7418 - Lastra alla lotta partigiana – Marcheno

Lastra commemorativa in marmo fissata al muro con il cemento. Posta dal Comune di Marcheno, ricorda la lotta partigiana che ha portato alla Liberazione dell’Italia.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Monte Sonclino
Indirizzo:
-
CAP:
25060
Latitudine:
45.7104206
Longitudine:
10.2193298

Informazioni

Luogo di collocazione:
Muro esterno di casa di montagna
Data di collocazione:
25/04/1970
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Informazione non reperita
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Marcheno
Notizie e contestualizzazione storica:
Nell'aprile 1945 la 122° Brigata Garibaldi colloca i suoi uomini nella media Valtrompia e nelle vicinanze di Brescia. Intanto numerosi militari scappano dalle caserme fasciste per aggregarsi ai partigiani sui monti: dalla caserma di Botticino fuggono 35 tra soldati e ufficiali che vanno ad unirsi agli uomini di Giuseppe Gheda ed Angelo Moreni sul monte Sonclino, dove si trova questa lastra.
Un gruppo di sbandati polacchi, fuggiti dal campo di prigionia, giungono a Sarezzo in tram e vengono accompagnati a Sant’Emiliano da Ada Tognolini. Il 19 aprile sul Sonclino avviene una delle ultime e più cruente battaglie fra partigiani e nazifascisti. I militi della Brigata Nera Tognù, stanziata alla Stocchetta ed altri fascisti della S. Marco, appoggiati dai tedeschi - circa 500 uomini – circondano la zona montuosa dove ci sono un centinaio di partigiani.
In un primo tempo gli uomini di Giuseppe Gheda nascosti nei dirupi, pur male armati, riescono a bloccare l’attacco. Ma, verso le ore 9, i fascisti riprendono l’assalto con determinazione. Giuseppe Gheda cade colpito a morte. Per evitare l’accerchiamento, i partigiani sono costretti a ritirarsi.
Durante lo sganciamento, 17 uomini sono fatti prigionieri. Due vengono uccisi sul posto (Battista Zecchini, Giuseppe Aiardi); 6 vengono fucilati a Campo di Gallo (Carlo Ricotti, Cesare Patarini, Guerino Bergamini, Angelo Chiminelli, Ruggero Gridelli, Carlo Bernardoni); 3 sono fucilati ad Alone di Casto (Giuseppe Calamini, Rodolfo Rossetti, Giovanni Gelmini); 6 giovani vengono lasciati andare verso Marcheno, ma poi sono arrestati e trasferiti nel municipio di Brozzo. Verranno uccisi a Marcheno il giorno dopo (Nello Castellani, Benito Canossa, Pietro Verucchi, Leopoldo Montanucci, Angelo Dagrada, G. Battista Sacco).

(Fonte: http://www.olinda.org)

Contenuti

Iscrizioni:
A RICORDO DELLA LOTTA PARTIGIANA
1943 - 1945
IL COMUNE POSE NEL 25° ANNIVERSARIO
DELLA LIBERAZIONE

MARCHENO LI 25 APRILE 1970
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
STAFF PIETRE: la posizione della lastra è approssimativa in attesa di verifica/sopralluogo 15/11/2020.

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