Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Piazza della Vittoria 1
- CAP:
- 62100
- Latitudine:
- 43.3017426
- Longitudine:
- 13.4412571
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Accanto al Monumento dei Caduti di Macerata
- Data di collocazione:
- 30.06.2019 in occasione della celebrazione del 75esimo anniversario della Liberazione di Macerata
- Materiali (Generico):
- Ottone, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Basamento in Ferro, Lastra in Lega simile all'ottone
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Macerata
- Notizie e contestualizzazione storica:
- La liberazione di Macerata dal nazifascismo avvenne proprio il 30 giugno 1944, per merito dei partigiani del gruppo Bande Nicolò, guidati da Augusto Pantanetti, e dei paracadutisti italiani della divisione “Nembo”. Ma quest'impresa fu tutt'altro che facile, dato che i giorni che precedettero il grande evento furono complicati. Infatti si percepiva nell’aria odore di Liberazione ma allo stesso tempo bisognava far fronte al fatto che le truppe tedesche avessero compiuto opere di distruzione e vandalismi vari. Addirittura prima di arrivare a liberare il capoluogo di provincia, le forze di Liberazione dovettero affrontare le truppe tedesche in diverse zone della provincia, come Visso, Sarnano, Amandola e Cingoli, che subirono attacchi da un giorno all’altro nel mese di marzo del 1944, ma dal 19 giugno dello stesso anno i tedeschi cominciarono pian piano a lasciare queste località. Nel frattempo gli uomini della Nembo entrarono a San Ginesio, Colmurano e Urbisaglia e nella notte del 29 giugno i tedeschi iniziarono il ripiegamento della Linea Freida e abbandonarono le posizioni presso il fiume Chienti, per raggiungere verso nord altre linee difensive; ciò permise alle truppe polacche e italiane del CIL e ai partigiani del Nicolò di avanzare. Quando fecero irruzione nelle città non c’era quasi nessuno ad accoglierli poiché la popolazione rimasta era veramente poca, ma di certo non mancarono i ringraziamenti e i festeggiamenti. Nei giorni successivi vennero liberate San Severino Marche e Castelraimondo, Camerino e Esanatoglia.
Contenuti
- Iscrizioni:
- comune di macerata
È sempre vivo il ricordo del 30 giugno 1944.
Quel giorno alle ore 11.30 guidati da Giuseppe "Pino" Pinci, alcuni partigiani del Gruppo Bande Nicolò, comandato da Augusto "Nicolò" Pantanetti, issano la bandiera tricolore su questo monumento e proclamano la liberazione di Macerata dal nazifascismo:
《MACERATA È LIBERA》.
A loro le cittadine e i cittadini maceratesi saranno per sempre grati.
Macerata, 30 giugno 2019
A.N.P.I
COMITATO PROVINCIALE MACERATA
I.S.R.E.C.
ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELL'ETÀ CONTEMPORANEA "MARIO MORBIDUCCI" MACERATA
《Andare verso Macerata è più forte di ogni cosa e arrivare prima delle truppe alleate è una speranza che ci gonfia il cuore.
Allora, senza dire una parola, riprendiamo la marcia. Ad un certo momento mi accorgo che Joanni Moretti non è più con noi e mi preoccupo. Mi viene detto che si è infilato in una capanna lungo la strada e sta tentando di riparare una vecchia motocicletta.
Ci auguriamo che riesca perché, almeno lui, potrà raggiungere velocemente Macerata. Intanto noi camminiamo sempre più spediti, come dovessimo fare una importante gara di marcia. Chi ci incontra ci festeggia e noi chiediamo ci venga gettata un po' d'acqua in testa.
Siamo tanto accaldati e il sole picchia che è un piacere.
Ma ecco ad un tratto il rombo di una moto. Joanni è riuscito a sistemarla ed ora funziona che è una meraviglia. Ci raggiunge, si ferma, e dice a due di noi di salire con lui e, via per un chilometro.
Poi torna indietro e ne carica altri due. Poi, ancora indietro e ancora avanti. In questa maniera ci avviciniamo rapidamente alla Città e ormai vediamo nostra cara Macerata. Incocciamo su un tratto di strada interrotta. Dobbiamo procedere a piedi, ed è una fatica tremenda perché la stanchezza che ci perseguita è proprio enorme. Si va avanti quasi per forza d'inerzia e in tale maniera giungiamo all'incrocio di via Spalato. La gente ci viene addosso e ci abbraccia con le lacrime agli occhi. Percorriamo via Roma, fra decine e decine di persone che gioiscono e piangono dalla commozione. Al forno Marangoni, la folla ci blocca e dobbiamo fermarci. Pochi istanti dopo, la Bandiera del Gruppo "Nicolò", è sul monumento ai Caduti. Macerata è libera. Sono le 11.30 e le truppe alleate giungeranno solamente nel tardo pomeriggio》.
AUGUSTO PANTANETTI
- Simboli:
- Lo stemma del Comune di Macerata e le sigle dell'A.N.P.I. e dell'I.S.R.E.C.
Altro
- Osservazioni personali:
- Riteniamo questa lastra molto importante perché sottolinea come i partigiani abbiano issato la bandiera tricolore e proclamato la Liberazione della città di Macerata, contribuendo fattivamente alla causa della libertà del nostro territorio e raggiungendo l'obiettivo anche prima degli Alleati. Inoltre, la lastra è posizionata vicino alla strada ed è ben visibile a chiunque passi davanti al Monumento ai Caduti, perciò permette a tutti di conoscere questo episodio della storia della città.


