Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Frazione Colle, 99
- CAP:
- 63096
- Latitudine:
- 42.7291607
- Longitudine:
- 13.3091283
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Lato strada
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Pietra, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Lapide in travertino con inserti in ferro (vasi di fiori) e ringhiera protettiva
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Arquata del Tronto
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Il 6 aprile 1944 fu ordinato un rastrellamento nella zona di Arquata del Tronto (frazione Spelonca) da parte della Guardia Nazionale Repubblicana italiana. Questa era la forza armata della Repubblica Sociale Italiana (RSI), istituita nel 1943, che svolgeva compiti di polizia interna, militare e repressione anti-partigiana. Da quanto si legge nella scheda redatta da Chiara Donati nell’”Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia”, il carabiniere Manfrino Di Lorenzo raccontò durante le indagini che, il 6 aprile 1944, il rastrellamento condotto nel comune di Arquata del Tronto in località Colle fu diretto dal tenente colonnello Pasquale Torregrossa, Nel corso dell’operazione furono fucilati il carabiniere Lalli e il carabiniere ausiliario Cortellessa Nicandro, appartenente a una banda di patrioti. Lalli era considerato un disertore e un ribelle. Da altre ricerche sembra che in questo rastrellamento abbia perso la vita anche un partigiano slavo non identificato (partigiani facenti parte di gruppi umbri). La Donati aggiunge inoltre che il procedimento a carico di Pasquale Torregrossa, nel 1998, venne archiviato per mancata completa identificazione dell’imputato.
Contenuti
- Iscrizioni:
- CARABINIERE
LALLI GIULIO
OTTOBRE 1922 - M. 6 APRILE 1944
QUI
INVOCANDO LA MAMMA CADDE INNOCENTE
CRIVELLATO DA PIOMBO FRATERNO
EFFETTO FUNESTISSIMO
D'IMPLACABILE FORSENNATO ODIO DI PARTE
CHE STRONCA BARBARAMENTE
UNA BALDA GIOVINEZZA
SOFFUSA DI BONTA CIVICA E RELIGIOSA
QVANDO LA BUFERA NEFASTA
DI VNA GUERRA IMMANE ED ATROCE
LO AVEVA MIRACOLOSAMENTE E PIU VOLTE
RISPARMIATO
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O TU CHE PASSANDO MI LEGGI
IMPARA
CHE NON CON L’ODIO CHE DIVIDE
MA CON L’AMORE CHE UNISCE
SI FA GRANDE L’ITALIA
- Simboli:
- Il ramo di quercia è parte dell'emblema della Repubblica Italiana, rappresentando la dignità e la forza del popolo. Nell'antica Roma, la corona civica di quercia veniva assegnata a chi salvava la vita a un cittadino.
Altro
- Osservazioni personali:
- La nicchia ha impedito che gli agenti atmosferisci dilavassero le iscrizioni


