298746 - Pietra d’inciampo per Amilcare Bolzoni – Sassuolo (MO)

La pietra d’inciampo è stata posta in corrispondenza dell’ingresso di quella che fu l’abitazione di Amilcare Bolzoni per ricordare il suo sacrificio. Durante la seconda guerra mondiale, Bolzoni, catturato dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu deportato, come Internato Militare Italiano, nei campi di prigionia nazisti dove perse la vita.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
via Cesare Battisti, 12
CAP:
41049
Latitudine:
44.541524315511
Longitudine:
10.782485273382

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul selciato di porfido, davanti ai civici 12 e 14.
Data di collocazione:
mercoledì 22 aprile 2026
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cubetto di porfido ricoperto sulla faccia superiore da una piastra di ottone su cui è incisa la dedica.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Sassuolo
Notizie e contestualizzazione storica:
Amilcare Bolzoni nacque a Sassuolo il 16 novembre 1916, figlio di Alberto e Ida Giuliani. Richiamato alle armi per la seconda guerra mondiale, nel dicembre 1940 sbarcò a Durazzo in Albania per prendere parte ai combattimenti sul fronte greco. La permanenza al fronte fu breve poiché nel febbraio 1941 fu prima ospedalizzato a Valona e poi rimpatriato per motivi di salute. Fu nuovamente chiamato alle armi, con il 23° Reggimento Fanteria, nel luglio 1942. Con questa unità, comandata dal Col. Fulvio Ciancabilla eroe modenese della Grande Guerra, combattè nei Balcani con il grado di caporal maggiore. In seguito all'armistizio dell’8 settembre 1943 tutto il reggimento fu catturato dalle forze armate tedesche. Bolzoni seguì la sorte di altre centinaia di migliaia di militari connazionali deportati nei campi nazisti come Internati Militari Italiani. Non tornò in Italia perché morì in prigionia l’1 giugno 1944.

Fonti:
https://www.modenatoday.it/attualita/sassuolo-posa-pietre-inciampo-anniversario-liberazione.html
https://alboimicaduti.it


Internato Militare Italiano (IMI) fu la definizione attribuita dalle autorità naziste ai soldati italiani catturati e deportati nei lager nei giorni successivi alla proclamazione dell'armistizio dell'8 settembre 1943. In totale nei campi di concentramento del Terzo Reich furono detenuti circa 600.000 militari italiani di cui morirono circa 50.000.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI ABITAVA
AMILCARE BOLZONI
NATO 1916
CATTURATO 8.9.1943
JUGOSLAVIA
INTERNATO MILITARE
GERMANIA
MORTO 1.6.1944
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Le pietre d’inciampo o “stolpersteine” sono state ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig. Per tramandare la memoria delle persone di tutti i paesi europei che furono deportate, fatte morire o uccise nei lager nazisti, esse vengono posate nel luogo in cui le vittime vissero o furono catturate. L’intento dell’autore è che le pietre d’inciampo costruiscano per ogni vittima delle deportazioni un ricordo che nasce nell'incontrarle, nel fermarsi, nell'osservarle e nel riflettere su quei tragici eventi del XX secolo.

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