Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Castellar, 196
- CAP:
- 12012
- Latitudine:
- 44.299246166872
- Longitudine:
- 7.5721954091927
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Sulla facciata della ex scuola elementare, a sinistra la lapide ai Caduti della guerra di liberazione, a destra quella ai Caduti della prima guerra mondiale.
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Le due lapidi sono in marmo bianco con scritte incise e ripassate in nero.
Sulla sommità di quella che commemora i Caduti della prima guerra mondiale è presente un bassorilievo con una croce inscritta in una corona d'alloro e di quercia, sopra una palma della vittoria. In basso si legge la scritta CAMILLA G. CUNEO, probabilmente la ditta di marmi che disegnò e preparò il cimelio, con al centro uno stemma a croce bianca in campo scuro, probabilmente lo stemma del Piemonte (croce bianca in campo rosso). Questi ultimi dettagli basali sono incorniciati da linee spezzate, e sui lati delle scritte da linee rette.
Le due lapidi sono fissate al muro di sostegno con quattro borchie lavorate in bronzo a testa quadra e altrettante zanche in metallo.
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Boves
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Come per tutta Italia, giovani di leva furono arruolati per andare a combattere o nella prima, o nella seconda, guerra mondiale. Dalla lastra relativa al primo conflitto mondiale, si vede come questi giovani persero la vita per la difesa dei confini orientali dell'Italia, combattendo contro le truppe Austro-Ungariche. Combattimenti di trincea, per lo più in alta montagna, lunghi ed estenuanti in condizioni ambientali ed igieniche che, se non in battaglia, portarono alla invalidità o alla morte molti di questi giovani italiani.
Nel corso della seconda guerra mondiale l’esercito italiano fu impegnato su vari fronti esteri — Africa, Balcani e Russia — fino agli eventi dell’8 settembre 1943, quando l’armistizio con gli Alleati provocò il crollo dell’apparato militare e politico del regno d'Italia. Molti soldati rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e si unirono alla Resistenza, dando vita alle prime formazioni partigiane che combatterono contro l’occupazione tedesca e i reparti collaborazionisti, contribuendo anche all’avanzata anglo-americana lungo la penisola.
In questo contesto nacque, nei giorni immediatamente successivi all’armistizio, la 177ª Brigata Garibaldi Giovanni Barale, attiva in provincia di Cuneo, soprattutto nell’area compresa tra le valli Gesso, Vermenagna e Pesio, con centro operativo tra Borgo San Dalmazzo e Boves. Fondata dal partigiano Giovanni Barale, che raccolse numerosi militari sbandati provenienti in particolare dal fronte occidentale, la brigata ebbe un ruolo di primo piano nella liberazione di Boves e circondario.
PARTIGIANI caduti della XI DIVISIONE GARIBALDI CUNEO, 177ª BRIGATA GIOVANNI BARALE - note biografiche
- BARALE GIOVANNI: nato a Gaiola il 25 gennaio 1887, cadde a Castellar di Boves il 1° gennaio 1944.
Di mestiere carradore, durante la prima guerra mondiale fu operaio militarizzato alla Fiat, poi combattente sul Monte Grappa. Nel dopoguerra aderì al socialismo e successivamente fu tra i primi dirigenti comunisti della provincia di Cuneo, diventando il primo segretario della Federazione comunista cuneese.
Con l’avvento del fascismo continuò l’attività clandestina antifascista, fino all’arresto nel 1939 e al confino in Abruzzo per due anni. Dopo la caduta di Mussolini il 25 luglio 1943 riprese immediatamente l’impegno politico e, dopo l’8 settembre, contribuì in modo decisivo all’organizzazione delle prime bande partigiane nel cuneese, reclutando soldati sbandati e coordinando nuclei resistenti della zona di Boves.
Alla fine del dicembre 1943 ricevette notizia di un imminente rastrellamento nazifascista e partì per avvisare i comandi partigiani. Intercettato dai tedeschi presso Castellar di Boves, rimase ferito e trovò rifugio in una chiesa. Il giorno seguente il figlio Spartaco Barale tentò di soccorrerlo, ma entrambi furono catturati e uccisi dai nazisti il 1° gennaio 1944. I corpi vennero poi bruciati.
Alla memoria di Giovanni Barale fu conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare. In suo onore la 177ª Brigata Garibaldi prese il suo nome e combatté fino alla Liberazione. La sua figura è ricordata come una delle più significative della Resistenza cuneese.
MEDAGLIA D’ARGENTO (conferita nel 1949), con la seguente motivazione (Rif. 4):
BARALE Giovanni di Giovanni e di Ugo Anna, nato a Roccasparvera (Cuneo), classe 1887, partigiano combattente (alla memoria).
