisturbato per le vie del paese cantando inni patriottici e poi si allontana. Le autorità presenti in paese, nella notte fuggono.
All’alba del 15 giugno, il Gruppo “Centocroci” occupa Bedonia (PR), che già era stata evacuata dalle autorità civili e una trentina di militari viene disarmata dopo una breve sparatoria davanti alla loro caserma. Nel frattempo, un distaccamento del Gruppo “Penna” fa saltare i ponti di Borgonovo – Malanotte e Pelosa sulla strada Chiavari – Bedonia.
Lo stesso giorno i Gruppi “Molinatico”, “Vampa” e “Tarolli”, occupano i due presidi di Borgotaro abbandonati nella notte dai fascisti, che erano fuggiti attraverso la galleria del Borgallo.
Si forma subito una grossa manifestazione popolare che sfila per le vie del pese e si porta al monumento dei Caduti dove i partigiani presentano le armi; poi tutti sono in libera uscita: c’è chi va a casa dopo mesi di assenza, c’è chi si prende il gusto di sedersi pacificamente al bar ed è quindi piena la sorpresa quando di fronte all’Albergo “Appennino” si ferma un’autovettura tedesca.
Anche il tedesco seduto al volante rimane stupito dalla scena che si presenta davanti ai suoi occhi: di fronte all’albergo, pacificamente seduti a dissetarsi di bibite e a festeggiare la vittoria, ci sono i partigiani con le armi appoggiate alle sedie e ai tavolini.
Vinta la sorpresa, il tedesco afferra una bomba a mano, ma ad evitare una strage è Aldo Pelizzone (“Lupo”) che più veloce di tutti balza dalla sedia, entra nell’automezzo e riesce ad immobilizzare il tedesco.
Viene dato immediatamente l’allarme, giusto in tempo per affrontare una seconda vettura che, arrivando da Bedonia, si è fermata all’ingresso del paese.
I partigiani accorrono ad appostarsi disordinatamente ai lati della strada, ma la vettura riprende ad alta velocità la sua corsa , e riesce a superare il centro del paese prima di essere fermata all’imbocco del ponte di San Rocco.
Le due vetture provenienti dalla Liguria non erano state intercettate dai partigiani del Gruppo “Centocroci” che presidiavano il passo. Per un miracolo viene evitata una strage, ma nella confusione di questo imprevisto scontro perde la vita il partigiano Remo Dallara (“Esonero”).
Remo Dallara (“Esonero”), nato il 9 maggio 1925 a Borgo Val di Taro. Partigiano appartenente alla 1a Brigata “Julia”. Riposa nella Cappella-Sacrario dei Martiri della Libertà del Cimitero comunale di Borgo Val di Taro. Il suo nome compare anche nel monumento ai Caduti in guerra di Borgo Val di Taro posto nei Giardini IV Novembre.
FONTI:
• Banca dati dei Caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma (Isrec Parma).
• Marco Minardi, “Memorie di Pietra. Monumenti alla Resistenza, ai suoi caduti e alle vittime civili durante l’occupazione militare tedesca nella provincia di Parma”, Ass.ni Partigiane della Provincia di Parma ALPI-ANPI-APC, Com. di Parma, Amm. Prov. di Parma, Fond. Monte di Parma, Grafiche STEP, Parma 2002.
Contenuti
- Iscrizioni:
- “SOLO LA TERRA IN CUI
SI MUORE E’ NOSTRA”
A RICORDO DI
REMO DALLARA
PARTIGIANO
CADUTO IL 15 GIUGNO 1944
IN QUESTA PIAZZA
CONTRO I NAZIFASCISTI
PER LA NOSTRA LIBERTA’
NEL 30° ANNIVERSARIO IL COMUNE
E LE ASSOCIAZIONI PARTIGIANE.
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Coordinate Google Maps:
44.488043, 9.764512
Le immagini risalgono al mese di Settembre 2018.





