293773 - Lastra commemorativa al Comitato comunale di Liberazione – Montecassiano (MC)

Lastra commemorativa dedicata a Gaetano Gentili (Montecassiano, 12 gennaio 1875 – Roma, 15 maggio 1959), Presidente del Comitato comunale di Liberazione e primo Sindaco di Montecassiano dopo la Liberazione, e agli altri membri del Comitato stesso: Luciano Capecci, Claudio Cingolani, Fiorino Falconi, Romano Giorgi, Ottavio Nardi, Raffaele Straccio. Il manufatto, di recentissima collocazione, è di forma rettangolare, in marmo, con iscrizioni incise e fissaggi metallici.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Unità d'Italia (già Giacomo Leopardi)
CAP:
62010
Latitudine:
43.3636679
Longitudine:
13.435943

Informazioni

Luogo di collocazione:
Loggiato del Palazzo dei Priori
Data di collocazione:
25 aprile 2025
Materiali (Generico):
Marmo, Ottone, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo, fissaggi in metallo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Montecassiano (MC)
Notizie e contestualizzazione storica:
Estratto della relazione finale che Gaetano Gentili, in qualità di Presidente del Comitato comunale di Liberazione di Montecassiano, stilò per il Comitato provinciale dando conto, in particolare, dello spirito e dell’impegno profusi a favore della popolazione locale duramente provata dagli eventi bellici:
"Relazione sull'attività svolta dal Comitato di Liberazione nazionale di Montecassiano (8 settembre 1946)
Il primo luglio 1944, appena il territorio venne liberato dalle soldataglie tedesche, il Comitato clandestino di Liberazione, già costituito da tempo dal partigiano Ferretti di Macerata nelle persone di Gentili Gaetano, Falconi Fiorino, Cingolani Claudio, Giorgi Romano, Nardi Ottavio, Straccio Raffaele, Capecci Luciano, fu dai patrioti Pirani Fiorino, comandante capitano Finamore Carello, vicecomandante Valerio dott. Vittorio costituito ufficialmente in Comitato comunale di Liberazione nazionale ed immesso nelle sue specifiche funzioni di amministrazione del Comune e di tutela e difesa della conquistata libertà [...].
Mentre la guerra infuriava poco lontano dal nostro territorio e nel paese affluiva la moltitudine dei profughi dei paesi viciniori - Filottrano, Montoro, Osimo, Ancona - privi di alimenti, fuggiti in preda allo spavento e disperazione non portando seco che i propri indumenti, questo Comitato fu costretto di fare del suo meglio per venire in loro aiuto col fornire alimento, alloggi, indumenti, coperte e quant'altro era possibile per alleviare le loro sofferenze.
Fu subito, data la condizione disastrosa del bilancio del Comune, rivolto invito ai cittadini facoltosi di offrire il loro obolo per sovvenire tanti sventurati, e in pochi giorni furono raccolte £ 57.300.
Man mano che la guerra si allontanava, il Comitato fu sollevato dal peso dalla sofferenza che la situazione catastrofica gli aveva creato.
Contemporaneamente il Comitato non aveva perduto di vista la sua azione politica.
Venivano sospesi dalle loro funzioni e dallo stipendio i dipendenti comunali che si erano compromessi col regime fascista repubblicano [...].
Contemporaneamente si compilava un elenco delle persone appartenenti e non appartenenti al fascio repubblicano che avevano svolto opera deleteria per la Nazione e che dovevano essere perciò sottoposte a giudizio e punite [...].
Allontanatasi sempre più la guerra e la vita cittadina tornata ad una promettente normalità, costituita dagli Alleati la regolare Amministrazione comunale, i compiti del Comitato comunale di Liberazione vennero limitati alla sua azione politico-consultiva, all'assistenza dei lavoratori requisiti dalle truppe naziste, ai combattenti e ai reduci. Questa sua azione si è protratta fino alla vigilia dello scioglimento del Comitato.
Dall'esame del rendiconto generale finanziario all’8 settembre 1946 si può vedere, in cifre, quale fu la sua fattiva azione svolta negli interessi della Nazione e di tutti coloro che dall'infame guerra furono maggiormente colpiti e straziati [...].
Questo breve e fugace esposto racchiude, per sommi capi, l'attività svolta dal Comitato comunale di Liberazione di Montecassiano, attività che è stata animata dal solo spirito patriottico, fra tanta incomprensione e sentimento egoistico ed ostile di coloro che furono legati al deprecato regime. Rimettendo tutti gli atti e documenti che formano le vicende di questo Comitato, credo di non aver demeritato della stima e fiducia riposta nei propri componenti, i quali non hanno avuto altre ambizioni che di aver dato tutto quello che di meglio era nel loro animo e nella loro intelligenza per il bene dell'Italia riscattata dalla schiavitù fascista.
Il Presidente
Gaetano Gentili"
(Archivio storico comunale di Montecassiano, fondo Gaetano Gentili, già Archivio privato fam. Gentili Des Dorides - Macerata, Relazione finale Comitato L.N., 8 settembre 1946)

Contenuti

Iscrizioni:
MONTECASSIANO
NELL’OTTANTESIMO DELLA LIBERAZIONE D’ITALIA
E NEL CENTOCINQUANTESIMO DELLA NASCITA
RICORDA
IL PRESIDENTE DEL COMITATO COMUNALE DI LIBERAZIONE E PRIMO SINDACO
GAETANO GENTILI
CON CUI CONCORDEMENTE COOPERARONO
“A TUTELA E DIFESA DELLA CONQUISTATA LIBERTÀ"
LUCIANO CAPECCI
CLAUDIO CINGOLANI
ROMANO GIORGI
FIORINO FALCONI
OTTAVIO NARDI
RAFFAELE STRACCIO
ANNO 2025
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E LA CITTADINANZA
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
La lastra richiama, anche nel testo, le omologhe collocate rispettivamente nel 1974 e nel 2024 in occasione del 30° e dell'80° anniversario della Liberazione di Montecassiano, affisse nella stessa parete in ricordo delle vittime montecassianesi del nazifascismo.

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