279441 - Lastra a ricordo di Giovanni Fassolo – Milano

La lastra a ricordo del giovane partigiano Giovanni Fossolo è in marmo bianco privo di venature, con iscrizioni incise a caratteri capitali, smaltati in nero. Misura approssimativamente 60 x 40 cm.

Visualizza la mappa

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Corso Como, 6
CAP:
20124
Latitudine:
45.48155366501
Longitudine:
9.1873481119303

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete esterna dello stabile dove abitò, a destra del portone.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Informazione non reperita
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
A.N.P.I.
Notizie e contestualizzazione storica:
  • Giovanni Fassolo
    figlio di Angelo e di Carolina Bassi, nacque il 28 febbraio 1922 a Milano, dove lavorò come commesso.

    Pur senza averne la certezza, si ritiene che Fassolo con Angelo Dognini, fosse fra i partigiani che i primi di novembre 1944, sottrassero armi ai guardafili della zona del pizzighettonese. La loro coraggiosa azione provocò da parte dei fascisti una caccia all’uomo che fu diretta dal segretario del Partito Fascista Repubblicano di Pizzighettone (provincia di Crema). Le Brigate Nere per contrastare il dilagante fenomeno della renitenza, praticarono interventi inumani, favorite anche da delazioni. Non riuscendo a catturare i due ventenni Fassolo e Dognini, la Brigata Nera di Crotta arrestò due loro stretti congiunti, minacciando di ucciderli se i due partigiani non si fossero consegnati. Giovanni Fassolo fu catturato quasi subito, mentre Angelo Dognini si consegnò il 18 novembre per salvare la vita di suo padre e di suo zio. Il mattino successivo avvenne l'uccisione dei due giovani partigiani, eseguita a raffiche di mitragliatore dalla Brigata Nera di Crotta, in Cascina Marez, località Tencara nel Bosco Milanesi di Pizzighetone.
    Lo ha sempre confermato il testimone oculare Gino Colombani, che in quei giorni del 1944, ventenne, s'era anch'egli dato alla macchia lungo l’argine della Tencara. Al sopraggiungere della colonna di mezzi militari si nascose nei cespugli della 'boschina Milanesi', pronto a tuffarsi nel fiume e tentare di raggiungere la sponda lodigiana se ne fosse stato costretto. Dopo pochi minuti gli automezzi ritornarono verso il centro abitato, ma lasciandosi alle spalle i cadaveri di Fassolo e Dognini che oltre ai colpi di mitra ebbero anche il 'colpo di grazia'.
    Per spregio ai cadaveri i fascisti accesero delle sigarette e le misero fra le labbra dei due giovani uccisi. Era il 19 novembre 1944 quando furono così uccisi Giovanni Fassolo all'età di 22 anni e Angelo Dognini all'età di 21 anni.

    Oltre che con questa lastra in corso Como, dove egli visse, Giovanni Fassolo è ricordato anche in un cippo in località Piroli, Tencara, a Pizzighettone, in provincia di Crema.

    FONTI:
  • ANPI
  • Stragi Nazifasciste: episodio Tencara
  • Contenuti

    Iscrizioni:

    IN ONORE
    AL MARTIRE PARTIGIANO
    FASSOLO GIOVANNI
    D'ANNI 22
    FUCILATO A PIZZIGHETTONE
    IL 18-11-1944


    Simboli:
    Informazione non reperita

    Altro

    Osservazioni personali:
    Questa lastra è rimasta a lungo nascosta delle impalcature di un cantiere.

    Gallery