291701 - Lastra alle vittime della rappresaglia del 6 marzo 1945 – Carru’ (CN)

Lastra posta sulla facciata del Municipio per ricordare Vaschetto Andrea, Vaschetto Mario, Comino Mario, Panebianco Giovanni, Roggero Giorgio, Ghisolfi Remigio e Sola Elia che furono trucidati dai fascisti per rappresaglia il 6 marzo 1945.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
piazza Municipio, 6
CAP:
12061
Latitudine:
44.478611202008
Longitudine:
7.879989358915

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla facciata del Municipio alla sinistra dell'ingresso.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
lastra in marmo
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Carrù
Notizie e contestualizzazione storica:
Detenuti nel sottotetto del castello di Carrù in fiduciosa attesa di uno scambio di prigionieri, Mario Comino,
Remigio Ghisolfi, Giovanni Panebianco, Giorgio Roggero, Elia Sola e i fratelli Andrea e Mario Vaschetto
vengono condannati a morte nel tardo pomeriggio del 6 marzo 1944, per rappresaglia all’attentato
partigiano di due giorni prima alla Pedaggera (in cui perdono la vita 4 soldati fascisti). Il Tribunale che emette
la sentenza è composto, tra gli altri, da elementi della squadra Granatieri di Attilio Rizzo. Alle ore 22 i sette
prigionieri sono fatti uscire dal castello e condotti verso la chiesa. Durante il tragitto, le raffiche li abbattono
a gruppi di due-tre alla volta. Per ordine del tenente Rizzo, i corpi esanimi dei partigiani rimangono esposti
per l’intero giorno seguente, come monito.

Contenuti

Iscrizioni:
VASCHETTO ANDREA DI FELICE
VASCHETTO MARIO DI FELICE
COMINO MARIO DI MICHELE
PANEBIANCO GIOVANNI FU GIOVANNI
ROGGERO GIORGIO DI GIOVANNI
GHISOLFI REMIGIO FU GIOVANNI
SOLA ELIA DI G. BATT.

FUCILATI IL 6 - 3 - 1945
PER RAPPRESAGLIA NEMICA
SONO CADUTI PER NOI
SIAMO DEGNI DI LORO
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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