Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Filippina
- CAP:
- 43052
- Latitudine:
- 44.933644
- Longitudine:
- 10.368638
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- In una piccola area ricavata lungo il margine di via Filippina, dinanzi al rudere che al tempo fu l’abitazione del giovane partigiano.
- Data di collocazione:
- 1957
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Marmo per l’intero cippo (lastra e colonna). Ceramica per il fotoritratto del Caduto. Bronzo per i caratteri che compongono l’epigrafe e per i due piccoli ganci di sostegno del fotoritratto. Cemento per i quattro pilastrini posti agli angoli dell’area in cui è stato eretto il cippo. Metallo per le maglie della catena di protezione.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Colorno
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Dal sito www.resistenzamappe.it all’indirizzo https://resistenzamappe.it/extraurbani/sap_parma/colorno-via-filippina-casa-zandonai (le note sono dell'autore della scheda):
Il 30 Gennaio 1945 la Resistenza colornese subì un duro colpo. A seguito dell'intensificarsi delle azioni di sabotaggio e di propaganda clandestina compiute dalla locale Squadra di Azione Patriottica (S.A.P.), i nazifascisti misero in atto un feroce rastrellamento. Prelevarono dalle loro case diciassette colornesi, partigiani attivi e antifascisti di diverse tendenze politiche: socialisti, comunisti, democristiani e liberali. Gli arrestati furono poi condotti presso il Sd di Parma (1).
Durante la retata, si verificò quello che il prevosto di Colorno, don Edmondo Barchi, nel Liber Chronicus della sua parrocchia definisce un «episodio di barbarie e di sangue»: il patriota Osvaldo Dominici, detto “Zandonai” (2), venne assassinato nella sua casa di Via Filippina (3) da un milite della Brigata Nera. Mentre tentava di fuggire su per le scale nella speranza di trovare scampo nel solaio, fu raggiunto da una raffica di mitra e cadde esanime tra le braccia della madre. Al suo funerale parteciparono solo i familiari e pochissimi amici, poiché in tanti avevano paura di ritorsioni da parte delle Brigate Nere, che avevano proibito di passare con il corteo funebre attraverso il paese (4).
Coloro che riuscirono a sottrarsi al rastrellamento lasciarono invece la città, per unirsi alle formazioni partigiane della montagna.
NOTE:
1. “Sd” abbreviazione di Sichereitsdients, il Servizio di Sicurezza delle Ss, stabilitosi a Parma, dal Luglio ‘44, nel Palazzo Rolli, in Viale San Michele, comandato dallo Ss-Hauptsturmfuhrer (capitano) Otto Alberti.
2. Osvaldo Dominici era nato il 13 Novembre 1917 a Colorno. Riconosciuto Comandante di Distaccamento del Comando S.A.P. provinciale.
3. Per la precisione al numero civico 41.
4. Alla sua “memoria” sarà conferita la Croce al Valor Militare. Inoltre il suo nome figura nel monumento ai Caduti in guerra di Colorno, sito tra Via Europa e Via Guglielmo Du Tillot (vedi scheda 2772 di questo stesso sito).
FONTI:
• Marco Minardi, “Memorie di Pietra. Monumenti alla Resistenza, ai suoi caduti e alle vittime civili durante l’occupazione militare tedesca nella provincia di Parma”, Ass.ni Partigiane della Provincia di Parma ALPI-ANPI-APC, Com. di Parma, Amm. Prov. di Parma, Fond. Monte di Parma, Grafiche STEP, Parma 2002.
• Banca dati dei Caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma (Isrec Parma).
• www.resistenzamappe.it
Contenuti
- Iscrizioni:
- IN MEMORIA
DEL COMBATTENTE
DELLA LIBERTA’
DOMINICI OSVALDO
COMANDANTE DI DISTAC.
CHE IL 30 1 1945
NELLA CASA QUI
DI RIMPETTO
DALLE BELVE NAZI-FASCISTE
BARBARAMENTE TRUCIDATO
VENIVA
NEL XII ANNIVERSARIO
DELLA LIBERAZIONE
PARTIGIANI E POPOLO
DI COLORNO
IN SUO ONORE QUESTO CIPPO
ERESSERO
- Simboli:
- All’altezza dell’angolo superiore sinistro della lastra, è stato applicato il fotoritratto in ceramica del Caduto (di forma rettangolare e sostenuto da due minuscoli gancetti di bronzo).
La colonna tronca rappresenta una vita precocemente interrotta.
Altro
- Osservazioni personali:
- Alcune lettere dell'iscrizione sono andate perse.
Coordinate Google Maps:
44.933644, 10.368638