"Abbandonata la casa e la famiglia e superando arditamente i posti di blocco nemici, curante dei rischi cui si esponeva, si recava nella località ove erano concentrate le locali forze partigiane per avvertirle dell’imminente pericolo di un rastrellamento tedesco. Sorpreso nella sede del comando al sopraggiungere del nemico e cercato lo scampo attraverso una uscita segreta, veniva fatto segno a raffiche di mitra che abbattevano un compagno che era con lui. Nel generoso tentativo di salvare il ferito cadeva colpito ad una gamba."
- BARALE SPARTACO: nato a Borgo San Dalmazzo nel 1922, caduto a Castellar di Boves il 1° gennaio 1944. Figlio di Giovanni, aderì fin da giovanissimo all’attività clandestina antifascista, distinguendosi per impegno e determinazione. Divenuto caposquadra della 177ª Brigata Garibaldi, trovò la morte nei pressi di Castellar di Boves in uno scontro a fuoco con reparti tedeschi mentre tentava di mettere in salvo il genitore, gravemente ferito dai nazisti mentre cercava di avvertire i comandi partigiani di un imminente rastrellamento nazifascista (Rif. 5).
- CELOTTI PASQUALE: nato a Savigliano nel 1924, caduto nel comune di Limone Piemonte, fucilato dai nazifascisti, il 17 agosto 1944.
- AGNESE ORESTE: nato a Boves il 9 luglio 1924, caduto , fucilato dai nazifascisti, il 17 settembre 1944.
- FERRARELLI VINCENZO, nato a Frosinone il 16 dicembre 1944, caduto fucilato a Centallo il 25 ottobre 1944.
- CARAVAGGI GUIDO: nato a Chiari (BS) il 13 settembre 1922, caduto in combattimento a San Giacomo di Boves il 10 novembre 1944.
- RIVA ROBERTO: nato a Cuneo il 15 marzo 1924, caduto a Piobesi Torinese (TO) il 10 dicembre 1944.
- CALISTO CARLO: nato a Cannes (Francia, con cittadinaza italiana) il 25 aprile 1921, catturato e poi ucciso il 23 dicembre 1944.
- LOVERA GIOVANNI: Tra gli omonimi, non sono stati trovati riferimenti di un partigiano con appartenenza alla XI DIVISIONE GARIBALDI CUNEO, 177° BRG.
- RIGONI GIACOMO: nato a Montereale Valcellina (UD) il 8 settembre 1921, caduto il 1° gennaio 1944 nel comune di Boves.
- MARRO GIUSEPPE: Tra gli omonimi, non sono stati trovati riferimenti di un partigiano con appartenenza alla XI DIVISIONE GARIBALDI CUNEO, 177° BRG. Si sa che cadde il 1° gennaio 1944 a Castellar di Boves, nella stessa azione in cui persero la vita Giovanni e Spartaco Barale (Rif. 5).
- BARALE GIUSEPPE: nato a Centallo il 8 agosto 1916, fu ferito il 27 ottobre 1944 (nota: Numerosi partigiani con la stessa identità sono censiti nei database consultati. L’unico che abbia militato nella XI DIVISIONE GARIBALDI CUNEO, 177° BRG, è il sopracitato, i cui dati anagrafici non coincidono con la data di nascita scolpita sulla lastra di Castellar: 1922 - 1944).
- LOVERA DALMAZZO: nato a Borgo San Dalmazzo il 4 aprile 1922, caduto a Borgo San Dalmazzo il 1° febbraio 1945, trucidato dai fascisti.
- FANTINO BERNARDINO: nato a Borgo San Dalmazzo il 27 novembre 1923, caduto il 9 febbraio 1945, trucidato dai fascisti.a Borgo San Dalmazzo, Fraz. Rocca Bruna.
- ILARDO GAETANO : nato a Messina il 7 febbraio 1920, caduto a Borgo San Dalmazzo, frazione Sant’Antonio Aradolo, durante un rastrellamento fascista.
- GIRAUDO BARTOLOMEO: nato a Borgo San Dalmazzo il 2 ottobre 1925, caduto a Borgo San Dalmazzo il 20 febbraio 1945.
- PERUCCA GIACOMO: nato a Bene Vagienna il 13 aprile 1922, caduto a Peveragno il 12 marzo 1945
- ZAFFERANO LUIGI: Non si conoscono dettagli di questo partigiano della XI DIVISIONE GARIBALDI CUNEO, 177° BRG, se non che cadde il 12 marzo 1945.
- GRAGLIA RIGUCCIO: nato a Borgo San Dalmazzo l'11 settembre 1924, caduto a Borgo San Dalmazzo il 29 aprile 1945.
