289126 - Cippo a Mazzini e Salvato – Caorso (PC)

Il cippo è dedicato ai due partigiani garibaldini Emilio Mazzini ed Ettore Salvato, fucilati dai fascisti in questo luogo il 16 marzo 1945. Il cippo è costituito da una lunga e stretta lastra di marmo, a pianta rettangolare, con il vertice tagliato trasversalmente ed i lati che si restringono leggermente verso l’alto. L’epigrafe reca incisi i nomi dei due Caduti, in ordine alfabetico, con i relativi estremi anagrafici. I caratteri sono stati riempiti con vernice di colore nero. Nella parte superiore del cippo si trovano i fotoritratti in ceramica dei due partigiani (in alto quello del Mazzini e sotto quello del Salvato), racchiusi in una cornice ovale di bronzo. Lo zoccolo, realizzato in cemento, ha la forma di un parallelepipedo a base quadrata con sovrapposto un piccolo tronco di piramide.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Rovere (argine del torrente Chiavenna).
CAP:
29012
Latitudine:
45.04775
Longitudine:
9.879149

Informazioni

Luogo di collocazione:
Lungo l'argine del torrente Chiavenna alla periferia di Caorso, nei pressi del locale Cimitero. Lo si raggiunge salendo una ripida scalinata con gradini di cemento che partono dalla sottostante via Rovere.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Marmo per la lastra che costituisce il corpo del cippo. Cemento per lo zoccolo. Ceramica per i fotoritratti dei Caduti. Bronzo per le cornici che racchiudono le loro immagini. Vernice di colore nero a riempimento dei caratteri dell’epigrafe.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Caorso
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 16 aprile 1945, Armando Cattadori, Emilio Mazzini ed Ettore Salvato, partigiani appartenenti alla 62a Brigata Garibaldi “Luigi Evangelista” (Divisione “Valdarda”), mentre si trovano alla periferia di Caorso, sono fermati da un’auto con a bordo militi fascisti dell’Ufficio Politico Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana di Piacenza. Tra questi vi è il vicebrigadiere Gaetano Trombino che, sceso dall’auto, chiede ai tre partigiani i documenti. Cattadori è l’unico ad averli e per questo viene rilasciato, ma gli altri due, Mazzini e Salvato, ne sono sprovvisti. Sospettando che si tratti di partigiani, Trombino ne ordina l’immediata fucilazione. Portati uno per volta lungo l’argine del torrente Chiavenna, prima il Mazzini e poi il Salvato, sono barbaramente assassinati ed abbandonati sul posto. I cadaveri sono depredati degli orologi e dei portafogli.

I Caduti:
• Emilio Mazzini (“Il Biondo”), nato il 20 novembre 1914 a Monticelli d’Ongina (PC), ivi residente; bracciante. Partigiano appartenente al Distaccamento “Tavani” della 62a Brig. Garibaldi “L. Evangelista” (Div. “Valdarda”). Già membro delle S.A.P. di pianura. Riposa nel Cimitero di Monticelli d’Ongina nella tomba collettiva dedicata ai Caduti partigiani.
• Ettore Salvato (“Totò”), nato il 7 febbraio 1924 a Monticelli d’Ongina (PC), residente in frazione Borgonovo. Partigiano appartenente al Dist. “Tavani” della 62a Brig. Garibaldi “L. Evangelista” (Div. “Valdarda”). Riposa nel Cimitero di Monticelli d’Ongina nella tomba collettiva dedicata ai Caduti partigiani. Secondo il sito dell’ANPI monticellese, la data di nascita del Salvato è fatta risalire all’11 febbraio 1945.

Mazzini e Salvato sono ricordati anche nel monumento ai Caduti della I e II Guerra Mondiale di Monticelli d’Ongina, in Via Martiri della Libertà e nella lapide dedicata ai Caduti della Guerra di Liberazione nella Collegiata di San Lorenzo, in Piazza M. D’Azeglio, sempre a Monticelli d’Ongina.

FONTI:
• Giorgio Cassinari “Piacenza nella Resistenza. Con l’elenco dei Caduti partigiani e civili”, TEP Edizioni d’arte, Piacenza 2004.
• Iara Meloni “L’altra giustizia. La Corte d’assise straordinaria di Piacenza (1945-1947)”, Le Piccole Pagine, Calendasco (Pc 2019.
• “Testimonianze incise nel marmo. Monumenti, cippi e lapidi ai Caduti della Resistenza piacentina”, A.N.P.I. Comitato provinciale di Piacenza, Amministrazione Provinciale di Piacenza, Grafiche Lama, Piacenza 1999.
• www.anpimonticelli.it/

Contenuti

Iscrizioni:
MAZZINI EMILIO
N. 20 . 11 . 1914
M. 16 . 4 . 1945

SALVATO ETTORE
N. 7 . 2 . 1924
M. 16 . 4 . 1945

PASSANTE T’ARRESTA!
AL BIVIO DELLA SCHIAVITU’
E DELLA LIBERTA’
SCEGLIEMMO QUEST ULTIMA
S’ANCO PIOMBO SELVAGGIO
CI ESTINSE
ORA LA STRADA E’ SGOMBRA
E PIU’ FACILE
E’ IL TUO CAMMINO
RICORDACI

CAMPAGNA DI LIBERAZIONE
CAORSO 16 APRILE 1945
Simboli:
La lastra tagliata trasversalmente rappresenta una vita precocemente interrotta.

Altro

Osservazioni personali:
Coordinate Google Maps:
45.047750, 9.879149

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