Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- via Ghiarole
- CAP:
- 41057
- Latitudine:
- 44.536775094065
- Longitudine:
- 11.021430849074
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nei colombari del porticato "D" nella parte vecchia del cimitero.
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Marmo, Ottone, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Lastra di marmo rosa. Iscrizioni con caratteri di ottone a rilievo. Fotoceramica con cornice in ottone.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Informazione non reperita
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Tinti Ferruccio, di Luigi, nacque a Spilamberto il 29 giugno 1894. Durante la prima guerra mondiale fu Capitano di complemento nel 48° Reggimento Fanteria della Brigata Ferrara. Morì il 17 giugno 1918 nell’ambulanza chirurgica d'armata N.6 per le ferite riportate in combattimento. Fu decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di una compagnia, quando il nemico attaccò alle spalle le posizioni tenute dal suo reparto, alla testa di un plotone si slanciava al contrattacco sotto intenso tiro di mitragliatrici e fucileria. Ferito, continuava ad incitare i suoi uomini, sparando sul nemico, finché veniva ferito a morte. Ma la sua mirabile tenacia aveva frattanto agevolato il giungere tempestivo dei rincalzi, che salvarono la compagnia e le posizioni da essa tenute”.
Nel febbraio 1918 la Brigata Ferrara (47° e 48° reggimento) fu schierata nel settore di Fossalta di Piave. All’inizio della offensiva austriaca (Battaglia del Solstizio o Seconda Battaglia del Piave, 15-24 giugno 1918) il 48° reggimento si trovò in prima linea fra Case Isola di Sopra e Lampol e il 47° fu di riserva. Il 15 giugno gli austriaci, dopo aver fortemente bombardato la prima linea italiana, oltrepassarono il Piave a nord di Isola di Sopra facendo retrocedere il 48°. Il pronto accorrere dei battaglioni del 47° bloccò la ritirata e permise con una serie di contrattacchi di limitare lo sfondamento alla sola testa di ponte di Isola di Sopra. Il giorno 17 l’attacco austriaco riprese con maggiore violenza e il fronte tenuto dalla Ferrara cedette a Villa Premuda. I superstiti dei reggimenti furono costretti quindi a ripiegare sullo scolo Palumbo: il I/48°, circondato da ogni parte, benché ridotto ad una esigua schiera, con un ultimo sforzo riuscì ad aprirsi il passo ed a ritirarsi a C. Levi. L’intervento di truppe della Brigata Jonio permise di contrattaccare e il giorno dopo la situazione fu quasi del tutto ristabilita. Benché dissanguata dalla perdita di 36 ufficiali (tra cui il Tinti) e più di 500 uomini di truppa fra morti e feriti, oltre a 2100 dispersi, il 19 giugno la Brigata si spostò sulla linea Meolo - Case Calderini - S. Pietro Novello dove sostenne un altro poderoso attacco, difendendo strenuamente il terreno e infliggendo gravi perdite al nemico, che fu costretto a ritirarsi.
Fonti:
https://www.cadutigrandeguerra.it
http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org
https://www.frontedelpiave.info
https://www.storiaememoriadibologna.it
Contenuti
- Iscrizioni:
- CAP. TINTI
FERRUCCIO
CADUTO
IL 17 6 1918
- Simboli:
- Fotoceramica del Caduto in divisa militare. Croce latina e vaso portafiore in ottone. Lampada votiva in vetro e ottone.
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita




