Perugia, Terracina agli studenti: “Vi racconto il mio inferno ad Auschwitz”

PERUGIA – Si è tenuto questa mattina, presso la sala dei Notari di Palazzo dei Priori, l’incontro, organizzato dall’Avis di Perugia con la collaborazione del Comune di Perugia, con Piero Terracina, uno degli ultimi sei sopravvissuti italiani al campo di concentramento di Auschwitz, al quale hanno partecipato circa 450 ragazzi delle scuole cittadine di ogni ordine e grado. L’iniziativa è stata promossa da AVIS Perugia nell’ambito delle attività del mese della “cultura del dono del sangue e della solidarietà” come iniziativa di cittadinanza attiva nei confronti dei giovani.. “La storia torna a Perugia – questo il senso dell’evento nelle parole del presidente di AVIS Perugia Fabrizio Rasimelli- AVIS non vuole dimenticare e nei suoi 50 anni di vita ringrazia ancora una volta Piero Terracina testimone della storia. Tutto questo per non dimenticare”. Rasimelli ha anche voluto ringraziare i volontari Avis che hanno permesso di raggiungere la cifra record di 6.000 donazioni, anche se –come ha tenuto a precisare- non ha permesso di arrivare all’autosufficienza. La nuova sfida ora per Avis è di raggiungere le 9.000 donazioni entro il 2020.

Aprendo l’incontro di oggi il presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano ha voluto trasmettere a Piero Terracina un abbraccio ideale a nome di tutto il Comune e dell’intera comunità cittadina. “La storia che andremo ad ascoltare e questo dramma sono, innanzitutto, il frutto malvagio dello smarrimento del senso dell’umano. L’olocausto ha rappresentato nella storia il completo oscuramento della coscienza; è qualcosa, dunque, che non dobbiamo dimenticare e che dobbiamo prevenire, perché non riaccada di nuovo”. Tuttavia rispetto a quel male – ha continuato Varasano –dobbiamo ricordare anche chi seppe distinguersi, finendo di diritto nel noveri dei giusti. In Umbria sono fulgidi gli esempi rappresentati da Don Federico Vincenti a Perugia e da Padre Rufino Niccacci ad Assisi che con la loro umanità riuscirono a salvare molti ebrei. Non a caso proprio a Don Vincenti è dedicata una lapide a Santa Susanna, a testimonianza del bene che seppe seminare a fianco della pianta del male.
Fabrizio Rasimelli, presidente provinciale di Avis, ha ringraziato Terracina per aver voluto nuovamente incontrare la comunità perugina: “un atto che si ripete tre volte diventa consuetudine. Terracina per Perugia è diventato una consuetudine che apprezziamo”. Nel donare all’ospite, simbolicamente, una scatola di Baci Perugina, Rasimelli ha voluto ringraziare tutti i volontari che, con la loro meritoria attività, hanno reso possibile l’evento, confermando di essere una straordinaria risorsa per la città. “Oggi abbiamo il dovere di combattere l’indifferenza e di non girarci più dall’altra parte di fronte a fatti come quelli che oggi ci verranno raccontati”.
Il microfono è dunque passato all’ospite d’onore, Piero Terracina, che, con grande emozione, ha ripercorso le tappe di una vicenda dolorosa, da lui vissuta in prima persona da quando aveva 10 anni e fino ai 17-18. Negli ultimi anni, con sempre maggiore determinazione, Terracina si è dedicato alla testimonianza della tragedia che ha vissuto, incontrando soprattutto i ragazzi nelle scuole per raccontare una storia drammatica e toccante.
L’incontro di oggi – ha premesso Terracina – non sarà facile, anche se dobbiamo accogliere con grande piacere la presenza di tanti giovani, cui abbiamo il compito di trasmettere la memoria del passato, per far sì che certe cose non si ripetano. “Oggi vi racconterò l’inferno – ha ammesso Terracina- perché all’inferno sono stato. Auschwitz ha rappresentato il paradigma per eccellenza di tutti i campi di sterminio ed è oggi, come ieri, simbolo di morte; lì sono stati assassinati 11 milioni di esseri umani, di cui 6 milioni di ebrei, e 5 milioni tra rom, omosessuali, nemici politici e quant’altro. Si è trattato di uno sterminio portato avanti con sistemi scientifici: quanto compiuto non si sarebbe mai realizzato senza l’ausilio di una perfetta organizzazione”. “Possono accadere fatti terribili – questo il messaggio finale di Terracina rivolto ai giovani- Mi raccomando siate uomini, non perdete mai la dignità”.

COMUNICATO STAMPA COMUNE PERUGIA

Continua