Alternanza, gli alunni del Petrarca “ciceroni” alla Casa del Mutilato di Firenze

AREZZO – La Casa del Mutilato di Firenze in piazza Brunelleschi apre le porte a noi ragazzi del Liceo Classico e Musicale Petrarca di Arezzo (IV M A e IV M B) e ci fa indossare le vesti di “Ciceroni​”per guidare il pubblico all’interno di un ambiente storico di grande prestigio. La Casa del Mutilato costruita dall’architetto Sabatini negli anni Trenta (1931-37), è un blocco moderno inserito nell’antico ex Convento di Santa Maria degli Angeli. L’antico monastero fu fondato nel Medioevo grazie alla donazione di Fra Guittone d’Arezzo, il quale aveva passato un periodo di soggiorno nell’Eremo di Camaldoli, trovandolo un luogo di grande spiritualità. La somma da lui messa a disposizione permise che l’Ordine Camaldolese potesse costruire un convento, a Firenze, lungo la strada dell’antico pellegrinaggio per la Via Lauretana, che parte dalla Chiesa della SS. Annunziata di Firenze e giunge fino a Loreto. L’ex Monastero degli Angeli ebbe varie fasi di trasformazioni, tra le quali la più importante visibile ancor oggi è del periodo della Controriforma.

L’idea dello stage di noi studenti presso la sede ANMIG di Firenze nasce dopo che i nostri compagni di scuola e classe si sono aggiudicati il premio per il terzo posto nel concorso nazionale Pietre della Memoria 2015/2016. Il Presidente dell’ANMIG​ di Firenze dr. Marco Grassi insieme allo storico dell’arte della medesima associazione, dr. Divo Savelli, e alla consigliera prof.ssa Rita Nencioni, grazie al consenso della Presidente Regionale dr.ssa Ellena Pioli e la Dirigente del Liceo Petrarca dr.ssa Mariella Ristori, hanno stipulato un accordo tra ANMIG​ e LiceoPetrarca per l’alternanza scuola lavoro (a.s. 2016/2017). L’accordo ha visto noi ragazzi impegnati sia con una preparazione in lezioni fuori classe, sia in un accurato lavoro di studio e ricerca a scuola. Il dr. Savelli e la dr.ssa Nencioni sono venuti a scuola nella sede di via Garibaldi ad Arezzo quando era ancora caldo (Settembre 2016) per parlarci dei loro studi sull’edificio in questione tanto importante, ma a lungo altrettanto dimenticato.

La preparazione su come effettuare la guida della “Casa” fiorentina ha visto impegnati anche i nostri docenti (tutor interni) prof. Massimo di Paolo, professoresse Cecilia Luzzi e Maria Rosa Ricciarini, per tutto Settembre e Ottobre 2016. E finalmente il gran giorno è arrivato! O meglio i due gran momenti: 22 Ottobre e 5 Novembre 2016. Il 22 Ottobre eravamo molto emozionati. Non sappiamo come siamo riusciti a prepararci nonostante il lavoro quotidiano a scuola (compiti, interrogazioni, lezioni pomeridiane di strumento, concerti …).

Durante la fase preparatoria svolta anche in classe nell’ambito della disciplina di Storia dell’arte con il prof. Massimo di Paolo (l’età della Controriforma è infatti un argomento che fa parte del programma di IV Liceo!) la prof.ssa Maria Rosa Ricciarini aveva manifestato la sua perplessità sulla riuscita dell’evento, ma Melissa Tiezzi, una di noi, le ha risposto: “Prof!Non sa che tutto quello che facciamo con lei, riesce sempre bene!”

Mai parole sono state più veritiere. È stato un successo. E il 5 Novembre l’eco del nostro successo si era talmente diffuso in Italia che abbiamo avuto anche ascoltatori provenienti dalla sede ANMIG di Modena e la Presidente ANMIG della Toscana. Di stanza in stanza, di corridoio in corridoio, dalla chiesa al refettorio, dalla cappella Ticci alla ex cappella delle donne dove si trovava la reliquia del bastone di San Giuseppe (custodito adesso nell’Eremo di Camaldoli in Casentino), di dipinto in vetrate dal XVI sec. agli anni Trenta del ‘900 e passando per uno dei chiostri, abbiamo ripercorso la storia di questo ex convento poi trasformato in ospedale (XIX sec.) e infine acquistato dall’ANMIG dopo la prima guerra mondiale.

A vederci, o meglio ascoltarci sono venuti anche i genitori (grazie all’invito del dr. Marco Grassi), alcune loro parole sono state queste, dopo aver ascoltato la guida: “Siamorimasti molto soddisfatti sia per l’argomento trattato, sia per il modo esaustivo e disinvolto con il quale i ragazzi hanno esposto. Questi ultimi hanno dimostrato un’eccellente padronanza nella gestione delle proprie emozioni e un’ampia conoscenza delle opere da loro trattate. Tanto da sembrare veri e propri “ciceroni”. Complimenti a tutti,Simona e Alessandro Bertocci.”

E anche: “Sonola mamma di uno dei ragazzi che ha avuto l’opportunità di partecipare allo stage alla Casa del Mutilato. Per ben due volte sono tornata ad ascoltare la loro presentazione. La mia impressione è stata quella di ascoltare in maniera frizzante e giovane, una spiegazione di opere belle! I ragazzi si sono presentati molto preparati e dopo un po’ di tensione iniziale si sono mostrati dei veri professionisti, cogliendo nelle spiegazioni quel pizzico di novità che solo i ragazzi sanno fare… Tra l’altro anche gli altri ospiti presenti si sono rivelati molto soddisfatti, hanno ringraziato molto i ragazzi con numerosi applausi. Ringrazio calorosamente la prof.ssa Maria Rosa Ricciarini che li ha accompagnati e seguiti in questo splendido percorso. Spero che ci saranno altri eventi simili, e la ringrazio per avermi dato la possibilità di essere presente.Cinzia Tiseo”.

Noi ringraziamo anche il prof. Massimo di Paolo, la prof.ssa Luzzi ( ci ha dato indicazioni sugli strumenti seicenteschi rappresentati nella volta della cappella Ticci dove è raffigurato il Paradiso con Angeli musicanti!), la dr.ssa Rita Nencioni e il dr. Divo Savelli che hanno studiato questo posto ben prima di noi ( D. Savelli-R. Nencioni,Il chiostro degli angeli, storia dell’antico monastero camaldolese di Santa Maria degli Angeli a Firenze,Firenze 2008: cioè … noi facevamo le elementari nel 2008!!), tutti coloro che ci hanno permesso di partecipare a tale esperienza e citiamo per finire le parole del dr. Marco Grassi (che ringraziamo tanto anche lui!!):  “Miunisco a Divo e Rita nei complimenti per la preparazione e la serietà degli studenti. Nonostante quello che si dice comunemente di loro, i giovani se impegnati con proposte serie e motivate, rispondono con impegno e passione.“.

L’articolo è stato scritto da tutti i ragazzi della IV M B, sia quelli che hanno partecipato allo stage (Adamo Volpini, Melissa Tiezzi, Federico Carrai, Elena Bertocci, Davide Mendez, Francesca Ferri, Maria Chiara Belardi, Altea Maffei, Timoteo Rocca), sia gli altri che hanno accompagnato con la loro solidarietà i compagni di classe (Andrea Santiccioli, Giacomo Guerri, Federico Didier Pernici, Viola Bambini, Gaia Cencini, Ilaria Carrella, Sara Dell’Aversano) sotto la guida della prof.ssa Maria Rosa Ricciarini.

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