297934 - Lapide per il doloroso contributo alla seconda guerra mondiale – Carpi (MO)

Lapide posta dal Comune di Carpi, in occasione del decennale della Liberazione, per ricordare le vittime e gli eventi della seconda guerra mondiale che videro tragicamente e gloriosamente protagonista la città.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Corso Alberto Pio, 91
CAP:
41012
Latitudine:
44.782202990365
Longitudine:
10.884843871875

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sotto il portico del Municipio, sulla parete alla sinistra del portone d’ingresso.
Data di collocazione:
1955
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra centrale in marmo bianco, listelli di cornice in marmo chiaro e scuro.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Carpi
Notizie e contestualizzazione storica:
A circa sei chilometri da Carpi, in località Fossoli, nel 1942 fu costruito dal Regio Esercito Italiano il Campo di prigionia per militari nemici. Dopo l'inizio della deportazione degli ebrei italiani, nel dicembre del 1943 il sito fu trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in Campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944 divenne Campo poliziesco e di transito (Polizei und Durchgangslager), utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti. Il campo fu il principale punto di transito per la deportazione in Germania di ebrei e oppositori politici. In totale vi furono trasferiti dai campi e dalle carceri del nord Italia e poi avviati nei lager tedeschi circa 2.800 ebrei e 2.600 deportati politici. I trasporti che partirono dalla stazione di Carpi furono 12 per gli ebrei e 3 per i prigionieri politici. Quelli degli ebrei furono diretti ad Auschwitz, Bergen-Belsen, Buchenwald e Ravensbrück. Nell’agosto 1944 il campo di concentramento e transito per i deportati politici e razziali fu trasferito a Bolzano. I tedeschi continuarono quindi a usare Fossoli come campo di transito per migliaia di civili rastrellati da inviare in Germania come lavoratori coatti. Il campo fu infine completamente abbandonato a seguito di un bombardamento alleato nel novembre 1944.

La Resistenza è una pagina importante nella storia di Carpi e affonda le radici nei sentimenti antifascisti molto diffusi nella comunità carpigiana.
Nella sera dell’8 settembre, dopo l’annuncio dell’armistizio con gli anglo-americani, le truppe tedesche arrivarono anche a Carpi, dove presero il controllo del territorio e si misero sulle tracce dei militari italiani sbandati, che però trovarono aiuto e sostegno nella popolazione. Cominciò così un periodo di Resistenza che assunse tante forme diverse. Tra l’autunno e l’inverno del 1943, gli antifascisti di Carpi si mobilitarono per organizzare la lotta contro l’occupazione nazista. Molti ragazzi non si presentarono alla chiamata alle armi della RSI. Scelsero di opporsi al nazi-fascismo, prendendo contatto con l’organizzazione della Resistenza e diventando partigiani. Fino alla primavera del 1945 la lotta partigiana arrivò a coinvolgere una parte consistente della popolazione carpigiana con tanti episodi tragici. Tra essi se ne possono ricordare, solo come esempio dei tanti, i seguenti due:
- l’eccidio di 16 antifascisti, civili e partigiani che furono fucilati per rappresaglia dai fascisti il 16 agosto 1944 nella Piazza Maggiore sul selciato di fronte al Municipio di Carpi.
- il combattimento di Budrione di Carpi del 12 febbraio 1945, ingaggiato contro truppe tedesche dal Battaglione Leo della Brigata Sap Diavolo e dalla 7ª Squadra Gap del Distaccamento Aristide. Lo scontro durò tutta la giornata e comportò cinque morti e nove feriti da parte tedesca, mentre tra le file partigiane morì Angelo Cavalletti “Nello”, comandante del Gap 93.

Contenuti

Iscrizioni:
DA QUESTA FOSSA CHE SI SAZIÒ DI INNOCENTI
DA QUESTE PIAZZE CHE INORRIDIRONO
SOTTO L’OMBRA DEI CAPESTRI
DA QUESTE TERRE GENEROSE ONDE BALZARONO
EROICHE BANDE DI POPOLO
A VOLGERE IN FUGA GLI ESERCITI DELLA BARBARIE
DALLE SQUALLIDE TOMBE DI CEFALONIA
DALLE CENERI DEI CAMPI DI STERMINIO
SALE DA CENTO VOCI UNA VOCE SOLA
NON DI ODIO MA DI REDENZIONE

IL MUNICIPIO DI CARPI
CAMPO GLORIOSO DI GUERRA PARTIGIANA
NEL DECIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
RACCOGLIE QUESTA VOCE
E LA CONSACRA ALL’AVVENIRE
PERCHÉ INTENDANO I FIGLI DEI FIGLI
QUALE ANELITO DI SPERANZA
LO STESSO CHE ANIMÒ CIRO MENOTTI
È RACCHIUSO IN QUESTO VOTO
ASSICURARE PER SEMPRE ALLA PATRIA
LIBERTÀ INDIPENDENZA GIUSTIZIA

QUANDO IL VOTO SARÀ COMPIUTO
FOSSOLI ARA DI MARTIRI
FIAMMEGGERÀ NEI SECOLI
AURORA DI UN MONDO MIGLIORE
LIBERO LABORIOSO PACIFICATO
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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