Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Strada Cimitero S. Cataldo
- CAP:
- 41123
- Latitudine:
- 44.658564724526
- Longitudine:
- 10.908858780426
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nel sotterraneo "Q".
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Marmo, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Lastra di marmo nero con iscrizione incisa. Decori in metallo.
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Informazione non reperita
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Bertacchini Mario, di Vittorio e Manaj Maria, nacque a Civitella di Romagna (FO) il 7 febbraio 1892. Durante la Grande Guerra fu Sottotenente di Complemento nel 4° Reggimento Alpini. Morì l’1 dicembre 1915 nel Settore di Tolmino per ferite riportate in combattimento. Fu decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: ”Mentre, alla testa del suo plotone, si slanciava arditamente all’assalto di una trincea nemica, cadde colpito a morte. – Mrzly, 1° dicembre 1915.”
Fonti:
- https://www.cadutigrandeguerra.it
- http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org
Durante il primo anno della Grande Guerra, il Monte Mrzli (anche indicato come Merzli e situato nell’alta valle del fiume Isonzo) fu teatro di sanguinosi combattimenti tra il Regio Esercito italiano (incluso il 4° Reggimento Alpini) e le forze austro-ungariche. La sua conquista era fondamentale per dominare la zona di Tolmino e Caporetto e per aggirare le linee nemiche sul fiume Isonzo durante le battaglie dell'Isonzo. Ma gli assalti italiani si infransero sempre contro le forti difese avversarie.
Nel corso della Quarta battaglia dell'Isonzo (10 novembre - 5 dicembre 1915), le truppe italiane attaccarono le posizioni austro-ungariche sul Merzli a costo di perdite gravissime (tra cui il sottotenente Mario Bertacchini). Al termine dell'offensiva tuttavia la vetta rimase saldamente in mano austriaca.
Contenuti
- Iscrizioni:
- <<chi per la Patria muor
vissuto è assai>>
IL SOTTOTENENTE DOTT. MARIO BERTACCHINI
NATO IL 7 FEBBRAIO 1892
COMBATTENDO CON GENEROSO ENTUSIASMO
LASCIÒ LA VITA SUL MERZLI
PER LA GRANDEZZA D’ITALIA
IL 1 DICEMBRE DEL 1915
- Simboli:
- Sulla lastra è affissa la fotoceramica rotonda del Caduto in divisa da ufficiale.
Davanti alla lastra ci sono vasi e rami di rosa in metallo.
Ai lati delle iscrizioni sono presenti torce rovesciate con fiamma accesa: un antico simbolo dell'arte funeraria che rappresenta la fine della vita terrena e che indica come l'anima e il ricordo continueranno a vivere nell'eternità.
Altro
- Osservazioni personali:
- Bertacchini Mario è anche ricordato nelle pietre:
- 96494 - Lapide ai Caduti nella Grande Guerra dell’ Università – Modena
- 131536 - Lapidario ai Caduti dell’Accademia Militare – Modena
Il verso "Chi per la patria muor vissuto è assai" è tratto dall'opera in due atti del 1826 “Caritea, regina di Spagna” musicata da Saverio Mercadante su libretto di Paolo Luigi Pola. Nella nona scena del primo atto un gruppo di guastatori spagnoli canta un coro “Aspra del militar bench'è la vita” in cui è presente il suddetto verso. Questo fu reso famoso durante il Risorgimento perché fu cantato dai fratelli Bandiera davanti al plotone di esecuzione nel Vallone di Rovito presso Cosenza il 25 luglio 1844.







