85229 - Lapidi ai partigiani fucilati – Concordia sulla Secchia

Si tratta di tre lapidi in marmo rosa con epigrafi incise nel corpo delle stesse in color nero. Hanno sostituito quelle originarie poste singolarmente sempre sulla parete esterna del Cimitero, lato ingresso.
Sono racchiuse in un’unica cornice in marmo bianco e sorrette da otto piccoli bracci in bronzo. Sono presenti le fotografie in ceramica dei quattro fucilati, incorniciate in un ovale di metallo argentato o brunito. Ogni lapide ha una lampada votiva ed un vaso portafiori in metallo argentato su cui è presente, in rilievo, la croce cristiana.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via per Mirandola n. 13 (Strada Provinciale 8)
CAP:
41033
Latitudine:
44.9133802
Longitudine:
10.987359500000025

Informazioni

Luogo di collocazione:
Mura esterne del Cimitero monumentale, alla sinistra dell'ingresso
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lapide in marmo. Braccetti in bronzo, Vasi portafiori e lampade votive in metallo. Fotografie in ceramica.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Trattandosi di lapidi riferite a tre episodi distinti, questi verranno descritti in ordine cronologico:
Il mattino del 22 Febbraio 1945 gli squadristi della III Brigata Nera Mobile “Attilio Pappalardo” conducono un minuzioso rastrellamento a tappeto nella zona di Concordia sulla Secchia. A fine giornata, dopo aver perquisito ogni abitazione, sono arrestate una decina di persone fra civili e partigiani. Alcuni di questi saranno poi fucilati nei giorni seguenti, come accadrà a Migliorino Frati.
Ciò produce l’immediata reazione dei partigiani che, nella notte tra il 23 ed il 24 Febbraio, decidono di assaltare la caserma in cui è acquartierata la Brigata Nera a Concordia sulla Secchia. Sono circa duecento garibaldini guidati da Umberto Bisi (“Omar”), comandante della 65a Brigata Garibaldi GAP “Walter Tabacchi”. L’azione porta addirittura all’uso del “Panzerfaust”, la potente arma controcarro tedesca, i cui quattro colpi sparati, gettano nel panico i brigatisti neri che si rifugiano nella cantina e che, tuttavia, rifiutano l’intimazione di resa offerta dai partigiani. Bisi, allora, ordina lo sganciamento dei propri uomini considerato comunque il buon esito dell’azione. Un numero non precisato di fascisti risulterebbero uccisi, ma il partigiano Realino Silvestri è stato catturato durante l’operazione.
L’indomani le Autorità nazifasciste proclamano lo stato d’assedio ed attuano la consueta rappresaglia. Vengono date alle fiamme sei case poste lungo la strada provinciale Concordia sulla Secchia – Novi di Modena poi, il giorno successivo, dinanzi al locale Cimitero urbano, sono fucilati i due partigiani Realino Silvestri e Migliorino Frati, unitamente al civile Danilo Borellini.
Danilo (o Duilio) Borellini era nato a Mirandola (Mo) il 26 Maggio 1898.
Migliorino Frati (“Franco”) nato a Concordia sulla Secchia il 29 Dicembre 1925, ivi residente, impiegato. Appartenente al Distaccamento “Bruni” della 14a Brigata Garibaldi “Remo” (Divisione “Modena” Pianura).
Realino Silvestri (“Turiddu”) nato a Concordia sulla Secchia l’8 Aprile 1925, ivi residente, bracciante. Partigiano della 14a Brigata Garibaldi “Remo” (Divisione “Modena” Pianura).

Il pomeriggio del 10 Marzo 1945 gli stessi squadristi della III Brigata Nera Mobile “Attilio Pappalardo” che al mattino si sono resi autori della fucilazione di 7 partigiani in località Mulin di Mezzo (Concordia sulla Secchia), ritornano nella zona ed arrestano nella sua casa il partigiano Ascanio Gelatti, di professione fabbro. Dall’interrogatorio di un prigioniero catturato quello stesso giorno, risulterebbe che il Gelatti sarebbe stato in possesso di una mitragliatrice. Ascanio Gelatti, che è nato a Concordia Sulla Secchia il 23 Febbraio (Settembre, sulla lapide; Agosto, da altra fonte) 1888, pur essendo in età avanzata, ha aderito al movimento resistenziale entrando a far parte dei ranghi della 14a Brigata Garibaldi “Remo” (Divisione “Modena” Pianura), Battaglione “Carlo”. Il giorno stesso i brigatisti neri lo fucilano contro il muro di cinta del Cimitero di Concordia sulla Secchia.

Sempre nel territorio di Concordia sulla Secchia, il 15 Marzo 1945, gli squadristi del locale presidio della 26a Brigata Nera “Mirko Pistoni” effettuano l’ennesima battuta alla ricerca di partigiani. Nella rete cade il giovanissimo partigiano Silvano Marelli, appartenente al Battaglione “Oles Pecorari” della 14a Brigata Garibaldi “Remo” (Divisione “Modena” Pianura). Viene sottoposto a pesanti torture per ottenere rivelazioni utili allo scompaginamento dell’organizzazione partigiana, ma il ragazzo tace. Lo stesso giorno i fascisti lo conducono dinanzi al Cimitero di Concordia sulla Secchia dove viene fucilato.
Studente liceale, Marelli era nato a Mirandola (Mo) il 7 Settembre 1928, dove vi risiedeva. Gli sarà conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla Memoria. E’ sepolto nel Sacrario dei Caduti partigiani del Cimitero di Mirandola.

Contenuti

Iscrizioni:
N. 7 . 9 . 1928 M. 15 . 3 . 1945
FIORENTE DI GIOVINEZZA
SERENO COME UN MARTIRE
INVOCANDO DIO QUI CADDE
MARELLI SILVANO
14° BRGT. REMO BTG. PECORARI
TRUCIDATO DAGLI AFFIGLIATI AL NEMICO

N. 23 . 9 . 1888 M. 10 . 3 . 1945
IN QUESTO LUOGO
DALLE BARBARE GESTA DELLA B. N . PAPPALARDO
TROVAVA LA MORTE
GELATTI ASCANIO
COLLABORATORE INSTANCABILE DEL C.V.L.
3° BTG. CARLO 14° BRG. REMO


CATTURATI DALLE ORDE NAZI FASCISTE
IN QUESTO LUOGO
TROVARONO MORTE GLORIOSA
SILVESTRI REALINO E FRATI MIGLIORINO
D’ANNI 19 D’ANNI 19
INTREPIDI COMBATTENTI DELLA LIBERTA’
PAGARONO CON LA LORO BELLA GIOVINEZZA
IL RISCATTO DI UN POPOLO TRADITO ED OLTRAGGIATO
Simboli:
Croci cristiane sui vasi portafiori e sulle lampade votive

Altro

Osservazioni personali:
Il territorio di Concordia sulla Secchia è stato duramente colpito dal sisma del 2012. Quando ho scattato le fotografie tutta l'area del Cimitero era inagibile e transennata, Successivamente sono iniziati il lavori di ristrutturazione e recupero dell'area da effettuarsi in varie fasi. Il sito web del Comune comunica che il completo ripristino del Cimitero dovrebbe avvenire entro Gennaio 2017.

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