Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Nino Bixio, 33
- CAP:
- 41013
- Latitudine:
- 44.620553619418
- Longitudine:
- 11.040697526724
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Sulla parete frontale del portico della scuola d’infanzia “Anna Frank”.
- Data di collocazione:
- sabato 27 gennaio 2018, alle ore 15
- Materiali (Generico):
- Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Lastra di plexiglass serigrafata.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Castelfranco Emilia.
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Arpad Weisz nacque a Solt (Ungheria) il 16 aprile 1896, da Lazzaro e Sofia Weisz, ebrei. Iniziò a giocare a calcio a 15 anni nel Torekves. Durante la prima guerra mondiale, combatté nell’esercito austro-ungarico e fu catturato dai soldati italiani il 28 novembre 1915 nel corso della 4^ battaglia dell'Isonzo. Finita la guerra riprese a giocare nel Torekves e nel 1923 passò al Maccabi Brno. Nel 1925 fu ingaggiato dall’Internazionale di Milano. Nel 1926 si ritirò e la società lo promosse allenatore. Nel 1928 Arpad tornò in patria ad allenare lo Szombathely, squadra della città in cui conobbe la futura moglie. Nell’estate del 1929 lo richiamò in Italia l’Ambrosiana-Inter, che lui portò allo scudetto nel 1930. Il 24 settembre 1929 sposò in Ungheria Ilona Rechnitzer, anch’essa di origine ebraiche, nata a Szombathely il 7 ottobre 1908. Il 7 luglio 1930 nacque a Milano il loro primogenito Roberto. Nel campionato 1931-32 allenò il Bari portandolo alla salvezza. Tornato all’Ambrosiana-Inter, conquistò il secondo posto e perse di misura la finale di Coppa Europa. Il 2 ottobre 1934 nacque la secondogenita Clara. Dopo una parentesi in serie B con il Novara, Weisz fu ingaggiato dal Bologna. In Emilia conquistò lo scudetto nel 1936 e nel 1937, inoltre il 6 giugno 1937 a Parigi portò il Bologna a vincere in finale sul Chelsea il Torneo dell’Expo. Nel 1938 le leggi razziali imposero agli ebrei stranieri di lasciare l’Italia. Weisz guidò il Bologna per l’ultima volta il 23 ottobre 1938, contro l’Ambrosiana-Inter. Il 10 gennaio 1939 con moglie e figli lasciò Bologna, diretto a Parigi. Il 16 febbraio raggiunse l’Olanda per guidare il Dordrecht. Nel frattempo la Germania nazista invase l’Olanda e le leggi razziali provocarono nel settembre 1941 l’espulsione dalla scuola di Roberto e Clara Weisz e il divieto per Arpad di lavorare. Il 2 agosto 1942 la famiglia Weisz fu arrestata dalla Gestapo. Dal campo di raccolta di Westerbork il 2 ottobre 1942 i quattro furono caricati su un treno blindato, destinazione Auschwitz (Polonia). Dopo tre giorni di viaggio, Arpad fu dirottato ai lavori forzati nell’Alta Slesia mentre Elena, Roberto e Clara raggiunsero Auschwitz-Birkenau, dove furono subito eliminati in una camera a gas. Deportato a propria volta ad Auschwitz, Arpad Weisz vi morì il 31 gennaio 1944.
Fonte: https://www.storiaememoriadibologna.it
La palestra della scuola dell’infanzia “Anna Frank” di Panzano, danneggiata dal sisma che colpì l’Emilia nel maggio 2012, fu inaugurata nuovamente il 27 gennaio 2018 dopo la conclusione dei lavori di ripristino con miglioramento sismico e ammodernamento dei servizi.
Fonte: https://www.modena2000.it/2018/01/23/castelfranco-sabato-inaugura-la-palestra-della-scuola-dinfanzia-anna-frank-di-panzano/
Contenuti
- Iscrizioni:
- Palestra
“Arpad Weisz”
(1896-1944)
Vittima della violenza nazifascista, morì nel campo di concentramento di Auschwitz.
- Simboli:
- Sulla targa è raffigurata in sottofondo l'immagine di Arpad Weisz.
Altro
- Osservazioni personali:
- Sulla targa sono riportati anche i ringraziamenti dell’Amministrazione comunale di Castelfranco Emilia a tutti coloro che contribuirono al ripristino e all'ammodernamento della palestra.
Arpad Weisz è ricordato in questo sito anche nelle pietre:
- 284331 - Lastra a Weisz Arpad – Bologna
- 284341 - Targa a Weisz Arpad – Bologna





