105988 - Lapide ai Caduti della Grande Guerra – Gragnano Trebbiense

La lapide si trova nell’atrio del Palazzo Comunale di Gragnano Trebbiense e riporta l’ elenco dei Caduti durante la guerra 15-18, appartenenti al comune di Gragnano.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Roma, 121
CAP:
29010
Latitudine:
45.0119484
Longitudine:
9.56896340000003

Informazioni

Luogo di collocazione:
Atrio del comune di Gragnano Trebbiense
Data di collocazione:
Non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
La lapide è in marmo bianco, come la cornice e l’aquila sovrastante; nella zona inferiore si trova un porta fiaccola in bronzo.La lapide, propone un modello molto sfruttato nelle sedi comunali: una semplice lastra , con una cornice geometrica completata da motivi arricciati, sormontata da un’aquila. L’uccello ha le ali aperte, gli artigli sono appoggiati su rami di alloro e di quercia, quindi su armi da fuoco (cannone, fucile) e armi da taglio (spada).
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Gragnano Trebbiense
Notizie e contestualizzazione storica:
La prima guerra mondiale fu un evento sconvolgente che coinvolse tutti i più grandi Stati.
Solo con essa i monumenti ai caduti assunsero significati simbolici nuovi rispetto al passato: ogni caduto aveva diritto al proprio nome sul monumento, mentre prima, semplicemente, veniva eretto un monumento che celebrava un battaglione, un reggimento, o un intero esercito.
La lapide ai caduti di Gragnano Trebbiense testimonia la tendenza all’abolizione delle gerarchie militari come indice di prestigio sociale: la morte rendeva uguali coloro che in vita erano stati divisi da differenze sociali, economiche ed intellettuali, per la sola ragione che avevano combattuto per la patria e sacrificato la propria vita.

Contenuti

Iscrizioni:
ELENCO DEI CADUTI IN GUERRA -1915 -1918
APPARTENENTI AL COMUNE DI GRAGNANO TREBBIENSE
VITTIME DEL DOVERE - MARTIRI DELLA PATRIA

EMBRESI REMIGIO
MIROLFI GIUSEPPE
CAGNONI GUIDO
BONGIORNI DELISO
RATTO ANGELO
FORTUNATI GIUSEPPE
GRILLI SEVERINO
CORRADINI PIETRO
CARRA' GUIDO
BISAGNI ALBERTO
PIVA ANTONIO
CERRI LEONE
PANELLI GIUSEPPE
MARCHESI CESARE
BALLARINI FELICE
BRAGHIERI GIUSEPPE
CASSINELLI ANSELMO
GUARNIONI PIETRO
RONDA LUIGI
REBECCHI PIETRO
FAGIOLI PIETRO
BRUSAMONTI GIUSEPPE
BUONGIORNI CESARE
LIVELLI LUIGI
TAMAGNI ENRICO
BONODI PIETRO
ORSI CARLO
CANESI ANGELO
CARRA' LODOVICO
ZUCCONI ALBERTO
MARETTI ARTEMIO
FERRARI GIUSEPPE
PERINO ANTONIO
PERAZZOLI DAVIDE
MOLINARI PIETRO
ANELLI CARLO
BENETTI GUGLIELMO
GUGLIERI ALFREDO
TAINA ALBERTO
RAIMONDI ENRICO
BURONI CESARE
FERRARI VINCENZO
REBECCHI CARLO
TINELLI ADOLFO
SAVINI VITTORIO
RATTOTTI MARIO
BONGIORNI FRANCESCO
SERAFINI ANTONIO
MOLINELLI CESARE
ANCINI GIUSEPPE
TINELLI MARIO
CARINI ERNESTO
FANTINI ERNESTO
RISCASSI ERNESTO
FANZINI SAVINO
CASSINELLI PIETRO
GALLERATI GUGLIELMO
LIVELLI ERNESTO
SERAFINI ANTONIO
SCHIAVI FEDERICO
SACCHI CESARE
Simboli:
Sulla lapide si notano diversi simboli: innanzitutto l'aquila con le ali spiegate in posizione dominante, è il simbolo del potere.
L’uccello posa gli artigli su foglie di alloro, simbolo della gloria, sotto alle quali si trovano i simboli della guerra, le armi da fuoco e da taglio rappresentate dal cannone, dal fucile, dalla spada.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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