101202 - Lapide ai partigiani Carlo Alberto Trapani e Giuseppe Latieri – Montecarotto (AN)

La lapide è dedicata ai partigiani Carlo Alberto Trapani e Giuseppe Latieri, vittime del barbaro eccidio nazista avvenuto il 4-5 maggio 1944 in località Monte Sant’Angelo di Arcevia, in provincia di Ancona.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza del Teatro, 5, 60036 Montecarotto AN, Italia
CAP:
60036
Latitudine:
43.52616406628547
Longitudine:
13.063946115344265

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sotto il loggiato del Teatro comunale.
Data di collocazione:
01/05/1945
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
La lapide è di forma rettangolare a sviluppo verticale, in marmo con testo a carattere cubitale inciso e verniciato di nero. La lapide è fissata alla parete mediante quattro chiodi di bronzo a testa piramidale, collocati ai quattro angoli della cornice anch'essa di marmo, sebbene di colore più chiaro e lievemente più spessa.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Montecarotto
Notizie e contestualizzazione storica:
La lapide commemorativa venne posta sotto il loggiato del teatro il 1° maggio del 1945, a pochi giorni dalla vittoria sul nazifascismo dal Comitato italiano di liberazione e a pochi giorni dal primo anniversario dal barbaro eccidio. La pietra venne collocata sulla parete d'ingresso del centralissimo teatro in forza di quanto avvenne nelle giornate di fine luglio del 1944, quando sul paese cadde per quattro giorni una pioggia di fuoco tedesco nel tentativo (non riuscito) di costringere alla resa i reparti della Brigata Maiella asserragliati nell'ospedale. Nonostante le colonne del teatro vennero quasi del tutto distrutte dal continuo cannoneggiamento nemico, gli scantinati dell'edificio storico divennero un autentico rifugio per tanti civili.
La risalita del Cil (Comitato italiano di liberazione) nella provincia di Ancona spinse i partigiani del Gap, tra i quali il comando di Montecarotto, a iniziative volte al disarmo dei principali presidi politici e militari, a partire dalla neutralizzazione della sede repubblichina successiva alla sottrazione di armi e munizioni dalla stazione dei carabinieri il 19 gennaio del ’44. Prima di quelle azioni, il fascismo locale registrò la defezione del giovane sergente Carlo Alberto Trapani in favore dell’ingresso nella formazione del Gap locale, sorta nel dicembre del ’43 e collegata alle bande di S. Angelo di Arcevia e di Barbara, oltre al gruppo “Lupi” di Serra San Quirico. Un ingresso in linea con la scelta di tanti volontari che confluirono nelle formazioni antifasciste, facendo lievitare in poco tempo il numero dei gappisti dai 19 iniziali ai 130 finali. L’ex repubblichino non sfuggì al rastrellamento nazifascista del 4 maggio del ’44 ai danni dei partigiani in larga parte di Arcevia, insieme all’altro patriota montecarottese Giuseppe Latieri, entrambi trucidati nell’eccidio di Monte S. Angelo. Perdite che, tuttavia, non intaccarono il morale della Resistenza dell'entroterra provinciale fino alla completa liberazione di Montecarotto, ottenuta dopo quattro giorni di fuoco (dal 27 al 30 luglio 1944) tra le forze tedesche e alcuni reparti della Brigata Maiella guidati dal comandante Domenico Troilo. Seguirono la ritirata nemica, la prosecuzione verso Nord della formazione abruzzese e l’arrivo sul posto dei paracadutisti della Nembo, ai quali spettarono compiti di bonifica militare ai danni di probabili sacche nemiche, oltre al mantenimento del territorio liberato da eventuali ripiegamenti del fronte. Il 1° maggio del 1945, la prima festa dei lavoratori dopo la vittoria sul nazifascismo e a pochi giorni dal primo anniversario del barbaro eccidio di Monte S. Angelo, la giunta socialcomunista di Montecarotto e il Comitato italiano di liberazione ricordò l’esempio dei due patrioti trucidati con una lapide di marmo posta sulla parete d’ingresso del locale teatro.

Contenuti

Iscrizioni:
COL NOME D'ITALIA
SULLE LABBRA
ANELANTI ALLA LIBERTÀ
BARBARAMENTE NEGATA
LATIERI GIUSEPPE
TRAPANI CARLO ALBERTO
DA EROI CADDERO IL 5 MAGGIO 1944
ASSASSINATI DA PIOMBO NAZIFASCISTA.
IL COMITATO DI LIBERAZIONE
PERCHÉ LA GIOVENTÙ RICORDI
DI CHI LA GLORIA DI CHI L'INFAMIA
POSE.
MONTECAROTTO 1 MAGGIO 1945
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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