Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- VIA PALONA , 5
- CAP:
- 41014
- Latitudine:
- 44.503396699417
- Longitudine:
- 10.947750513096
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nell’area antistante l’ingresso della scuola primaria “P. Levi” dell’Istituto Comprensivo di Castelvetro.
- Data di collocazione:
- Martedì 21 gennaio 2020, alle ore 9
- Materiali (Generico):
- Ottone, Pietra
- Materiali (Dettaglio):
- Cubetto di porfido ricoperto da una piastra di ottone sulla faccia superiore, su cui è incisa la dedica. Misura della piastra in ottone: 10x10 cm.
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Castelvetro di Modena
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Salomon Papo nacque l’8 agosto 1927 a Sarajevo (allora in Jugoslavia e oggi in Bosnia-Erzegovina). Fu uno dei tanti ragazzi ebrei che furono ospitati a Villa Emma di Nonantola (MO) per sfuggire alla cattura dei nazisti. Purtroppo non riuscì a seguire gli altri ragazzi nel trasferimento in salvo in Svizzera perché ricoverato con la tubercolosi a Gaiato di Pavullo. Fu arrestato dai nazisti nel marzo 1944 e rinchiuso a Fossoli di Carpi (MO). Quindi il 5 aprile 1944 fu deportato con il convoglio n. 09 che arrivò ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Morì nel campo di sterminio pochi mesi dopo. La sua tragica storia rappresenta l'unica interruzione nel salvataggio collettivo dei giovani ebrei di Villa Emma.
Tra il luglio 1942 e il settembre 1943 giunsero e soggiornarono a Villa Emma (una villa ottocentesca collocata alle porte di Nonantola) due gruppi di ragazzi ebrei di varie nazionalità (tedesca, austriaca, jugoslava, etc) per sfuggire alla cattura nei territori controllati dai nazisti. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 anche in Italia il pericolo per gli ebrei di essere catturati e deportati divenne imminente. Per questo i giovani ospiti di Villa Emma, nel giro di poche ore, lasciarono la villa e furono nascosti nel seminario abbaziale o presso diverse famiglie di contadini, artigiani e commercianti nonantolani. Infine tra il 6 e il 16 ottobre 1943 furono aiutati a fuggire e a trovare la salvezza in Svizzera da dove, nel maggio 1945, partirono per la Palestina.
Alla posa delle due pietre intervennero il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Castelvetro Giorgia Mezzacqui, la preside dell’Istituto Vincenzina Schiavone, il direttore della Fondazione Villa Emma di Nonantola Fausto Ciuffi e lo storico Daniel Degli Esposti. Nell’iniziativa furono coinvolte sia le scuole medie che quelle elementari del paese.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Salomon Papo
nato l’8 agosto 1927
a Sarajevo,
deportato ad Auschwitz
assassinato
nel 1944
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Accanto alla pietra per Papo fu posta nello stesso giorno una pietra in ricordo di Aylan Shenu Kurdi, un bambino siriano di Kobane nato il 3 giugno 2012. In fuga dalla guerra nel suo paese morì annegato a soli 3 anni il 3 settembre 2015 nel tentativo di raggiungere l’Europa. La straziante immagine del suo corpicino riverso su una spiaggia fece il giro del mondo (https://www.osservatoreromano.va/it/news/2025-10/ods-035/alan-aveva-solo-tre-anni.html).
La posa contemporanea delle due pietre volle testimoniare la comunanza delle tragedie delle due vittime, simbolo di ingiustizie e comportamenti disumani che non vanno dimenticati affinché non accadano mai più.






