127749 - Lastra a Monsignor Federico Vincenti – Perugia

Lastra in marmo bianco, incassata a muro, posta a ricordo di Monsignor Federico Vincenti, riconosciuto Giusto tra le Nazioni. Durante la seconda guerra mondiale (tra il 1943 e il 1944) si prodigò per salvare dalle persecuzioni persone di origine ebraica.

Lastra Monsignor Federico Vincenti Perugia

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via del Lauro, 47
CAP:
06123
Latitudine:
43.11194603585393
Longitudine:
12.382859186350288

Informazioni

Luogo di collocazione:
Facciata della casa dove abitò il parroco
Data di collocazione:
30/11/2011
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Interamente in marmo bianco.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Archidiocesi e parrocchia (?), Provincia di Perugia, Associazioni del territorio (* vedere contestualizzazione)
Notizie e contestualizzazione storica:
FONTE: Wikipedia.it (https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Vincenti)
Federico Vincenti, nato a Sant'Enea (quartiere della periferia di Perugia) il 6 febbraio 1885, fu consacrato sacerdote il 31 luglio 1910 nella Cattedrale di Perugia dal cardinale Giovanni Beda dell'ordine benedettino. Insegnante di latino e storia anche dopo essere diventato parroco, tra il m1943 e il 1944 si adoperà per nascondere nella sua casa vari giovani e don Remo Bistoni quando aveva da compiere qualche missione per lo spostamento improvviso di qualche famiglia o per far recapitare documenti o valori prendendo la via di Assisi dove operava il vescovo Nicolini. Nel luglio 1954 una commissione di ebrei della Comunità di Trieste venne in Umbria per consegnare una medaglia d'oro e un diploma di benemerenza a diverse persone tra le quali monsignor Federico Vincenti. Arrivati a Perugia nella canonica della Chiesa di S. Andrea, dove vennero nascosti loro e molti altri di loro dal parroco don Vincenti trovando rifugio e calore fraterno nel periodo 1943-44, appresero l'amara notizia che don Federico era morto pochi giorni prima il 22 giugno. La medaglia d'oro finì agli eredi del defunto la pergamena fu custodita dal suo successore. In essa si legge: «A Don Federico Vincenti che con cristiana bontà, sfidando ogni rischio ci protesse e ci salvò dalle persecuzioni (1943-44) ad eterna riconoscenza (seguono 34 firme)». Tali fatti vengono illustrati in altri testi dove sono attribuiti a un don Andrea Vincenti parroco della parrocchia di Sant'Andrea a Perugia.

Approfondimento sulla parrocchia (FONTE: http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=45836)
La Parrocchia ha sede in una delle chiese più antiche di Perugia. E’ nominata, col titolo di Cappella di Sant'Andrea, nel diploma di Federico I del 1163. Nel 1285 è espressamente citata come parrocchiale nel libro “Librorum Adiustationes”, nell'archivio comunale di Perugia, ma è probabile che già da tempo fosse parrocchia. Il 3 ottobre 1293 ebbe dalla città una pietra per la mensa dell'altare. Conserva il corpo del beato Enrico, re di Danimarca, che morì il 13 marzo 1415 a Perugia. Nel 1920 la Chiesa di Santa Lucia, situata allora nei sobborghi di Perugia e compresa nel territorio della Parrocchia di Sant'Andrea, si distaccò da essa per divenire parrocchiale. Nel 1940, poi, un'altra porzione del territorio parrocchiale fu utilizzata per istituirvi la Parrocchia di San Donato all'Elce.

* La figura di don Vincenti è stata ricordata in occasione della festa del santo Patrono con una manifestazione organizzata dalla Provincia di Perugia, dall'Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, dall'Associazione Beata Colomba da Rieti e dall'Associazione Porta Santa Susanna.

Contenuti

Iscrizioni:
IN QUESTA CASA
DAL 1927 AL 1954 VISSE IL SACERDOTE
MONSIGNOR
FEDERICO VINCENTI

PARROCO DI SANT'ANDREA IN PORTA SANTA
SUSANNA
CHE SEPPE EDUCARE I SUOI FEDELI
AI PIU' ALTI MODELLI DI VIRTU' UMANE
E DI CRISTIANA PIETA'

TRA GLI ORRORI DELLA SECONDA GUERRA
MONDIALE NON EBBE TIMORE DI RIFUGIARE I
FIGLI D'ISRAELE PERSEGUITATI DALLA
FEROCIA NAZISTA

DA ESSI RICONOSCIUTO "GIUSTO TRA LE
NAZIONI"
IL 16 LUGLIO 1997

I PARROCCHIANI NE VOLLERO INCISE NEL
MARMO PERENNE IL NOME E LE OPERE
PERCHE' DI LUI MAI SI PERDESSE LA MEMORIA

30 NOVEMBRE 2011
NELLA FESTA DEL PATRONO SANT'ANDREA
APOSTOLO
Simboli:
Stemma di Porta Sant'Andrea, nella parte superiore della lastra.

Altro

Osservazioni personali:
Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.umbrialeft.it/notizie/porta-ssusanna-ricorda-don-vincenti

Una fotografia di Don Federico Vincenti è disponibile nell'archivio della memoria condivisa di Perugia all'indirizzo http://archiviomemoria.comune.perugia.it/picture.php?/881

Sul tema della persecuzione ricordata da chi l'ha vissuta, si rimanda anche alla consultazione dell'articolo http://www.umbria24.it/attualita/olocausto-piero-terracina-ai-ragazzi-di-perugia-e-corciano-siate-vigili-e-dite-no-allindifferenza

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