289225 - Cippo a Osvaldo Dominici – Colorno (PR)

Il cippo, dedicato al partigiano Osvaldo Dominici (“Zandonai”) ucciso da un milite fascista il 30 gennaio 1945, è posto nel luogo ove trovò la morte. Il cippo è costituito da una lastra rettangolare di marmo percorsa da una cornice dello stesso materiale che si interrompe lungo il fianco destro. Al suo interno è composta l’epigrafe mediante caratteri di bronzo in rilievo. Questa riporta il nome del Caduto, il grado conseguito da partigiano, la data di morte e l’anno di posa del manufatto. La lastra è disposta in maniera obliqua rispetto ad una colonna tronca interamente di marmo, posizionata accanto al suo fianco destro. La base della colonna è costituita da un anello e da un sottostante parallelepipedo con delle nicchie laterali. La superficie dove è stato eretto il cippo è delimitata da quattro pilastrini di cemento che tendono, per tre lati, una catena di protezione a maglie di ferro.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Filippina
CAP:
43052
Latitudine:
44.933644
Longitudine:
10.368638

Informazioni

Luogo di collocazione:
In una piccola area ricavata lungo il margine di via Filippina, dinanzi al rudere che al tempo fu l’abitazione del giovane partigiano.
Data di collocazione:
1957
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Marmo per l’intero cippo (lastra e colonna). Ceramica per il fotoritratto del Caduto. Bronzo per i caratteri che compongono l’epigrafe e per i due piccoli ganci di sostegno del fotoritratto. Cemento per i quattro pilastrini posti agli angoli dell’area in cui è stato eretto il cippo. Metallo per le maglie della catena di protezione.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Colorno
Notizie e contestualizzazione storica:
Dal sito www.resistenzamappe.it all’indirizzo https://resistenzamappe.it/extraurbani/sap_parma/colorno-via-filippina-casa-zandonai (le note sono dell'autore della scheda):

Il 30 Gennaio 1945 la Resistenza colornese subì un duro colpo. A seguito dell'intensificarsi delle azioni di sabotaggio e di propaganda clandestina compiute dalla locale Squadra di Azione Patriottica (S.A.P.), i nazifascisti misero in atto un feroce rastrellamento. Prelevarono dalle loro case diciassette colornesi, partigiani attivi e antifascisti di diverse tendenze politiche: socialisti, comunisti, democristiani e liberali. Gli arrestati furono poi condotti presso il Sd di Parma (1).
Durante la retata, si verificò quello che il prevosto di Colorno, don Edmondo Barchi, nel Liber Chronicus della sua parrocchia definisce un «episodio di barbarie e di sangue»: il patriota Osvaldo Dominici, detto “Zandonai” (2), venne assassinato nella sua casa di Via Filippina (3) da un milite della Brigata Nera. Mentre tentava di fuggire su per le scale nella speranza di trovare scampo nel solaio, fu raggiunto da una raffica di mitra e cadde esanime tra le braccia della madre. Al suo funerale parteciparono solo i familiari e pochissimi amici, poiché in tanti avevano paura di ritorsioni da parte delle Brigate Nere, che avevano proibito di passare con il corteo funebre attraverso il paese (4).
Coloro che riuscirono a sottrarsi al rastrellamento lasciarono invece la città, per unirsi alle formazioni partigiane della montagna.

NOTE:
1. “Sd” abbreviazione di Sichereitsdients, il Servizio di Sicurezza delle Ss, stabilitosi a Parma, dal Luglio ‘44, nel Palazzo Rolli, in Viale San Michele, comandato dallo Ss-Hauptsturmfuhrer (capitano) Otto Alberti.
2. Osvaldo Dominici era nato il 13 Novembre 1917 a Colorno. Riconosciuto Comandante di Distaccamento del Comando S.A.P. provinciale.
3. Per la precisione al numero civico 41.
4. Alla sua “memoria” sarà conferita la Croce al Valor Militare. Inoltre il suo nome figura nel monumento ai Caduti in guerra di Colorno, sito tra Via Europa e Via Guglielmo Du Tillot (vedi scheda 2772 di questo stesso sito).

FONTI:
• Marco Minardi, “Memorie di Pietra. Monumenti alla Resistenza, ai suoi caduti e alle vittime civili durante l’occupazione militare tedesca nella provincia di Parma”, Ass.ni Partigiane della Provincia di Parma ALPI-ANPI-APC, Com. di Parma, Amm. Prov. di Parma, Fond. Monte di Parma, Grafiche STEP, Parma 2002.
• Banca dati dei Caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma (Isrec Parma).
• www.resistenzamappe.it

Contenuti

Iscrizioni:
IN MEMORIA
DEL COMBATTENTE
DELLA LIBERTA’

DOMINICI OSVALDO
COMANDANTE DI DISTAC.
CHE IL 30 1 1945
NELLA CASA QUI
DI RIMPETTO
DALLE BELVE NAZI-FASCISTE
BARBARAMENTE TRUCIDATO
VENIVA

NEL XII ANNIVERSARIO
DELLA LIBERAZIONE
PARTIGIANI E POPOLO
DI COLORNO
IN SUO ONORE QUESTO CIPPO
ERESSERO
Simboli:
All’altezza dell’angolo superiore sinistro della lastra, è stato applicato il fotoritratto in ceramica del Caduto (di forma rettangolare e sostenuto da due minuscoli gancetti di bronzo).

La colonna tronca rappresenta una vita precocemente interrotta.

Altro

Osservazioni personali:
Alcune lettere dell'iscrizione sono andate perse.

Coordinate Google Maps:
44.933644, 10.368638

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