204201 - Lapide e targa a Carlo Fila, partigiano – Tramuscio

Carlo Fila nato a Tramuscio,  negli anni 1929-1931 studia in seminario a Carpi; nel 1937 vive a Crema. Svolge la professione di insegnante. Richiamato sotto le armi come ufficiale, dopo l’8 settembre decide di non aderire alla RSI . Viene rastrellato dai nazisti e impiccato a Bassano del Grappa. Vengono censite la lapide cimiteriale contenente una doverosa dedica e la targa  toponomastica contenente notizie, come ricordo.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Tramuschio
Indirizzo:
Via Carlo Fila, 26
CAP:
41037
Latitudine:
44.9572849
Longitudine:
11.0864473

Informazioni

Luogo di collocazione:
La pietra è collocata nel cimitero di Tramuschio che ha indirizzo via Carlo Fila.
Data di collocazione:
non nota
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Informazione non reperita
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Carlo Fila nasce a Tramuschio di Mirandola (in via Malavicina 7) il 14 febbraio 1914 da Quinto Fila , agricoltore e capomastro, e da Cherubina Vincenzi. Negli anni 1929-1931 studia in seminario a Carpi. Nel 1937 vive a Crema. Svolge la professione di insegnante. Richiamato sotto le armi come ufficiale, dopo l'8 settembre decide di non aderire alla RSI. Viene rastrellato dai nazisti e impiccato a Bassano del Grappa, il primo della fila, per il suo cognome. Secondo quanto è emerso dai documenti, Andorfer, nel pomeriggio del 26 settembre 1944, dopo il rastrellamento dei Partigiani sul Monte Grappa compiuto dalle SS e dai fascisti della repubblica di Salò, ordinò l'esecuzione dei 31 detenuti, Partigiani e civili, esecuzione messa in atto da Tausch. I prigionieri vennero impiccati agli alberi di Bassano, con modalità di inaudita crudeltà. Storditi con iniezioni alle braccia per ottundere le capacità reattive, i condannati furono caricati con le mani legate dietro alla schiena su un autocarro scoperto e impiccati agli alberi di 3 vie di Bassano. I cappi, formati con pezzi di cavi telefonici, furono infilati al collo delle vittime da volontari di neppure 18 anni, ex "fiamme bianche" della guardia nazionale repubblicana, mentre la morte venne data tramite un accelerata del camion, che tenendo la fune soffocava la vittima facendola cadere nel vuoto. Nei casi in cui la morte tardava a venire, intervenivano i fascisti, tirando le gambe di chi agonizzava. Completata l'esecuzione, i fascisti locali, uomini e donne, diedero vita ad un indegna gazzarra, urlando invettive contro i morti, sputando addosso e inserendo delle sigarette accese nelle bocche contratte; i cadaveri furono lasciati esposti per circa 20 ore per terrorizzare la popolazione, mentre i carnefici festeggiavano la vittoria all'albergo al Cardellino e al caffè Centrale. Andorfer, tornato in Germania negli anni sessanta, fu processato per aver eliminato nel 1942 circa 5000 ebrei, donne e bambini, detenuti nel campo di sterminio di Sajmiste, nei pressi di Belgrado. I 2 nazisti che impiccarono Fila sono ancora vivi, hanno rispettivamente 97 e 88 anni, il tenente delle SS Herbert Andorfer, austriaco di Linz, e del vicebrigadiere delle SS Karl-Franz Tausch, cecoslovacco di Olomuetz.

Contenuti

Iscrizioni:
PROF. FILA CARLO DI ANNI 30 BARBARAMENTE IMPICCATO PRIMO FRA I 60 SUL VIALE VENEZIA BASSANO DEL GRAPPA DEGNO OLOCAUSTO DELLA RINASCENTE ITALIA LA FAMIGLIA E PARENTI. 26-9-1944
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

Gallery