- FRANZONI VINCENZO: nato a Vibo Valentia (CZ) il 4 novembre 1908, caduto a Boves il 26/27 aprile 1945.
- BAUDINO GIOVANNI: La migliore (o unica) corrispondenza si riferisce a BAUDINO GIUSEPPE, e non Giovanni, riconosciuto partigiano della XI Divisione Garibaldi, 177ª brigata “Barale”. Nato a Peveragno il 28 maggio 1926, fucilato a Boves il 27 aprile 1945.
- DUTTO MATTEO: nato a Boves il 14 gennaio 1913, caduto a Boves, trucidato dai fascisti, il 27 aprile 1945.
- GHINAMO STEFANO: Nato a Boves il 27 settembre 1919, caduto a Boves il 27 aprile 1945.
- LERDA GIOVANNI: nato a Cuneo il 25 giugno 1928, morto per incidente d’arma da fuoco il 10 maggio 1945.
- GIRAUDO RENATO: nato a Nizza (Francia) il 6 maggio 1927, caduto a Valdieri il 26 giugno 1945.
NOTA: Tutte le località citate, se non indicato diversamente, sono in provincia di Cuneo.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Lapide di sinistra:
8 SETTEMBRE 1943 - 25 APRILE 1945
CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTÀ
XI DIVISIONE GARIBALDI CUNEO
177 BRIGATA GIOVANNI BARALE
I PARTIGIANI DELLA BARALE
PERCHÉ SIANO RICORDATI
I LORO 25 MARTIRI
BARALE GIOVANNI 1887 1943
BARALE SPARTACO 1922 1943
CELOTTI PASQUALE - 1944
AGNESE ORESTE 1924 1944
FERRARELLI VINCENZO 1920 1944
CARAVAGGI GUIDO 1922 1944
RIVA ROBERTO 1924 1944
CALISTO CARLO 1921 1944
LOVERA GIOVANNI 1924 1944
RIGONI GIACOMO 1921 1944
MARRO GIUSEPPE 1919 1944
BARALE GIUSEPPE 1922 1944
LOVERA DALMAZZO 1922 1945
FANTINO BERNARDINO 1923 1945
ILARDO GAETANO 1920 1945
GIRAUDO BARTOLOMEO1925 1945
PERUCCA GIACOMO 1922 1945
ZAFFERANO LUIGI - 1945
GRAGLIA RIGUCCIO 1924 1945
FRANZONI VINCENZO 1908 1945
BAUDINO GIOVANNI 1926 1945
DUTTO MATTEO 1913 1945
GHINAMO STEFANO 1919 1945
LERDA GIOVANNI 1928 1945
GIRAUDO RENATO 1927 1945
Lapide di destra:
AI CADUTI
GUERRA ITALO-AUSTRIACA 1915-19[...]
PITTAVINO MAURIZIO 1887 OSLAVIA 11-11-1915
PELLEGRINO BARTOLOMEO 1890 S. LUCIA 26-11- "
MARRO GIUSEPPE 1894 CORMONS 2-1-1916
VIALE AGOSTINO 1894 ROMBON 16-9 - "
CARLETTI GIACOMO 1891 GORIZIA 2-2-1917
PITTAVINO BARTOLOMEO 1893 Z. G. 2-4 - "
GIULIANO BARTOLOMEO 1879 PASUBIO 20-5- "
GIORDANO LORENZO 1898 ORTIGARA 25-6- "
MARRO BARTOLOMEO 1879 CARSO 3-9- "
CAVALLO ANTONIO 1884 ASIAGO 23-12- "
GIULIANO GIOVANNI 1889 GRAPPA 8-1-1918
DUTTO BATTISTA 1895 AUSTRIA 23-8- "
- Simboli:
- L'unione della corona di alloro e quercia, e del ramo di palma presenti sulla lastra dei Caduti della Grande Guerra simboleggiano vittoria (la palma) conseguita da forti e valorosi (quercia ed alloro) soldati.
Altro
- Osservazioni personali:
- Si ringrazia il Sig. Guido Peano per aver concesso le immagini.
FONTI principali di ricerca:
Rif. 1: Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea “Giorgio Agosti” - Banca dati del Partigianato piemontese
Rif. 2: Direzione Generale Archivi - I Partigiani d’Italia
Rif. 3: Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo – Vite Spezzate
FONTI addizionali di ricerca per casi specifici:
Rif. 4: Istituto del Nastro Azzurro – Decorati al Valor Militare. Barale Giovanni e Barale Spartaco
Rif. 5: Almanacco A.N.P.I., 2022 - Marro Giuseppe


