98979 - Lastra alla M.O.V.M. al Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice – Comando Provinciale G.d.F. – Salerno

Lastra commemorativa di forma rettangolare, recante la motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare al Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice, fucilato a Bergiola Foscalina nella seconda guerra mondiale per rappresaglia tedesca; sulla destra è appeso il ritratto del Maresciallo Maggiore.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Duomo, 21
CAP:
84121
Latitudine:
40.679005
Longitudine:
14.759249

Informazioni

Luogo di collocazione:
Atrio interno all'ingresso della Caserma "V. Giudice", sede del Comando Provinciale Salerno
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Marmo per la lastra; bronzo per i suppporti.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Guardia di Finanza
Notizie e contestualizzazione storica:
Vincenzo Giudice, allo scoppio del secondo conflitto fu richiamato nei ranghi della Guardia di Finanza col grado di Maresciallo Maggiore e mandato in Toscana, inquadrato in una Brigata che aveva compiti di difesa costiera. Al momento dell'armistizio, Giudice comandava il presidio di Bergiola Foscalina, dove era sfollata anche la sua famiglia. Il 15 settembre, avvisato che un reparto di SS stava per trucidare per rappresaglia un gruppo di abitanti del luogo "si presentava al comandante la formazione SS operante - ricorda la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare - offrendo la propria vita pur che fossero salvi gli ostaggi tra i quali la moglie e i figli. Di fronte all'obiezione essere egli un militare, si liberava prontamente della giubba ed offriva il petto alla vendetta nemica". Il sottufficiale cadde così, crivellato dì colpi, con altri settanta civili rastrellati, i cui corpi furono poi dati alle fiamme.

Contenuti

Iscrizioni:
MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE
CONCESSA ALLA MEMORIA DEL MARESCIALLO MAGGIORE DELLA GUARDIA DI FINANZA GIUDICE VINCENZO, NATO AD EBOLI - SA - IL 24 MARZO 1891 ED IMMOLATOSI A BERGIOLA FOSCALINA DI CARRARA IL 16 SETTEMBRE 1944:
"SOTTUFFICIAL DELLA GUARDIA DI FINANZA, AVVERTITO CHE LA RAPPRESAGLIA TEDESCA SI APPRESTAVA A MIETERE VITTIMA INNOCENTI FRA LA POPOLAZIONE CIVILE, SI PRESENTAVA AL COMANDANTE LA FORMAZIONE SS. OPERANTE, OFFRENDO LA PROPRIA VITA PUR CHE FOSSERO SALVI GLI OSTAGGI TRSA I QUALI LA MOGLIE E LA FIGLIA. DI FRONTE ALL'OBIEZIONE ESSERE EGLI UN MILITARE, SI LIBERAVA PRONTAMENTE DELLA GIUBBA ED OFFRIVA IL PETTO ALLA VENDETTA NEMICA. CRIVELLATO DI COLPI, PRECEDEVA I CIVILI SULL'ALTARE DEL MARTIRIO".
BERGIOLA FOSCALINA DI CARRARE 18 SETTEMBRE 1944.
(DECREO PRESIDENZIALE 5 GIUGNO 1957)
Simboli:
Stemma della Repubblica Italiana

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Informazione non reperita

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