286960 - Cippo al partigiano Marino Rigoni – Pescarolo ed Uniti (CR)

Il cippo è dedicato al partigiano Marino Rigoni, trucidato in questo luogo da soldati tedeschi in ritirata il 25 Aprile 1945. Il piccolo manufatto, interamente realizzato in marmo, è una piramide tronca, a pianta rettangolare, con il vertice leggermente acuminato. Sulla parte anteriore del cippo è incisa una croce cristiana e, sotto di essa, è incisa anche la semplice epigrafe che riporta il nome del Caduto e la data di morte. Tutte le incisioni sono state riempite con vernice di colore nero. Il cippo poggia su un sottile basamento di marmo a pianta rettangolare.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Giuseppe Guarneri Zanetti, angolo Via Cesare Battisti
CAP:
26033
Latitudine:
45.191849
Longitudine:
10.189023

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul marciapiede all'intersezione tra Via G. Guarneri Zanetti con Via C. Battisti.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Marmo per l’intero cippo e per la piccola base su cui poggia il vaso portafiori. Vernice di colore nero a riempimento delle incisioni: epigrafe e croce cristiana. Bronzo per il vaso portafiori.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Pescarolo ed Uniti
Notizie e contestualizzazione storica:
Marino Rigoni nacque il 10 Aprile 1923 a Gadesco Pieve Delmona (CR), riconosciuto partigiano appartenente al Raggruppamento Brigate Garibaldi S.A.P. “F. Ghinaglia”.
Il 25 Aprile 1945 il giovane Marino Rigoni, armato con un fucila da caccia, si trova a fare la guardia al cascinale dello zio, a Pieve Terzagni (frazione di Pescarolo ed Uniti), dove ha trovato ospitalità in quanto sfollato dal suo luogo di residenza. Sono i giorni della ritirata delle truppe tedesche e dello sbandamento dei fascisti, incalzati dagli Alleati e dai partigiani dopo lo sfondamento della “Linea Gotica”. L’arma gliel’ha fornita proprio lo zio. Mentre si trova a Pescarolo, pare per unirsi ad un gruppo di partigiani intenti a preparare un’azione contro i tedeschi, viene da quest’ultimi ferito e catturato. Portato poco oltre, dove ora sorge il cippo, viene barbaramente trucidato con un colpo d’arma da fuoco alla testa.
In una relazione del Comitato di Liberazione Nazionale (non è specificato quale, NdS) successiva al fatto, la sua fine viene riportata in modo diverso e più eroico: la notte tra il 25 ed il 26 Aprile 1945, mentre si trovava al comando di una pattuglia nei pressi di Pescarolo, con i quattro compagni decideva di attaccare un gruppo di soldati germanici, trovando poi la morte nello scontro.

FONTI:
• Giuseppe Azzoni, Giorgio Carnevali, Angelo Locatelli ed Ennio Serventi (a cura di) “Pietre della memoria. I Caduti cremonesi nella Resistenza (1943-1945). Cippi, lapidi, monumenti”, Anpi, Anpc, Provincia di Cremona, Fantigrafica Srl, Cremona, 2010.

Contenuti

Iscrizioni:
A
RIGONI MARINO
CADUTO
PER LA LIBERTA’
IL 25 . 4. 1945
Simboli:
Croce cristiana incisa al centro della parte superiore della faccia frontale del cippo. Vaso portafiori di bronzo, posto dinanzi al cippo, su una piccola base quadrata di marmo.

Altro

Osservazioni personali:
Coordinate Google Maps:
45.191849, 10.189023

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