Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Piazza Leonardo Dorotea - Via Benedetto Virgilio, 45
- CAP:
- 67030
- Latitudine:
- 41.775758372726
- Longitudine:
- 13.935154374775
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Collocata sulla parete dell'ex Residenza Municipale (41°46' 32.94" N 13° 56' 06.41"E).
- Data di collocazione:
- Ottobre 1922
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo
- Materiali (Dettaglio):
- Lastra in marmo. Borchie e donna alata in bronzo.
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Villetta Barrea.
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Durante la Grande Guerra tre villettesi furono decorati con medaglie al valor militare:"Giuseppe Masciola che durante la Prima Guerra Mondiale guadagnò una medaglia di bronzo, come Cesidio Celidonio. Il concittadino Serafino De Sanctis, giunto poi al grado di colonnello, guadagnò due medaglie di bronzo, nell'agosto 1915 e nel maggio 1917". (Fonte: UMBERTO D'ANDREA, "Memorie storiche di Villetta Barrea", Tipografia Abbazia di Casamari (FR) novembre 1987).
Dal sito https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/#, si apprendono le motivazioni per cui furono concesse le medaglie:
- DE SANCTIS Serafino, Capitano Reggimento Bersaglieri, Comandante di una compagnia, si distinse perché con un solo subalterno, si lanciò all'assalto di una forte posizione avversaria, concorrendo all'azione militare affidata ad altre truppe. Ferito gravemente alla spalla sinistra e al collo, non si allontanò dalla linea se non in seguito ad un ordine superiore. Monte Kuk 16 maggio 1917. Gli viene conferita una Medaglia di Bronzo nel 1917.
Come tenente Complemento Battaglione Bersaglieri si era distinto, sotto violento fuoco di artiglieria e fucileria, per la sua calma e per il suo esempio, con i quali infondeva coraggio nei propri subordinati. Inviato di pattuglia, sebbene ferito gravemente ad un fianco, aveva ricondotto la pattuglia al Reparto, dimostrando la massima serenità e rammaricandosi di non aver potuto compiere la missione. Sdraussina, 2 agosto 1915. Gli viene conferita una Medaglia di Bronzo nel 1916.
- MASCIOLA Giuseppe, Soldato del 91° Reggimento Fanteria, matricola n. 7686, in seguito ad una audace azione difensiva, vista la superiorità morale sull'avversario, costrinse alla resa i soldati nemici annidati nelle trincee; anche sotto i violenti bombardamenti, rimaneva calmo nelle trincee, vi esercitava attenta vigilanza e infliggeva perdite al nemico, con mirato tiro di fucileria, infliggendo perdite al nemico che incalzava. Col Del Miglio nel luglio 1918. Decorato con Medaglia D'Argento nel 1919.
- CELIDONIO Cesidio, soldato 49 gruppo obici pesanti campali 146 batteria, matricola n. 1608 - Gli viene conferita una Medaglia di Bronzo "Telefonista all'osservatorio di batteria, in trincea di prima linea, sotto violento fuoco nemica, restava calmo al suo posto, disimpegnando il suo servizio con precisione, e, costretto a ripiegare con le truppe di copertura, manteneva sempre la comunicazione telefonica col suo comando, riparando la linea più volte colpita. - Zenson di Piave, 15-16 giugno 1918."
Contenuti
- Iscrizioni:
- AI SUOI FIGLI IMMORTALI
CHE PER LA FORTUNA E LA GLORIA D'ITALIA
VINTO IL DOLORE DEI DOMESTICI LUTTI
DALLA MONTAGNA NEVOSA AL MARE CERULEO
AFFERMAVANO GIOVANILE E RAGGIANTE
L'ABRUZZO EROICO
IL COMUNE
CON DEVOTA COMUNANZA DI CUORI
LAPIDE POSE
CON SICURA FEDE
POTENZA STRANIERA
ORA PIÙ MAI L'ITALICA TERRA
OTTOBRE MCMXXII
SOLD. CALDARONE ACHILLE
SOLD. CELIDONIO PAOLO
SOLD. CELIDONIO PIO
SOLD. CIARLETTA EMILIO
SOLD. COLANTONI LIBORIO
SOLD. DI DOMENICO GIOVANNI
SOLD. DI GIULIO GIUSEPPE
SOLD. DI GIUSTO GERARDO
TEN. DI IANNI MARIO GERMANO
SOLD. DI NUNZIO NICOLA
CAP.le D'OTTAVIO GIOVANNI
SOLD. MASCIOLA GIUSEPPE
CAP.le TARULLO LUCIANO
SOLD. VIRGILIO GIOVANNI
SOLD. VIRGILIO NICOLA
- Simboli:
- Sulla lastra di bronzo in primo piano è presente una figura femminile classica alata, ricoperta da un drappo velato, raffigurata in posizione a 3/4 con un ramo di ulivo nella mano sinistra. La figura della donna con le ali rappresenta presumibilmente la Vittoria Alata, simbolo classico di celebrazione e commemorazione dei caduti. Inoltre sono presenti sullo sfondo ramoscelli di ulivo.
Le quattro borchie agli spigoli della lapide presentano disegni con florilegio.
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita




