293800 - Lastre ai Caduti di Guastalla (RE) nella Grande Guerra

Si tratta di quattro lastre di marmo affisse al muro dell’Oratorio dell’ex convento dei Cappuccini, ora cimitero monumentale. Le due lastre laterali  rettangolari  sono in marmo bianco e prive di decorazioni. La centrale è in cemento intonacato e dipinto a fingere una lastra di marmo bardiglio; è centinata in alto e ospita l’iscrizione dedicatoria ai valorosi guastallesi e la data 1915-1918. Al di sopra della lastra centrale è stata posta una croce in ottone. La lastra centrale è sagomata in basso ad accogliere la cuspide dell’ultima lapide, in marmo giallo appena venato, con i nomi degli ufficiali caduti. Le lastre sono ben conservate, pulite e i nomi dei numerosi caduti inchiostrate di nero. Dalle notizie avute si ritiene sia stata la ditta A. Grezzoli, marmisti della zona.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale Cappuccini, 29
CAP:
42016
Latitudine:
44.9237971
Longitudine:
10.6656394

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nella parete centrale dell'antico Oratorio dei Cappuccini
Data di collocazione:
1922
Materiali (Generico):
Laterizio, Marmo, Ottone
Materiali (Dettaglio):
Cemento/ intonacatura
cemento/ marmorizzazione
Marmo
MARMO BIANCO
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Sabar e Anpi Provinciale
Notizie e contestualizzazione storica:
I cittadini guastallesi per ricordare e onorare i giovani caduti in guerra, sepolti nell'attiguo cimitero ma anche in altre zone, vollero porre le lastre a perituro ricordo.

