118338 - Lastra a Pier Amato Perretta

Lastra grande in marmo, affissa su una via pubblica.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Francesco Muralto
CAP:
22100
Latitudine:
45.811791
Longitudine:
9.081345

Informazioni

Luogo di collocazione:
via pubblica
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
lastra in pietra
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di como
Notizie e contestualizzazione storica:
Nato a Laurenzana (Potenza) il 24 febbraio 1885, morto per mano fascista a Milano il 15 novembre 1944, magistrato.

Figlio di un garibaldino, si era laureato in Legge, nel 1908, a Napoli. La sua carriera di magistrato, iniziata come uditore giudiziario nel capoluogo partenopeo, si sviluppò tra Locorotondo (Bari), Conselve (Padova) e il Consiglio centrale dell'Associazione dei magistrati, dal quale uscì nel 1920, quando cominciarono le infiltrazioni fasciste.
Perretta, che aveva partecipato come capitano dei bersaglieri alla Prima guerra mondiale, guadagnandosi una Medaglia d'argento al valor militare, nel 1921 fu giudice presso il Tribunale di Como e, nel 1924, fece approvare a una assemblea di magistrati lombardi un documento per l'indipendenza della Magistratura. Ciò gli valse, l'anno dopo, il trasferimento per punizione a Lanciano (Chieti). Perretta si appellò allora a Vittorio Emanuele III e, vistosi negare giustizia, si dimise da magistrato.

Contenuti

Iscrizioni:
sulla lastra:
A PIER AMATO PERRETTA
AVVOCATO
GARIBALDINO - MARTIRE PER LA LIBERTA' 24 FEBBRAIO 1885 14 NOVEMBRE 1944
ANDAVA PER LE STRADE E PER LE CASE A SVEGLIARE NELL'UOMO LA COSCIENZA DELL'UOMO- VIVEVA BRACCATO DAI FASCISTI PERCHE' VOLEVA LA LOTTA
CHE CONDUCE ALLA PACE- PER QUESTO FU UCCISO A TRADIMENTO ED ORA VIVE IN MILIONI DI UOMINI -
Simboli:
nessun simbolo

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Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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