4715 - Cippo ai partigiani trucidati a Valaperta

Cippo a ricordo dell’eccidio di quattro giovani partigiani che persero la vita per mano delle brigate nere di stanza a Missaglia (LC), la notte del 3 gennaio 1945 in aperta campagna a Valaperta. Sono Natale Beretta di 25 anni (Arcore), Gabriele Colombo di 22 anni (Arcore), Mario Villa di 23 anni (Biassono) e Nazaro Vitali di 24 anni (Bellano).

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Valaperta
Indirizzo:
Via Leonardo da Vinci
CAP:
23880
Latitudine:
45.671988
Longitudine:
9.36211179999998

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde-boschiva lato strada
Data di collocazione:
03/01/2005
Materiali (Generico):
Marmo, Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Su lastra in marmo carrara sono incisi i nomi dei partigiani. La lastra ha un contorno, tipo una cornice, di granito grigio, così come il basamento.
Sul basamento è posta una piccola lastra alla memoria (in ottone) donata dal Presidenete della Repubblica Sandro Pertini in occasione della ricorrenza del 60° anniversario dell'eccidio.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Casatenovo
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 3 gennaio 1944 le Brigate Nere di Missaglia, comandate da Emilio Formigoni, fucilano quattro partigiani a Valaperta di Casatenovo
Il 23 ottobre 1944 il brigadiere del distaccamento di Missaglia della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) incaricò un suo milite, Gaetano Chiarelli, di fornire informazioni su di un renitente alla chiamata alle armi di Valaperta.
Un gruppo di partigiani, avvertiti della presenza del repubblichino in Valaperta, circondarono il gruppo di case e intimarono al Chiarelli di alzare le mani e consegnare loro la bicicletta e le armi; di fronte al suo rifiuto gli spararono addosso, uccidendolo.
Alle 22,30 piombano su Valaperta una quindicina di brigatisti neri. Intanto era sopraggiunto anche il segretario del Fascio e il Commissario Prefettizio di Missaglia, nonché comandante del locale Distaccamento della Brigata Nera, l'ingegner Emilio Formigoni.
I militi della G.N.R., sparsi per la cascina, sparano all'impazzata nei cortili, incendiando le stalle e i fienili, razziando le case, percuotendo le persone inermi per tre giorni per ottenere i nomi dei partigiani, sotto gli occhi indifferenti del capitano che risponde, a chi gli chiede di calmare i suoi uomini, che essi stanno esercitando la legittima vendetta del camerata ucciso.
Vengono arrestati per l'uccisione del Chiarelli quattro partigiani: Natale Beretta di Arcore di 25 anni, Nazzaro Vitale di Bellano di 24 anni, Mario Villa di Biassono di 23 anni, Gabriele Colombo di Arcore di anni 22.
La mattina del 3 gennaio 1945 a Valaperta i quattro partigiani vengono fucilati.
All'esecuzione erano presenti i militi della G.N.R. di Missaglia, il Commissario prefettizio di Casatenovo, prof. Firmiani, il medico condotto dott. Della Morte e il comandante della Brigata Nera di Missaglia, ing. Formigoni.

Contenuti

Iscrizioni:
Sulla lastra di marmo:
Beretta Natale - Vitali Nazzaro - Villa Mario - Colombo Gabriele
Donarono la loro giovinezza perchè il sacrificio fosse seme di amore fraterno
3 gennaio 1945


Sulla lastra in ottone:
Ai vecchi perchè ricordino ai giovani perchè sappiano quanto costi riconquistare la libertà perduta.
Sandro Pertini
3 gennaio 1945 3 gennaio 2005
Casatenovo 3 gennaio 2005
Simboli:
E' presente una croce unitamente ad una piccola statuina nella sommità

Altro

Osservazioni personali:
NOTA STAFF PIETRE: Per ulteriori approfondimenti sul fatto storico si rimanda a ricerche specifiche. Tra i siti internet che trattano l'argomento si fa presente un link https://alfiosironi.wordpress.com/2008/01/20/leccidio-di-valaperta-e-le-responsabilita-di-formigoni/

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