193264 - Cippo ad Angelo Gino Bobbato – Villa Venezze-Poisolo di Treville

A Poisolo, nelle peschiere di Villa Venezze, a circa 150 metri l’una dall’altro, una stele e un cippo ricordano due giovani partigiani lì caduti: sono il diciottenne conte Pierfrancesco Venezze e Angelo Gino Bobbato di 25 anni. Il cippo, a ricordo di Angelo Gino Bobbato, collocato più a nord della stele, poggia su un basamento in pietra e cemento e reca un’iscrizione in parte illeggibile.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Poisolo
Indirizzo:
Via Circonvallazione Ovest
CAP:
31033
Latitudine:
45.670305404798
Longitudine:
11.90046260504

Informazioni

Luogo di collocazione:
Peschiere di Villa Venezze sul limitare nord della Circonvallazione Ovest di Castelfranco Veneto
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Pietra e cemento per il cippo
Stato di conservazione:
Insufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Dimensioni cippo: D= 116 cm, h= 57 cm; basamento circolare: D= 54 cm, h= 10 cm-basamento rettangolare: b= 60 cm, h= 18 cm.

La mattina del 29 Aprile 1945, poche ore prima dell'arrivo a Castelfranco delle truppe alleate, il giovane conte Venezze, "catturato ferito dai tedeschi, veniva da costoro finito con una scarica di mitra, dopo uno scontro tra una colonna germanica e una formazione partigiana impegnata nella difesa di Villa Venezze, già sede del Comando Ferroviario. Nella stessa azione cadeva anche Angelo Gino Bobbato", trevillese della Cà Rossa. Quella che doveva essere una giornata di festa si trasformò, anche a Treville, in una giornata di lutto e di dolore per le famiglie, gli amici, la comunità.
Il primo maggio 1945, nella Chiesa parrocchiale, si tennero i funerali. Il parroco don Francesco Possa, medaglia di bronzo al valor militare nella Grande Guerra, fece questa annotazione sul registro parrocchiale dei morti al nome dei due giovani partigiani (e di un altro giovane partigiano trevillese, il diciottenne Graziotto Orlando, caduto lo stesso giorno nel Comune di Vallà di Riese): "Sine sanguinis effusione non fit remissio ... Il loro sacrificio sia per i posteri esempio di fede, di amor patrio, di monito e di elevazione ad ogni amore nobile e santo".
Il 25 Aprile 1948, con una solenne cerimonia, le salme del diciottenne conte Pierfrancesco Venezze e di Angelo Gino Bobbato furono tumulate (assieme ad altre) nel sacrario-monumento che la Brigata "Cesare Battisti" fece costruire, a fine guerra, nel cimitero di Castelfranco Veneto, a ricordo dei suoi Caduti per la Libertà.
[Giacinto Cecchetto (a cura di), "Castelfranco Veneto una storia scritta sulla pietra", Liberali editore, 2006; Mosè Garbui, "Memorie di un Paese", edizioni Imprimenda, 2017]

Contenuti

Iscrizioni:
Il cippo di Bobbato porta la seguente iscrizione in parte illeggibile:
Il 29 LE 1945/ L'ANTICO CO VALOR/ VINSE ENDO/UMILIANTE C RABBIA/ BOBBATO ANGELO
Il testo è stato così ricostruito:
Il 29 APRILE 1945/ L'ANTICO ITALICO VALOR/ VINSE MORENDO/ UMILIANTE TEDESCA RABBIA/ BOBBATO ANGELO
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
I due giovani sono ricordati anche in una delle 4 lapidi poste sulla facciata delle scuole di via Riccati a Castelfranco Veneto (quella dedicata ai Caduti nei campi di prigionia e nella guerra di Liberazione 1943 1945) e nelle lapidi al monumento ai Caduti di Treville (1940-1945).

Gallery