301343 - Monumento ai Granatieri di Sardegna – Crema (CR)

Il monumento, collocato nell’area verde del Piazzale delle Rimembranze, è dedicato al corpo militare dei Granatieri di Sardegna, nato nel 1659 e operativo anche durante le due guerre mondiali. Il monumento è costituito da un basamento, di tre piccoli gradini in granito grigio, che regge una colonna cilindrica, dello stesso materiale. Sul capitello della colonna è posto il fregio con il motto del corpo, in metallo. Sul lato sinistro del basamento è presente una lastra, sempre di granito grigio, con la dedica ai granatieri cremaschi defunti. Le iscrizioni commemorative sono tutte incise e verniciate.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazzale delle Rimembranze
CAP:
26013
Latitudine:
45.363381406027
Longitudine:
9.6947172121509

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nell’area verde del Piazzale delle Rimembranze, alla destra di via Cadorna uscendo dal centro città.
Data di collocazione:
Monumento: 1998. Lastra: 20 aprile 2008
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Base, colonna e lastra in granito grigio. Stemma in metallo. Iscrizioni incise e verniciate.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna
Notizie e contestualizzazione storica:
I Granatieri di Sardegna sono un corpo militare di fanteria pesante dell'Esercito italiano. Essi derivano dall'antico reggimento delle Guardie reali del Regno di Sardegna, creato il 18 aprile 1659 dal duca Carlo Emanuele II di Savoia. L'appellativo "granatieri" deriva dal fatto che, nel 1685, il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia specializzò il corpo nel lancio individuale di piccole granate a mano.
Nella prima guerra mondiale i Granatieri furono in prima linea tra Monfalcone e il Sabotino, Oslavia, il Monte Cengio, il Monte San Michele, il Passo dello Stelvio e nella battaglia di Vittorio Veneto. Il corpo subì pesanti perdite in combattimento: 12.202 uomini tra morti e dispersi e 14.110 feriti.
Durante la seconda guerra mondiale, la 21ª Divisione fanteria "Granatieri di Sardegna" del Regio Esercito operò sul fronte occidentale (1940), in Albania e in Jugoslavia (con compiti di presidio e antiguerriglia). Nel 1943 la grande unità fu richiamata a Roma per compiti di sicurezza e difesa territoriale. Dopo la caduta di Mussolini nel luglio 1943 la divisione fu dislocata lungo le direttrici d'accesso a Roma per il presidio della capitale. Dopo l’armistizio dell'8 settembre i granatieri, insieme ad altri reparti e a gruppi di cittadini romani, affrontarono le forze tedesche in scontri duri, come a Porta San Paolo e alla Magliana. Dopo i combattimenti e la resa di Roma, la divisione fu sciolta il 10 settembre 1943. Molti effettivi confluirono quindi nella guerra di Liberazione.

Contenuti

Iscrizioni:
Sulla colonna:
AL GRANATIERE
CREMA
1998

Sul fregio sopra la colonna:
A ME LE GUARDIE

Sulla lastra:
40°ANNIVERSARIO
1968 2008
AI GRANATIERI CREMASCHI DEFUNTI
CREMA 20 APRILE 2008
Simboli:
Sia sopra la colonna che sulla lastra è posto il fregio distintivo dei Granatieri di Sardegna formato da una granata con fiamma dritta che simboleggia valore e tradizione militare.

Altro

Osservazioni personali:
Il motto del corpo “A ME LE GUARDIE” deriva dal grido lanciato dal duca di Savoia ai Granatieri che il 30 maggio 1848 si lanciarono in un corpo a corpo contro gli austriaci a Goito, nel corso della prima guerra d’Indipendenza.

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