301428 - Lapide a Fattore e Mancini – Sant’Eufemia a Maiella (PE)

Dopo la liberazione dall’occupazione nazifascista, nel giugno 1944 la comunità di Sant’Eufemia a Maiella affisse sulla facciata del Municipio una lapide in ricordo di due episodi delittuosi, avvenuti il 15 febbraio 1944, in cui morirono due civili santeufemiesi, vittime innocenti della ferocia nazista.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza della Vittoria, 6
CAP:
65020
Latitudine:
42.125370785737
Longitudine:
14.027818648042

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla facciata del Municipio, alla sinistra dell'ingresso principale.
Data di collocazione:
Giugno 1944
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
La lapide è formata da una lastra di pietra bianca di forma rettangolare e smussata agli angoli. Essa è inserita all’interno di una cornice di marmo bianco di Carrara poggiante su due mensole dello stesso marmo. L'iscrizione è incisa e verniciata di nero.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Sant’Eufemia a Maiella
Notizie e contestualizzazione storica:
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 il territorio di Sant’Eufemia a Maiella fu invaso da migliaia di prigionieri di guerra degli eserciti Alleati che evasero dai campi di concentramento di Sulmona e da quello di Acqua Fredda di Roccamorice. In favore di costoro la popolazione locale si mobilitò attivamente. Sul finire del medesimo mese l’esercito tedesco arrivò in paese, un ingresso accompagnato da saccheggi di animali e dalla requisizione di derrate alimentari e abitazioni. Il Comando tedesco, nel mese di novembre, ordinò lo sfollamento verso Popoli e la confisca di tutti i capi di bestiame che generò nella comunità santeufemiese un moto di ribellione. Per non sentirsi succubi agli ordini e alle imposizioni dei soldati invasori, gli abitanti scelsero di consegnare solo una parte del loro patrimonio zootecnico, abbandonando il resto in aperta campagna. Inoltre, per non rischiare la deportazione in Germania, invece di trasferirsi a popoli si rifugiarono in montagna, sfidando i pericoli generati da un inverno particolarmente rigido. in questo clima di antitesi tra oppressori e perseguitati, il 15 febbraio 1944 i tedeschi uccisero due civili: la diciannovenne Fattore Antonietta (o Antoniella) e il settantasettenne Mancini Nicola per motivi molto labili (chi dice per aver tardato ad aprire la porta di casa e chi dice per aver rifiutato di obbedire all’ordine di consegna del fieno).

Fonti:
- https://anvcgabruzzo.it/santeufemia-a-maiella/
- https://www.straginazifasciste.it/

Contenuti

Iscrizioni:
A PERENNE RICORDO DI
FATTORE ANTONIETTA - DICIANNOVENNE
MANCINI NICOLA - SETTANTASETTENNE
VITTIME SENZA COLPE DELLA FEROCIA TEDESCA
IL COMUNE DI SANT’EUFEMIA A MAIELLA
INTERPRETE DEL SENTIMENTO DI TUTTO IL POPOLO
QUESTA LAPIDE POSE
SANT’EUFEMIA A MAIELLA - GIUGNO 1944
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
La lapide è stata realizzata riutilizzando quella fascista che ricordava l'applicazione di sanzioni economiche da parte della Società delle Nazioni (in vigore dal 18 novembre 1935 al 14 luglio 1936) dopo che il Regno d'Italia iniziò la conquista dell'Etiopia. La lapide fascista fu posta sui municipi di tutti i comuni italiani. L’iscrizione, il tipo di marmo e il modello furono uguali per tutti i Comuni. Alla caduta del Regime fascista le lapidi furono nella gran parte dei casi rimosse o riadattate nel testo, oltre a essere private dei fasci littori che ne decoravano i lati.

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