Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Viale Cimitero
- CAP:
- 43043
- Latitudine:
- 44.483918597097
- Longitudine:
- 9.7773468754631
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Parete esterna del Cimitero, accanto all'ingresso principale.
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Pietra
- Materiali (Dettaglio):
- Pietra per la lapide. Bronzo per i caratteri in rilievo dell’epigrafe.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Borgo Val di Taro
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Dal sito internet www.4345resistenza.com al link https://4345resistenza.com/2024/10/31/borgotaro/
Il Comando Unico Operativo parmense mobilita le proprie forze partigiane per intraprendere un contemporaneo piano d’attacco verso tutti i presidi nazifascisti presenti nella Valle del Taro al fine di liberare il territorio dall’occupazione nemica. La data scelta è quella dell’8 aprile 1945 e vengono impiegati tutti gli uomini delle due Divisioni partigiane “Val Taro” e “Ovest Cisa”. Della prima fanno parte la 1a e 2a Brigata “Julia”, il Gruppo “Val Taro”, il Raggruppamento “Cento Croci”, la Brigata “Nino Siligato” e la Brigata “Sante Barbagatto”. Della seconda sono la 1a, 2a e 3a Brigata “Beretta”. In più sono coinvolti anche i partigiani della Polizia “Ovest Cisa”, per una forza totale stimata in oltre 2500 combattenti.
Per quanto riguarda le formazioni che operano nel Borgotarese, la 1a Brigata “Julia” ed il Gruppo “Val Taro” devono attaccare e poi occupare Borgo Val di Taro la sua frazione di Ostia Parmense, compresi i presidi posti lungo il relativo tratto ferroviario; Berceto (PR) è l’obiettivo della 2a Brigata “Julia”; ai partigiani delle Brigata “Beretta” spetta l’attacco al presidio nemico sul Passo della Cisa e a quelli che si trovano lungo il tratto ferroviario Pontremoli-Guinadi (MS), oltre al blocco della strada da Pontremoli al Passo della Cisa e ad un’azione dimostrativa su Pontremoli stessa. Le Brigate “N. Siligato” e “S. Barbagatto” devono interdire ai nemici il Passo del Bocco (GE).
L’8 aprile, come programmato, scatta l’attacco simultaneo nella Val Taro e nel Pontremolese.
A Borgo Val di Taro i tedeschi resistono accanitamente per tutto il giorno nei due caposaldi, quello di Palazzo Ostacchini, sede del loro Comando e in quello presso la Stazione ferroviaria.
L’indomani i partigiani rinnovano il tentativo, fallito il giorno precedente, di collocare una grande quantità di esplosivo sotto il Palazzo Ostacchini. Dopo l’esplosione, i partigiani danno l’assalto ai nemici. Alcuni si arrendono, ma altri continuano a combattere fino alle 9:00, quando cessa la loro resistenza, così come quella dei soldati che si trovano alla Stazione. I presidi tedeschi che si trovano nei caselli ferroviari sono quelli che cedono per ultimi. Altri soldati sono catturati nella galleria ferroviaria del Borgallo dove avevano cercato rifugio.
La battaglia di Borgo Val di Taro, secondo fonti partigiane, ha causato 5 morti e 5 feriti tra i tedeschi, oltre alla cattura di 124 tra soldati, sottufficiali e ufficiali e un notevole bottino di armi e munizioni. Nella galleria del Borgallo vengono trovati due treni merci carichi di armi, munizioni , viveri e di ben 900 quintali di esplosivo.
I partigiano hanno subito la perdita di Domenico Caccioli, ferito l’8 aprile nei pressi del Cimitero e deceduto il 10 successivo, oltre a 4 civili feriti per aver preso parte agli scontri.
Domenico Caccioli (Cacciolo, nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, Isrp) (“Banda”), nato il 15 maggio 1916 a Borgo Val di Taro. Partigiano appartenente alla 1a Brigata “Julia”. Riposa nella Cappella-Sacrario dei Martiri della Libertà del Cimitero comunale di Borgo Val di Taro. Il suo nome compare nel monumento ai Caduti in guerra di Borgo Val di Taro posto nei Giardini IV Novembre.
FONTI:
• Banca dati dei Caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma (Isrec Parma).
• Marco Minardi, “Memorie di Pietra. Monumenti alla Resistenza, ai suoi caduti e alle vittime civili durante l’occupazione militare tedesca nella provincia di Parma”, Ass.ni Partigiane della Provincia di Parma ALPI-ANPI-APC, Com. di Parma, Amm. Prov. di Parma, Fond. Monte di Parma, Grafiche STEP, Parma 2002.
Contenuti
- Iscrizioni:
- A PERENNE RICORDO
DEL PARTIGIANO
CACCIOLI
DOMENICO
CADUTO PER
LA LIBERTA’
1916 – 1945
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Coordinate Google Maps:
44.483957, 9.777286
Le immagini risalgono al mese di Settembre 2018.




