Posizione
- Nazione:
- Italia
- Regione:
- Emilia-Romagna
- Provincia:
- Piacenza (PC)
- Comune:
- Alseno
- Frazione:
- Frazione Castelnuovo Fogliani
- Indirizzo:
- Strada Provinciale 31 (Strada Salsediana Est)
- CAP:
- 29010
- Latitudine:
- 44.871081422257
- Longitudine:
- 9.9740813508183
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Accanto a una cappella posta lungo il margine della Strada Salsediana Est.
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Marmo per la lastra su cui è incisa l’epigrafe. Pietra per lo zoccolo. Bronzo per il vaso portafiori. Bronzo e vetro per la lampada votiva. Vernice di colore nero a riempimento delle incisioni presenti sulla lastra.
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Alseno
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Sintesi dello scontro di Castelnuovo Fogliani realizzata da Gian Luigi Cavanna per la pubblicazione collettiva “Comando Militare Nord Emilia. Dizionario della Resistenza nell’Emilia occidentale” (a cura di Fabrizio Achilli, Marco Minardi e Massimo Storchi), progetto di ricerca curato dagli Istituti storici della Resistenza di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Alcune correzioni ed aggiunte del testo sono mie.
All'alba del 28 dicembre 1944 il Distaccamento “Pietro Silva” della 62ª Brigata Garibaldi “Luigi Evangelista”, di stanza a Vigoleno di Vernasca (PC), al comando di Antonio Ferrari (“Tobruk”), è informato dell’arrivo da Parma di un gruppo di artiglieria della Divisione “Italia” della RSI diretto al monastero di Santa Maria delle Grazie di Castelnuovo Fogliani (Alseno). Dai comandi si decide di attaccare battaglia, impiegando anche il Distaccamento “Giovanni Tavani”, comandato da Guido Maserati (“Tarzan”). Il monastero in cui il reparto nemico è alloggiato viene sottoposto al fuoco da nove diverse postazioni, quattro delle quali fornite di mitragliatrici e di un mortaio, impedendo ai bersaglieri di raggiungere i cannoni da 75/27 posizionati nel cortile. Costretti alla difesa unicamente dalle finestre, gli assediati si arrendono. Un contingente di Brigate Nere in arrivo di rinforzo da Fidenza (PR) è presto messo in fuga. La vittoria, che costa la perdita di tre uomini del “Tavani”, procura la cattura di 65 prigionieri, dei quali 4 tedeschi e la requisizione di 4 cannoni, decine di fucili, un’automobile e una quarantina di cavalli.
I partigiani caduti sono Armando Cattadori (“Carnera”), Pietro Merli e Arturo Nello Mori che, ingannati dalla presenza di una bandiera bianca esposta dai fascisti assediati, si erano rialzati da terra per andare verso il monastero ed erano rimasti falciati da una raffica di mitragliatrice sparata a tradimento.
I Caduti:
1. Armando Cattadori (“Carnera”), nato il 3 maggio 1923 a Monticelli d’Ongina (PC). Nel sito dell’Anpi di Monticelli d’Ongina, Cattadori risulta il 30 maggio 1923 a Muradolo di Caorso (PC) e residente a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina. Partigiano appartenente alla 62a Brig. Garibaldi “L. Evangelista” (Divisione “Valdarda”). Riposa nel Cimitero di San Nazzaro di Monticelli d’Ongina. Il suo nome compare anche nel monumento ai Caduti in guerra di Monticelli d’Ongina.
2. Pietro Merli, nato il 22 novembre 1917 a San Pietro in Cerro (PC). Partigiano appartenente alla 62a Brig. Garibaldi “L. Evangelista” (Div. “Valdarda”).
3. Arturo Nello Mori, nato il 26 luglio 1923 a Caorso. Partigiano appartenente alla 62a Brig. Garibaldi “L. Evangelista” (Div. “Valdarda”). Riposa nei Sacrario dei Caduti partigiani del Cimitero di Caorso. Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il suo nome compare anche sulla lapide ai Caduti partigiani posta in origine sul muro della Cascina Baracca di Roncarolo di Caorso e ora nella piazza della Chiesa della stessa località.
FONTI:
• Anpi Comitato Provinciale di Piacenza, Amministrazione Provinciale di Piacenza “Testimonianze incise nel marmo. Monumenti, cippi e lapidi ai Caduti della Resistenza piacentina”, Grafiche Lama, Piacenza 1999.
• Anpi Monticelli d’Ongina http://www.anpimonticelli.it/armando-cattadori-salvatore/
• Aa.Vv. “Comando Militare Nord Emilia. Dizionario della Resistenza nell’Emilia occidentale” (a cura di Fabrizio Achilli, Marco Minardi e Massimo Storchi), progetto di ricerca curato dagli Istituti storici della Resistenza di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Pdf scaricabile dal sito www.900-er.it all’indirizzo: https://900-er.it/sites/default/images/articles/media/21/Dizionario-CNE.pdf
• Giorgio Cassinari “Piacenza nella Resistenza. Con l’elenco dei Caduti partigiani e civili”, TEP Edizioni d’Arte, Piacenza 2004.
Contenuti
- Iscrizioni:
- CATTADORI ARMANDO
CLASSE 1923
MORI NELLO
CLASSE 1923
MERLI PIETRO
CLASSE 1917
CADUTI IL 28-12-1944
PER LA LIBERAZIONE D’ITALIA
- Simboli:
- Piccola croce cristiana incisa in testa all’epigrafe in posizione centrale.
Altro
- Osservazioni personali:
- Coordinate Google Maps:
44.871097, 9.974111
Le immagini risalgono al mese di giugno 2024.