Contenuti

Iscrizioni:
Nella lastra centrale
Gloria e Luce perpetua
ai Valorosi
di questo comune
che nella grande guerra europea
per la libertà dei popoli
diedero
supremo olocausto la vita
nel nome d'Italia.
1915-1918
Edicola posta al di sotto dell'iscrizione
Ufficiali
Morti combattendo o per ferite riportate in combattimento
Bedogna Cap.no Oreste
Benaglia Ten. Rag. Acton
Bugnoli Ten. Rag. Gaetano
Casanova Ten. Conte Avv. Gaetano
Corradini Asp. Iames
Manzini Cap.no Guido
Mossina S. Ten. Armando
Scansani Asp. Ido
Spargetti S. Ten. Rag. Bruno
Morto in servizio militare durante il periodo della mobilitazione
Allegretti Colonn.lo Cav. Uff. Giuseppe
Caduti nella lastra di sinstra
Acerbi Giuseppe
Alberini Giuseppe
Alberini Italo
Alessandri Amilcare
Alessandri Ernesto
Alessandri Virginio
Altomani Enrico
Aldrovandi Guido
Armigeri Aldo
Bacchiavini Silvio
Bazzoni Ernesto
Bedogna Aristide
Bedogna Luigi
Belpoliti Albino
Benatti Angelo
Benatti Camillo
Benatti Giuseppe
Benatti Pietro
Bernini Ulisse
Bertazzoni Albino
Bertazzoni Licinio
Bertelè Giuseppe
Bertelli Medardo
Bianchi Giacomo
Bianchi Luigi
Bianchi Umberto
Bigliardi Vitaliano
Bisi Amedeo
Bo Giovanni
Bocceda Mario
Bonfanti Luigi
Borciani Amedeo
Borettini Alberto
Briani Gaetano
Caldera Adelmo
Caldera Ermes
Campoletti Fernando
Cani Andrea
Cantoni Stefano
Carlini Armando
Carlini Luciano
Cottini Angelo
Catellani Primo
Cavazzoni Amedeo
Cavazzoni Gino
Copelli Aldo
Crema Fernando
Curioni Giulio
Daolio Evilio
Davoli Giovanni
Falavigna Guglielmo
Favella Nino
Farina Armando
Ferrari Riccardo
Fiaccadori Mario
Folloni Nino
Franzoni Carlo
Franzoni Garibaldo
Franzoni Giovanni
Franzoni Geminiano
Freddi Francesco
Gabbi Aristodemo
Galaverna Erminio
Gallusi Ferruccio
Gandolfi Oreste
Gasparini Verardo
Gatti Oreste
Gelmini Nestore
Gianotti Antenore
Gombia Quirino
Guerreschi Mario
Iori Angelo
Leoni Demetrio
Losi Cesare
Magnani Gino
Mora Roberto
Paini Cesare
Pascol-Macca Mario
Pedrazzi Antenore
Pigozzi Francesco
Pisa Medardo
Ponti Ideo
Lampini Chiarino
Regispagni Giuseppe
Righini Anselmo
Rodolfi Martino
Rovina Giuseppe
Sabattini Calisto
Scaravelli Roberto
Scardova Angelo
Scardova Carlo
Sironi Riccardo
Sivelli Agide
Soliani Amilcare
Soldani Terenzio
Stachezzini Guido
Stachezzini Primo
Storchi Licinio
Teodori Fiorino
Troni Redeo
Ugolini Licinio
Vezzani Giuseppe
Villani Ziduino
Villani Primo
Zanichelli Ulderico
Zecchi Rosolino
Dispersi dopo un fatto d'armi
Bianchi Adelmo
Nella lastra di destra
Bigliardi Alfredo
Branchini Amedeo
Cani Pietro
Canova Erminio
Castagnoli Antonio
Fabbi Guido
Fornasari Tonino
Franzini Nearco
Gozzi Mario
Grandi Adelmo
Guastalla Mario
Nobili Luigi
Pavesi Giovanni
Rinaldi Alfredo
Sessi Luigi
Scardova Primo
Stachezzini Plinio
Stachezzini Giuseppe
Zanichelli Antonio
Zanichelli Amilcare
Morti in prigionia presso il nemico
Alessandri Umberto
Arcetti Pietro
Artoni Dorino
Baroni Marenzio
Battini Enrico
Benatti Pietro fu Franc.
Benatti Pietro di Giov.
Bertazzoni Sante
Bertelè Giovanni
Bianchi Primo
Copelli Mentore
Gatti Guglielmo
Manini Cesare
Mariotti Ciro
Panizzi Luigi
Ronzoni Gualberto
Simonazzi Marcello
Vitali Nelusco
Morti in ospedali o presso le famiglie
Anceschi Felice
Bariaschi Emilio
Bedogna Vittorio
Beltrami Giuseppe
Benassi Guido
Benatti Ferdinando
Berni Francesco
Bertelè Enrico
Bertani Arnaldo
Bertolotti Andrea
Bocceda Sante
Bonaretti Ettore
Bonaretti Oreste
Bonelli Nestore
Brioni Ulderico
Carretta Alberto
Cavalcabue Dante
Cervi Medardo
Crema Luigi
Crotti Iseo
Cugini Alberto
Dallasta Guglielmo
Daolio Umberto
Folloni Achille
Folloni Basilio
Fontanesi Primo
Fuochi Bebel Luigi
Galimberti Giuseppe
Galimberti Italo
Gallesi Angiolino
Gatti Enrico
Guastalla Guerrino
Guidetti Domenico
Manfredi Anselmo
Novati Luigi
Nora Angelo
Panizza Rosolino
Pavesi Zinani Giuseppe
Passerini Luigi
Pontiroli Dante
Re Ettore
Riccò Roberto
Savi Alcide
Scardova Clinio
Torelli Guido
Tanferri Ettore
Vaghi Otello
Veronesi Alessandro
Zilocchi Amilcare
Morti in servizio militare durante il periodo della mobilitazione
Benatti Antonio
Bertelè Umberto
Gatti Dante
Corradini Eugenio
Gallesi Umberto
Martinelli Annibale
Metalli Archimede
Montessori Luigi
Montessori Luigi
Nosari Natale
Pavesi Napoleone
Tosi Dante
Zani Salvatore
Zimondi Fidenzio

Simboli:
E' presente solo una croce cristiana in ottone, posta alla sommità della lastra centrale.

Altro

Osservazioni personali:
Quando si arriva davanti all'entrata centrale del Cimitero Monumentale non si può evitare di porre l'attenzione al vasto numero di Caduti nella Grande Guerra. All'interno del cimitero si trova un piccolo campo dedicato ai soldati caduti nella prima guerra che ha lapidi quasi illeggibili, ma a seguito della sistemazione su segnalazione dei cittadini sono state risistemate togliendo le erbe infestanti che deturpavano questo luogo di memoria.

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