107657 - Lastra commemorativa a don Ugo Bonazzoli – Fontecorniale di Montefelcino (PU)

Don Ugo Bonazzoli, sacerdote originario di Fontecorniale di Montefelcino, divenne cappellano militare sul fronte russo. Disperso il 17 gennaio 1943, venne insignito della Medaglia d’argento al V.M.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Fontecorniale di Montefelcino
Indirizzo:
Fontecorniale di Montefelcino
CAP:
61030
Latitudine:
43.7644375
Longitudine:
12.8128125

Informazioni

Luogo di collocazione:
Borgo di Fontecorniale, su un'abitazione
Data di collocazione:
27/07/1996
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Lastra rettangolare in marmo bianco, affissa al muro dell'edificio da quattro staffe. Le iscrizioni sono incise sul marmo e verniciate di nero.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione Comunale di Montefelcino
Notizie e contestualizzazione storica:
Don Ugo nacque a Fontecorniale nel 1912 e divenne sacerdote il Sabato Santo del 1935. E' stato parroco a Isola del Piano dal 1935 al 1938. Poi, in un giorno di luglio del 1942, chiese di partire volontario per la Russia come cappellano e fu assegnato al 3° Reggimento Bersaglieri di Bologna. A chi cercava di dissuaderlo dall’intento rispondeva che là c’erano padri di famiglia e parrocchiani che avevano bisogno di lui. Disperso il 17 gennaio 1943 sul fronte russo egli fu insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Due testimonianze su di lui, la prima di Monsignor Giuseppe Rinaldini che lo sostituirà ad Isola del Piano e che avrà modo di frequentarlo prima della partenza per la guerra in Russia. "Quando veniva a darmi una mano, nelle feste più importanti, rimaneva con me a pranzo e a cena e si fermava per la notte per ripartire il mattino in bicicletta o a piedi, secondo la stagione. Mangiava con molta parsimonia, senza pretese. Al mattino quando mia madre andava a rimettere a posto la camera trovava il letto intatto e mi chiedeva dove avesse dormito quel benedetto uomo e io lo sapevo: in chiesa, per terra, dietro l’altare per essere più vicino al Sacramento". L’altra testimonianza è del capitano medico Manlio Ponticelli, direttore dell’ospedale 837 a Millerowo, vicino Woroscilovgrad : "L’ho visto portare la barella, l’ho visto trasportare i feriti, l’ho visto raccogliere i morti. Ogni mattina all’alba lasciava il suo letto vicino al mio per andare nelle trincee a dire la Santa Messa ed amministrare la Comunione, poi tornava nell’ospedale a confortare i feriti. Poi usciva di nuovo per scavare le tombe e seppellire i morti, poi rientrava per mettere da parte i loro documenti, di giorno, di notte, sotto le bufere, sotto le bombe nemiche. Quando il mio ospedale ebbe l’ordine di ripiegare su Woroscilovgrad, quando cioè per tutti noi c’era la possibilità di lasciare il pericolo don Ugo mi chiese di restare, insistette, perché negli altri ospedali mancavano i cappellani".

Contenuti

Iscrizioni:
QUI NACQUE NEL 1912
DON UGO BONAZZOLI
EROICO CAPPELLANO MILITARE
DISPERSO IN RUSSIA NEL 1943
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
27.7.1996
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

Gallery